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    Che schiaffo Schiappa a Landolfi: Nitto Palma fa fuori il coordinatore cittadino del Pdl


      MONDRAGONE – La clamorosa decisione duramente criticata da Gennaro Coronella: “Ma quale coordinamento nazionale! Qui sfociamo nel ridicolo”. Piazza: “Pago per essermi opposto a Palma”   MONDRAGONE - Certo, non contribuirà a spegnere e neanche ad attutire le tensioni che agitano la maggioranza-Schiappa, la clamorosa decisione, assunta dal coordinatore regionale del Pdl, Francesco Nitto […]

    Nelle foto, da sinistra, Giuseppe Piazza, Giovanni Schiappa e Mario Landolfi

     

    MONDRAGONE – La clamorosa decisione duramente criticata da Gennaro Coronella: “Ma quale coordinamento nazionale! Qui sfociamo nel ridicolo”. Piazza: “Pago per essermi opposto a Palma”

     

    MONDRAGONE - Certo, non contribuirà a spegnere e neanche ad attutire le tensioni che agitano la maggioranza-Schiappa, la clamorosa decisione, assunta dal coordinatore regionale del Pdl, Francesco Nitto Palma, di commissariare il circolo mondragonese del partito.

    Decisione clamorosa non tanto per il suo segno e il suo contenuto, dato che, con Mario Landolfi in uscita dal Pdl, era anche normale che, una volta o l’altra il partito decidesse di cambiare il coordinatore cittadino che a Landolfi è vicino. Ma sono i tempi, e l’averlo fatto nel mezzo della campagna elettorale a stupire, dato che un atto del genere, al di là del suo effetto pratico, che può contare fino ad un certo punto, si carica di significati emblematici. Il sindaco Schiappa che di questa decisione ha la paternità politica, fa muovere Nitto Palmma per platealizzare lo schiaffo a Mario Landolfi.

    Il risultato sarà quello di esacerbare ancor di più lo scontro interno alla maggioranza. Landolfi non ha battuto ciglio, ma il fatto che non l’abbia presa bene e che non abbia preso bene metodo, criteri, e, soprattutto tempi, è dimostrato dalla solerte reazione alla notizia, uscita da un comunicato, che reca la firma in calce di Gennaro Coronella,il quale, da parte sua, quando c’è da dare una botta a Nitto Palma non si tira certo indietro.

    Nella foto, Gennaro Coronella

    Coronella ironizza sul comunicato del coordinatore regionale, che addirittura, fa discendere la decisione di commissariare il coordinatore cittadino Giuseppe Piazza da un deliberato del coordinamento nazionale, roba piuttosto improbabile, dato che non risulta che il coordinamento nazionale del Pdl si sia riunito in questi giorni e neppure risulta che uno tra Alfano e Verdini abbia aperto e chiuso un dossier sul circolo di Mondragone, che, con tutto il rispetto per le sorti poco progressive della città rivierasca non può essere certo al centro dei pensieri dei vertici nazionali del Pdl, in questi giorni di pressante e stringente campagna elettorale. “Leggo sull’Ansa della Campania un esilarantissimo annuncio del sen. Nitto Palma che forse va decifrato come uno scherzo di carnevale in ritardo”.

    Come inizio non c’è male. Ma il seguito è un crescendo che oscilla tra il salace e il sarcastico.

    In base a tale annuncio, a circa dieci giorni dal voto, il Coordinamento nazionale del PdL si sarebbe riunito per procedere – udite, udite! – al commissariamento del circolo di Mondragone (cittadina in provincia di Caserta nella quale risiede l’on. Mario Landolfi, non ricandidato alla Camera per espresso veto dello stesso Palma), nominando per l’occasione un tal Ermanno Miraglia. Se è uno scherzo,va bene. Ma se non lo è cerchiamo di non coprirci di ridicolo e qualcuno impedisca al Nitto Palma di continuare a fare danni in una regione – rincara Coronella – che non è la sua e della quale, benché insignito della nomina di coordinatore regionale, resta ospite. E, per di più, non gradito”.

    Non gradito, beninteso soprattutto da Gennaro Coronella e da Mario Landolfi, quest’ultimo pronto a far muovere  immediatamente i suoi a Mondragone, dato che, a strettissimo giro di tempo, un’altra nota si affianca e quasi si sovrappone a quella di Coronella. Si tratta della presa di posizione del coordinatore cittadino giubilato, Giuseppe Piazza, un altro, che nella giornata di oggi, non la manda certo a dire.

    Ho appreso – scrive Piazza - dalle agenzie di stampa di essere stato destituito, in piena campagna elettorale e senza motivazione alcuna, dalla carica di coordinatore cittadino del PdL di Mondragone.

    Ne prendo serenamente atto nella consapevolezza di aver svolto fino in fondo il mio dovere, prima contribuendo alla caduta anticipata di una giunta di sinistra e poi portando all’elezione un sindaco del PdL.

    Appare quindi chiaro che, a differenza di altri, pago l’aver criticato il veto posto dal sen. Nitto Palma alla candidatura  Mario Landolfi.

    Insomma, Piazza non inietta nelle vene, già intossicate di per sé, della politica mondragonese, il veleno di una reazione dura nei confronti del sindaco Schiappa, il cui zampino, dentro a questa operazione è pienamente visibile.

    Dunque – conclude Piazza – se questi sono i motivi della mia destituzione non posso che considerarli come un momento edificante, come una medaglia appuntata in nome della buona politica. Continuerò in ogni caso a sostenere il mio partito nella campagna elettorale in corso”.

    Quest’ultima affermazione dà l’idea che Landolfi e i suoi possono essere in difficoltà, ma sono assolutamente dei fessi. E dunque, non prestano il fianco a strumentalizzazioni, ad atti di asseverazione di una loro presunta infedeltà nei confronti del Pdl e nei confronti del sindaco Schiappa.

    La politica ha i suoi metodi e ha i suoi tempi. Reagire a botta calda si può con le parole. Farlo con le opere può rappresentare tradursi in un vantaggio per il proprio avversario se la reazione è immediata e troppo emotiva. Schiappa, da oggi, è definitivamente un target per Mario Landolfi e per i suoi. E proprio perchè è un target, non gli va dato il vantaggio di poter fare la vittima.

    Alla prossima puntata.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 14 febbraio 2013 ALLE ORE 16:47