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    Castel Volturno / Polemiche sulle primarie. Il seggio per gli africani organizzato nel centro storico. Lo strano caso del VILLAGGIO COPPOLA


    Dopo il nostro articolo di ieri, domenica, c’è chi è arrabbiato, chi si flagella, ecc. Il presidente di seggio, di Pintamare, Cervo, ci scrive per esplicitare ulteriori precisazioni. Alla fine abbiamo capito che gli immigrati non hanno compreso né il verbo, né le ipotesi organizzative del Sel di Ciro Scocca e del Pd di Dimitri […]

    Nelle foto, gli africani si addensano a Pinetamare per votare al seggio elettorale delle Primarie del centrosinistra

    Dopo il nostro articolo di ieri, domenica, c’è chi è arrabbiato, chi si flagella, ecc. Il presidente di seggio, di Pintamare, Cervo, ci scrive per esplicitare ulteriori precisazioni. Alla fine abbiamo capito che gli immigrati non hanno compreso né il verbo, né le ipotesi organizzative del Sel di Ciro Scocca e del Pd di Dimitri Russo e company. In poche parole si è trattato di un flop? Di un boicottaggio? O un cambio di programma?

    Castel Volturno – Il giorno dopo le primarie del Pd, Attilio Cervo, presidente del seggio di Pinetamare, luogo dove, ieri, domenica sono sorte alcune polemiche  sul voto da concedere agli immigrati che si sono accalcati sotto i porticati del Villaggio Coppola, ha deciso di spiegare il perchè di quella folta presenza di africani:

    Grazie per la .rettifica:… gli immigrati con diritto di voto dovevano votare in un solo seggio elettorale che è quello di Castel Volturno…molti di loro risiedono nell’area di Pinetamare e quindi stamattina (ieri mattina per chi legge ndr) hanno inteso che il loro seggio fosse questo. Naturalmente possono votare i solo aventi diritto, quindi in possesso di permesso di soggiorno e di carta di identità attestante la residenza in loco…non occorre la cittadinanza. Nessuna manifestazione ne “presidio” al seggio Ti ringrazio ulteriormente 

    In poche parole, secondo le parole del presidente di seggio del Pd, Attilio Cervo gli africani residenti a Pinetamare si sono addensati in loco, quando invece dovevano dirigersi a Castel Volturno, nel centro storico dove c’era un seggio per loro. Mah!

    Guardando oltre le ire ideologiche di qualcuno per quanto accaduto ieri, è vero che gli immigrati di Pinetamare hanno inteso giungere presso il seggio più vicino e più comodo per loro, ma se da parte degli organi del partito locale si era deciso di far votare gli aventi diritto, quindi era stata organizzata le gestione del comparto africani, quest’ultimi sapevano che non avrebbero mai potuto votare al Villaggio Coppola, quando il loro seggio stava a Castel Volturno, quindi perchè addensarsi, caparbiamente, in massa in quel posto?

    Addensarsi in massa…, ripetiamo! L’idea di andare a Pinetamare, perché era la meta più comoda e vicina è balenata in un nutrito gruppo di africani, che come dimostrano le foto in nostro possesso e che pubblichiamo a corredo dell’articolo, paventa due ipotesi: la prima, che qualcosa nell’organizzazione del voto e dei seggi è andato storto.

    Non possiamo pensare e risulta davvero incredibile, che gli organizzatissimi partiti di Sel e Pd non abbiano ribadito agli africani di spostarsi nel centro storico.   In secondo luogo, come mai, una volta acclarata questa incomprensione di massa, creata a monte, non è stato deciso di aprire una succursale o sede distaccata del seggio per gli africani a Pinetamare, se questi risultavano preregistrati o aventi diritto? E se tale ipotesi non era praticabile, come mai alle menti lungimiranti di quelli del Pd e di Sel di Castel Volturno, che conoscono le difficoltà degli immigrati nello spostarsi, nel comunicare e altro ancora, non hanno ipotizzato di organizzare due seggi per gli africani: uno nel centro storico e un altro al Villaggio Coppola? Oppure ancora di farli votare insieme agli italiani del centro sinistra?

    Gli africani, poi, sapevano che lì si votava e sapevano anche qual’era il significato della manifestazione… e qualcuno, sicuramente, visto che si trattava delle primarie, ha dato delle informazioni anche sui candidati. In tal senso può capitare che qualche rappresentante di lista tiri più per l’uno che per l’altro.

    Al di là delle chiacchiere e dei pretesti personali, questa storia ha troppi punti interrogativi e questo non è certo un nostro problema.

    Massimiliano Ive

     

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 26 novembre 2012 ALLE ORE 22:57