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    ELEZIONI EUROPEE. Dopo il no della Picierno, il PD chiede “il sacrificio” a Pina Sgambato o a Lucia Esposito


    Quattro candidature napoletane sono già, in pratica, definite. Le ultime due campane dovranno essere al femminile ed una dovrà uscire dalla provincia di Caserta

    picierno

    CASERTA - Domani, martedì, la direzione nazionale del PD dovrebbe dare forma ufficiale alle liste per le prossime elezioni europee, che dovranno essere presentate tra venerdì e sabato prossimo.

    Al momento, per la Campania sono noti i nomi di quattro candidati: l’uscente Cozzolino, Paolucci, ex braccio destro di Bassolino e oggi appoggiato dalla componente degli ex DS, Ferrandino, che è il candidato, espresso, in pratica, direttamente dalla neo segretaria regionale Tartaglione, e una donna che di cognome fa Capone.

    Rimangono scoperte due caselle. Entrambe dovranno essere colmate da nomi femminili. Per un fatto demografico, essendo i primi quattro candidati suddetti provenienti dalla provincia di Napoli, gli altri due dovrebbero uscire fuori dalle altre province più popolose e cioè Salerno e Caserta. Dovranno essere di sesso femminile, per parificare i tre di sesso maschile, affiancandosi alla napoletana Capone.

    Per Caserta sono state interpellate, nell’ordine, Pina Picierno che, evidentemente, non se la sente proprio di misurarsi con il consenso personale delle preferenze, Rosaria Capacchione, che ha detto no in quanto si è già candidata la volta scorsa, superando le 70mila preferenze personali. Restano in piedi le ipotesi di Lucia Esposito e di Camilla Sgambato.

    Naturalmente, siamo alle solite: siccome si tratta di candidature con zero possibilità di affermazione ma che, comunque, non possono risolversi in una brutta figura per le candidate, bisognerà convincere una delle due ad accettare garantendo loro un ristoro politico o alle prossime regionali o alle prossime politiche che, però, a meno che Renzi non deflagri, rischiano di svolgersi tra quattro anni, quando di acqua sotto i ponti ne sarà passata tanta al punto da rimescolare quelle che sono le attuali gerarchie territoriali, per di più da riconfermare attraverso le elezioni primarie.

    Situazione fluida, che terremo sotto controllo già a partire dalle prossime ore.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 7 aprile 2014 ALLE ORE 17:31