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    CASERTA Udc e federati la sparano alla grande e chiedono 4 assessori. Del Gaudio, ostaggio di Ferraro, domanda aiuta al Pdl


    Il lunedì 21 ottobre, dopo mesi e mesi buttati via solo perché Enzo Ferraro, assessore al personale, alla polizia municipale, alla mobilità cittadina, dominus assoluto del settore dei rifiuti, al punto da aver indotto il sindaco a tener per se (si fa per dire) la delega, omandante in capo dei servizi sociali, non vuol mollare […]

    Nella foto Del Gaudio, Ferraro e Acconcia

    Il lunedì 21 ottobre, dopo mesi e mesi buttati via solo perché Enzo Ferraro, assessore al personale, alla polizia municipale, alla mobilità cittadina, dominus assoluto del settore dei rifiuti, al punto da aver indotto il sindaco a tener per se (si fa per dire) la delega, omandante in capo dei servizi sociali, non vuol mollare la carica di vicesindaco dato che, “giustamente”, aspira addirittura a diventare il primo cittadino del capoluogo

    CASERTA -  Quando la situazione si complica, il refugium peccatorum di Del Gaudio e Polverino si chiama interpartitico. Il primo cittadino comincia ad essere persuaso dell’idea, anche collegando la sua alla necessità di Angelo Polverino di avere un buon rapporto con Domenico Zinzi che la fronda dei 10 federati debba essere rimarginata. Ma quello che poteva essere gestito otto, nove mesi fa in termini più politici, oggi diventa un qualcosa in cui la politica centra, ma centra in funzione delle sue solide propaggini clientelari.

    Senza girare molto attorno al problema, la rivendicazione che l’Udc faceva a febbraio è diventata, gioco forza, differente da quella di oggi dato che il gruppo si è esteso con le adesioni sostanziali di quei consiglieri scontenti e che oggi trovano in Zinzi un riferimento o un alleato utile. E allora se prima di carnevale l’Udc chiedeva due assessorati più importanti, oppure un autentica autonomia di gestione dell’assessorato ai servizi sociali, condendo questa istanza con il puntello della carica di vicesindaco, oggi c’è un salto di… quantità rivendicativa. Gli assessori richiesti dai federati sono 4, dato che uno dovrebbe andare ad appannaggio del terzetto mix e remix Bologna-Piscitelli-Russo.

    Dentro a questa richiesta dei quattro assessori c’è anche incorporata la rinuncia alla carica di vicesindaco che va compensata con una rappresentanza più marcata all’interno dell’esecutivo.

    Il fatto che Del Gaudio, come spesso gli capita, chieda aiuto al suo partito, che gli torna utile ad orologeria, significa che non sa che pesci pigliare. E sapete perché? Basta leggere una cinquantina di articoli pubblicati negli ultimi due anni da Casertace i quali affermano con il corredo di spiegazioni e argomentazioni serissime che il vero uomo forte dell’amministrazione comunale si chiama Enzo Ferraro, il quale, udite udite, in futuro vorrebbe addirittura candidarsi a sindaco di Caserta. Ferraro ha detto no e si è anche arrabbiato non poco quando il sindaco gli ha riferito della richiesta dell’Udc, sperando, forse, che il diretto interessato facilitasse l’intese lasciando l’incarico di vicesindaco. E quando Ferraro si è arrabbiato, il sindaco e Polverino hanno abbassato la testa eppure risulta difficile pensare che un Ferraro ridimensionato possa portare con se un numero di consiglieri comunali sufficienti a rendere ancor più complicata la navigazione di Del Gaudio, e allora perché davanti ai diktat del primo eletto nel rione Santa Rosalia Polverino e Del Gaudio quasi se la fanno sotto?

    Questo è un nodo importante che è sotteso al marasma di dichiarazioni ufficiali, di posizioni enunciate, di tattiche e di strategie che non riproducono la situazione del potere reale della città di Caserta.

    Noi il perché lo conosciamo e lo abbiamo illustrato anche in più di un’occasione.

    Avremo ancora tempo e modo di sviluppare certi concetti.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 17 ottobre 2013 ALLE ORE 11:19