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    Ecco i probabili eletti al Senato di Pd e Sel. Tra poco quelli del centrodestra


    Quozienti sicuri, dato che si tratta del quinto e dell’undicesimo per il partito di Vendola, secondo l’unico sondaggio fatto seriamente sui partiti e non sterilmente sulle coalizioni in Campania. Il 16esimo seggio è conteso. Sempre secondo i nostri calcoli, attraverso il metodo D’Hondt il terzo eletto di Sel precederebbe di una incollatura il 14esimo del […]

    Nelle foto, da sinistra, Rosaria Capacchione e Dario Abbate

    Quozienti sicuri, dato che si tratta del quinto e dell’undicesimo per il partito di Vendola, secondo l’unico sondaggio fatto seriamente sui partiti e non sterilmente sulle coalizioni in Campania. Il 16esimo seggio è conteso. Sempre secondo i nostri calcoli, attraverso il metodo D’Hondt il terzo eletto di Sel precederebbe di una incollatura il 14esimo del Pd. Ma su questo seggio la partita è aperta.

    Caserta – Il sondaggio fatto da Tecnè per Sky TG24 considera ed esprime un risultato relativo alle aggregazioni di coalizione: centrodestra, centrosinistra, centristi di Monti, Grillo e Rivoluzione civile di Ingroia. A meno di un mese dalle elezioni si tratta di valutazioni e di stime che non sono più tanto utile a capire come finirà sul serio la battaglia per il Senato in Campania, dato che a questo punto occorre ragionare seriamente degli apporti che i partiti in lizza, anche quelli più piccoli, daranno alle coalizioni per cui competono.

    Ecco perché il sondaggio di Tencnè che segnala in Campania un centrosinistra attestato al 32, 3%, il centrodestra al al 28,1% e il centro di Monti 15,2%, Grillo al 15,3% e Rivoluzione Civile di Ingroia al 6,7% è valido fino ad un certo punto, dato che può essere indicativo per Monti, Grillo ed Ingroia che presentano simboli unici, ma non certo per centrodestra e centrosinistra. O meglio, per il centrosnistra l’approssimazione è recente in quanto questa coalizione presenta al Senato tre simboli:  PD, SEL, Centro Democratico di Tabacci e Donati. Ma la pletola di liste associate al centrodestra è impressionante: sono una decine, non ce le ricordiamo neppure tutte.  E se duecento, duecentocinquanta candidati di queste liste, si muovono chi è più, chi meno sul territorio chiedendo il voto per il proprio prestigio personale. Che so, un Salvatore Ciriello a Mondragone, capolista al Senato di Intesa Popolare, un Mimmo Ventriglia per Grande Sud, un Gaetano Di Monaco a Santa Maria Capua Vetere che si dice sicuro di fare il pieno di voti a Sant’Andrea di Santa Maria Capua Vetere per la lista Tremonti siamo sicuri che questo non sposterà in percentuale verso l’alto il risultato del centrodestra.

    Gli scienziati di Tecné quando fanno i sondaggi telefonici queste valutazioni non le applicano perché si limitano a porre la domanda rispetto agli aggregati e non ai singoli partiti, invece soprattutto a liste presentate il sondaggio serio è quello che si fa per partiti perché quello è l’unico che permette, calcolatrice alla mano, di determinare una somma di voti che, per dirla alla Totò, “fa il totale”.

    Girando un poco negli interstizi del web abbiamo scovato un sondaggio che, aldilà dell’attendibilità di chi l’ha fatto,  scenaripolitici.com, che comunque ha ospitalità sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che è l’unico ad aver registrato il voto ai pariti in Campania. Badate bene non a tutti i partiti dato che mancano alcuni del centrodestra e dunque anche in questo caso non potremo stabilire uno 0,1 o/ 0,2 dato ad Iniziativa popolare vada a sottrarre voti ad altri partiti del centrodestra o se invece va a dissetarsi alla fonte degli astenuti o degli indecisi che anche per gli scienziati di Tecné si attesta al 45%.

    Il termometro politico nostro è basato sul buonsenso della frase di Totò già citata “è la somma che fa la differenza”.

    Nel sondaggio di termometro politico.it la somma dei voti dei partiti rappresentanti delle coalizioni in campo fa segnare un 32,5% per il centro sinistra e un 31,5% per il centro destra, che parte dal 27,5% del sondaggio di Sky, ma vi imprime sopra il valore aggiunto di questa pletora di listarelle alleate con Berlusconi.

    Poi c’è la lista Monti al 12%, la lista Rivoluzione civile al 9% e Grillo 11,5%. Dunque, la prima simulazione di giornata la facciamo dando per buona la molto incerta vittoria del centro sinistra, dato che questo sondaggio è stato fatto il 19 gennaio.

    Il centro sinistra vincente si aggiudica 16 seggi. Di questi 13 vanno sicuramente al Pd, 2 vanno sicuramente a Sel, precisamente il quinto e l’undicesimo quoziente. Mentre il 16esimo senatore è veramente conteso tra Pd e Sel. Con questo sondaggio,  applicato con le sue percentuali al numero di voti validi al Senato, nel voto della Campania del 2008 , 2 milioni 920mila 038, andrebbe al Sel, per una manciata di voti. Precisamente il divario tra il 14esimo quoziente del Pd  uguale 47.693 voti è, infatti inferiore di soli 974 voti al terzo quoziente di Sel, pari a 48.667.

    Nessuna possibilità di rappresentanza di senatori campani alle altre liste di centro sinistra, a partire dal Centro democratico di Tabacci, stimato sull’1%.

    Conseguenza: questi gli eletti sicuri del Pd in Campania:
    1 Rosaria Capacchione
    2 Sergio Zavoli
    3 Vincenzo Cuomo
    4 Angelica Saggese
    5 Pasquale Sollo
    6 Lucia Esposito
    7 Teresa Armato
    8 Vincenzo De Luca
    9 Mauro Del Vecchio
    10 Antonio Amato
    11 Rosanna Lamberti
    12 Luciana Pedoto
    13 Elisabetta Gambardella.

    Questi i due eletti sicuri di Sel:

    1) Pino De Cristofaro

    2) Dino Di Palma.

    Il 16esimo seggio, come detto è conteso tra il numero 3 della lista Sel, Pierina Vittoria Troisi, leggerissimamente in vantaggio nel sondaggio di Termometro politico.it, nei confronti del candidato numero 14 della lista Pd, Ada Renzi. Un confronto non senza conseguenze sul piano locale, dato che nel primo caso Dario Abbate, numero 16 della lista del Pd, sarebbe il terzo dei non eletti, mentre nel secondo caso, con Ada Renzi senatrice, sarebbe il secondo dei non eletti, con qualche possibilità futura se qualcuno degli eletti andasse a fare, magari, il sottosegretario.

    Sono le 12.18. Tra 30 minuti aggiungeremo la simulazione degli eletti tra le coalizioni e liste perdenti, che si dovranno dividere 13 seggi in Campania.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 29 gennaio 2013 ALLE ORE 12:25