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    Tra tutte le opere di spessore del piano triennale 2011-13 è stato realizzato solo l’EMISSARIO,costato 3 MILIONI e materia del decreto di SCIOGLIMENTO


      La triade commissariale ha messo mano al nuovo piano triennale puntando invece per il primo anno solo sulla riqualificazione dei plessi scolastici e sulla costruzione della piscina comunale GRAZZANISE – Ogni attività di realizzazione dei lavori pubblici che ha un importo superiore ai 100 mila euro deve essere inclusa nel piano triennale delle opere […]

    Nella foto a sinistra Parente e a destra il consiglio comunale eletto nel 2010

     

    La triade commissariale ha messo mano al nuovo piano triennale puntando invece per il primo anno solo sulla riqualificazione dei plessi scolastici e sulla costruzione della piscina comunale

    GRAZZANISE – Ogni attività di realizzazione dei lavori pubblici che ha un importo superiore ai 100 mila euro deve essere inclusa nel piano triennale delle opere pubbliche.

    Il piano stilato dall’amministrazione Pietro Parente 2011-2013 prevedeva la creazione di strutture importanti come la piscina comunale, il sito di compostaggio, la costruzione dell’auditorium comunale,  la messa in sicurezza e la riqualificazione energetica dei plessi scolastici, il completamento dell’asilo nido, la riqualificazione della piazza Antonio Raimondo e il ripristino di diverse strade.

    Di tutte queste opere l’unica di spessore realizzata è stata quella dell’emissario, un opera costata circa 3 milioni di euro e anche oggetto del decreto di scioglimento del comune.

    L’asilo nido comunale, invece, non è stato completato. Il progetto piscina si è stoppato perché si sarebbe dovuta costruire all’interno dei campetti comunali di via Cesare Battisti, campetti sui quali è aperto un contenzioso decennale che ancora non pare sbrogliarsi.

    Oltre alle difficoltà tecniche la non realizzazione di tutti i progetti presentati dalla maggioranza eletta con la civica La Svolta nel piano triennale va sostanzialmente legata a due elementi caratterizzanti della recente politica locale grazzanisana: le dimissioni del consiglio comunale prima e lo scioglimento per infiltrazione poi. Elementi che in modo coatto hanno svuotato l’amministrazione scelta dal popolo nel 2010 impedendogli così di continuare il suo mandato.

    E’ anche vero che le strutture incluse nelle opere triennali più che  realtà fattibili da costruire rappresentano “ipotesi” di costruzione, perché bisogna accendere mutui, beccare i giusti finanziamenti, insomma è necessario ritrovarsi all’interno delle giuste congiunture economiche e politiche e per ritrovarcisi occorre grande capacità amministrativa, avere a disposizione un mandato intero e una forte maggioranza.

    La triade Auricchio, Migliorelli Quaranta ha ripreso il piano triennale e lo ha snellito, almeno per il primo anno impegnandosi solo sulla riqualificazione e la messa in sicurezza dei plessi scolastici (18o mila euro) e la piscina comunale (450 mila euro)

    Giuseppe Tallino

     

    PUBBLICATO IL: 7 maggio 2013 ALLE ORE 12:48