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    Agg.17.34 ELEZIONI A MONDRAGONE / Pdl bene rispetto alla cifra provinciale, meno 24% rispetto al 2008. Pd -4% rispetto al voto provinciale.


      L’asse Zannini Federico contiene il trend negativo dell’Udc. Mondragone si distingue da Sessa e Castel Volturno   Aggiornamento 17.34 – Approfondendo il dato elettorale mondragonese nonostante la disfatta provinciale dell’Udc, a differenza di Castel Volturno, dove Zinzi junior ha ottenuto solo 70 voti, l’asse Zannini, Mordacchini, Rizzieri, Federico è riuscito ad ottenere un 5,94%, superiore […]

    Nelle foto, da sinistra, Mario Landolfi, Giovanni Schiappa, Salvatore Ciriello e Giovanni Zannini

     

    L’asse Zannini Federico contiene il trend negativo dell’Udc. Mondragone si distingue da Sessa e Castel Volturno

     

    Aggiornamento 17.34 – Approfondendo il dato elettorale mondragonese nonostante la disfatta provinciale dell’Udc, a differenza di Castel Volturno, dove Zinzi junior ha ottenuto solo 70 voti, l’asse Zannini, Mordacchini, Rizzieri, Federico è riuscito ad ottenere un 5,94%, superiore dello o.4% rispetto al 2008, anche se ci sono stati consensi inferiori alle aspettative.

    Rispetto anche al dato di Sessa Aurunca, il dato di Mondragone funge da piccola diga per il centro rispetto al contesto domiziano.

     

    MONDRAGONE – E’ un dato contraddittorio quello di Mondragone. Certamente il sindaco Schiappa non ha vinto le elezioni. Direte voi perchè?

    Perchè nel 2008, quando si votò per il rinnovo delle Camere, ci furono pure le elezioni comunali, quelle che Daniela Nugnes perse con il candidato a sindaco del centrosinistra, Achille Cennami.

    Ebbene, al di là del forte astensionismo degli elettori registrato in città, il 24% di elettori in meno rispetto al 2008, Il Pdl di Mondragone anche se non è stato letteralmente declassato dagli elettori ha perso ben 5500 voti.

    Se si rapporta il dato delle elezioni del 2008 con quello di ieri, lunedì, i berlusconiani mondragonesi hanno ottenuto il 41,91% a fronte dello storico 65,90%. Quindi Schiappa e i suoi intravisti nei seggi elettorali dove votavano i fedelissimi di Landolfi, hanno frenato il trend negativo dell’arretramento del Pdl in città, ma certamente non hanno ottenuto un risultato vincente, visto che i voti si sono dimezzati a livello locale. Se il dato, però viene rapportato con il dato provinciale, dove il Pdl alla Camera ha ottenuto il 32,31%, a Mondragone city i berlusconiani sono riusciti a tenere il trend elettorale a favore del Popolo della Libertà di 10 punti sopra la media provinciale.

    Quindi sul dato elettorale mondragonese pesa lo scisma elettorale tra Mario Landolfi e il fronte Conte-Schiappa. Buona parte di questi voti si sono dispersi nei partitini del centrodestra, nell’astensionismo e qualcuno ha votato per i Radicali e per Grillo.

    Grillo ha conquistato il secondo posto con un buon 19%, superando e bastonando il Pd che perde consensi rispetto alle precedenti elezioni. La sezione di Aristide Papa ha perso ben 1000 consensi elettorali. La sconfitta del Pd di Mondragone si legge in un dato preciso che ha valore nella valutazione politica al di là di ogni altro numero: il 15,72% è di quasi 4 punti inferiore al dato complessivo che il Pd ha raccolto a livello provinciale, che è pari al 19,49%

    Mediocre il risultato dei centristi di Giovanni Zannini, Alessandro Rizzieri, Camillo Federico e Mordacchini, che con 716 voti per Gianpiero Zinzi, hanno perso 200 voti circa rispetto alla precedente tornata elettorale e si sono fatti fagocitare da listino di Monti.

    Per il resto non c’è nulla di nuovo, se non il dato positivo del candidato locale di Intesa Popolare al Senato, Salvatore Ciriello che ha ottenuto il 4,18%, consentendo al suo partito di diventare il secondo partito della coalizione di centro destra.

    Massimiliano Ive

     

     

    PUBBLICATO IL: 26 febbraio 2013 ALLE ORE 11:41