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    CELLOLE perde un finanziamento di 2 milioni e mezzo. il consigliere Sarno: “Amministrazione disattenta e incapace”


      Il progetto escluso dai fondi regionali si è piazzato, con un punteggio di 65, alla 29ensima posizione sui 45 presentati CELLOLE – Il progetto derivante dal protocollo d’intesa “per la costituzione ed il funzionamento del partenariato finalizzato alla elaborazione e attuazione di una proposta progettuale da candidare al piano regionale di intervento per il […]

    Nella foto Sarno e Izzo

     

    Il progetto escluso dai fondi regionali si è piazzato, con un punteggio di 65, alla 29ensima posizione sui 45 presentati

    CELLOLE – Il progetto derivante dal protocollo d’intesa “per la costituzione ed il funzionamento del partenariato finalizzato alla elaborazione e attuazione di una proposta progettuale da candidare al piano regionale di intervento per il recupero e valorizzazione dei beni culturali” tra Cellole, Sessa Aurunca e Roccamonfina, per la proposta progettuale “Tracce e segni degli antichi itinerari dei popoli aurunci” è stato escluso dai finanziamenti regionali.

    A sancire la non ammissione del progetto (con contestuale perdita del finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro) la  qualità del progetto, che con un punteggio di 65 (85 il primo in graduatoria) si piazza solamente al numero 29 sui 45 presentati.

    La notizia è stata diramata qualche ora fa dalla Direzione generale per le “politiche sociali, le politiche culturali, le pari opportunità e il tempo libero” dopo l’approvazione del decreto dirigenziale con cui è stato approvato l’elenco delle proposte progettuali che costituiscono il Piano Regionale di Intervento sui beni culturali.

    Si scaldano gli animi a Cellole ed il primo ad intervenire è Umberto Sarno: “Sarebbero state risorse uniche e fondamentali per il rilancio del territorio queste perse da un’ amministrazione disattenta e incapace che tiene in ostaggio la città. Avrebbero permesso di valorizzare i beni e i siti culturali e sviluppare servizi e attività connesse, favorendone l’integrazione con i servizi turistici. Un danno al territorio  - ha commentato il consigliere del Npsi - che sancisce la perdita di 2,5 milioni di euro per la scarsa qualità progettuale. Non è il primo finanziamento perso quest’anno, il bilancio è sotto gli occhi di tutti ed è rovinoso. Per le scuole come quella di via Moravia che versa in condizioni pietose sono stati persi 1 milione del Decreto del Fare. Per gli impianti sportivi 600 mila euro, 500 mila euro nel campo del sociale. Progetti redatti male, - ha concluso Sarno - in violazione dei parametri richiesti dal bando, altre volte incompleti.”

    Antonio Caputo

     

    PUBBLICATO IL: 12 dicembre 2013 ALLE ORE 19:20