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    CASERTA/ Sindaco sulla neve, ma in Consiglio c’è una mina: 25 milioni di euro di debiti fuori bilancio da votare in fretta


        Capitolo Udc: fino ad ora, eccettuato Puoti, il partito di Zinzi si è limitato a un ortodosso rispetto del patto elettorale, ma non è stato mai autenticamente protagonista di alcuna delle decisioni importanti prese nella stanza dei bottoni.   CASERTA- Si dice in giro che, tutto sommato, l’Udc all’opposizione, nel comune di Caserta, […]

    Nella foto Del Gaudio, Puoti e Del Rosso

     

     

    Capitolo Udc: fino ad ora, eccettuato Puoti, il partito di Zinzi si è limitato a un ortodosso rispetto del patto elettorale, ma non è stato mai autenticamente protagonista di alcuna delle decisioni importanti prese nella stanza dei bottoni.

     

    CASERTA- Si dice in giro che, tutto sommato, l’Udc all’opposizione, nel comune di Caserta, non ci andrà. Ma, ancora tutto sommato, questa è un’affermazione relativa dato che fino ad oggi l’Udc, all’interno dell’amministrazione del consiglio comunale ha avuto un peso politico pressoché irrilevante. Stare in maggioranza è stata una cosa percepita sulla pelle di Pierpaolo Puoti, cioè sulla pelle di uno solo dei consiglieri comunali del partito di Zinzi.

    Lui si è comportato da consigliere di maggioranza mentre gli altri, cioè Antonio Ciontoli e Oliva sono stati ortodossi e corretti interpreti della linea politica che ha messo l’Udc dentro a questa maggioranza, ma all’Udc non ha dato mai un ruolo di autentico alleato strategico, a partire dalla poco consistente e poco visibile qualità dell’azione amministrativa dei due assessori: i semi-invisibili Parisella e Casale.

    Il sindaco Del Gaudio che in questi giorni è sulla neve, gioca con la calcolatrice e col pallottoliere e conta sul fatto che la componente originaria del gruppo consiliare Udc possa tenere a bada i nuovi arrivati e cioè Antonello Acconcia, Del Rosso e Maietta.

    Il punto non è se l’Udc farà o meno una dichiarazione immediata che regoli e determini il suo rapporto con questa amministrazione, il punto è quanto l’Udc contribuirà a voti importanti come quelli che si profilano a breve scadenza: 25,26 milioni di euro fuori bilancio relativi agli anni 2010/11. E si sa che i debiti fuori bilancio sono sempre una roba molto delicata, perché un domani la Corte dei conti, come è successo già in passato, potrebbe mandare il conto a casa di chi li ha votati.

    Chi voterà i debiti si sentirà in credito con il sindaco e con la sua amministrazione; chi si defilerà sarà visto da chi avrà votato come un traditore che non merita di avere rappresentanza in giunta. E anche questo è un punto delicato dei prossimi mesi, sia relativamente alla tenuta del governo cittadino, sia relativamente alla consistenza del quadro politico, da cui questo governo dipende.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 3 marzo 2013 ALLE ORE 16:13