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    Consoli ormai gioca in proprio. E’ andato da De Mita per diventare assessore regionale. Ma Gianpiero Zinzi…


      Il giovane esponente dell’Udc potrebbe concorrere a una carica importante, magari di vice segretario al prossimo congresso nazionale, ma non disdegna l’idea di entrare nel governo della regione Campania qualora Casini, fermo restando l’opzione di Giuseppe De Mita, che potrà avvenire entro 60 giorni, indicasse il suo nome al governatore. CASERTA- Gianpiero Zinzi spera e ne […]

     

    Il giovane esponente dell’Udc potrebbe concorrere a una carica importante, magari di vice segretario al prossimo congresso nazionale, ma non disdegna l’idea di entrare nel governo della regione Campania qualora Casini, fermo restando l’opzione di Giuseppe De Mita, che potrà avvenire entro 60 giorni, indicasse il suo nome al governatore.

    CASERTA- Gianpiero Zinzi spera e ne ha ben donde, che il preannunciato rinnovamento radicale dell’Udc, che dovrebbe avvenire nel congresso nazionale, in celebrazione  entro un mese e mezzo, possa consentirgli di assumere un rango importante, che dia anche significato e riscontro al lavoro che per anni ha svolto a capo del coordinamento nazionale dei giovani del partito.Forse, segretario nazionale no, ma si potrebbe ipotizzare un ruolo di vice segretario o di responsabile dell’organizzazione.

    Ma Gianpiero Zinzi non direbbe neanche di no, qualora Casini, magari interpellato da Caldoro, facesse il suo nome per la sostituzione di Giuseppe De Mita all’interno della giunta regionale.

    In realtà, a partire dalla giornata di ieri, venerdì 15 marzo, De Mita ha 60 giorni a disposizione per rimanere deputato o per rimanere assessore regionale. Se capirà che la legislatura avrà una certa durata, allora rimarrà a Montecitorio, altrimenti potrebbe optare per Napoli, e in quel caso, vista la opzione fatta dal ministro ancora in carica Catania, per la circoscrizione veneta, Zinzi diventerebbe deputato.

    Una prospettiva, però, piuttosto remota. come complessa appare anche un’eventuale operazione di approdo di Gianpiero Zinzi alla carica di assessore regionale.

    La stretta relazione inter-istituzionale che esiste tra ente Regione ed ente Provincia innescherebbe, infatti,  dei profili se non formalmente statuiti, decisamente fattuali sul piano delle opportunità, di incompatibilità perché, come si può ben capire, è un po’ difficile pensare a una interlocuzione ufficiale e formale  tra Domenico Zinzi padre e Gianpiero Zinzi figlio, in quanto, rispettivamente, il primo rappresentante dell’amministrazione provinciale,  il secondo, eventualmente, rappresentante del potere esecutiva della Regione Campania.

    C’è poi un profilo di ordine politico: un eventuale avvento di Gianpiero Zinzi alla carica di assessore, come sarebbe visto dal gruppo dirigente, dalla generazione dei 50enni e dei 60enni, che dell’Udc casertano fanno parte e che hanno tentato di contribuire all’ultimo risultato elettorale, aspettandosi in cambio qualche spazio e qualche visibilità?

    Insomma, sembra un sentiero stretto, quello che dovrebbe portare Gianpiero Zinzi a divenire un’assessore di Caldoro. Un sentiero che sta provando a percorrere anche Angelo Consoli, consigliere regionale in carica, il quale, ormai, con la famiglia Zinzi è arrivato ai ferri corti, al punto da recarsi, a quanto pare, a parlare con De Mita, in modo che il vegliardo di Nusco possa sponsorizzare proprio Consoli nella corsa all’assessorato regionale.

    Alla fine queste situazioni e queste conflittualità potrebbero favorire, in un eventuale rimpasto, altre opzione territoriali, con possibilità che l’assessorato regionale in quota Udc vada a Salerno o resti in irpinia con la promozione del consigliere Foglia.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 16 marzo 2013 ALLE ORE 15:11