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    CASERTA / Primarie Pd – Ora le polemiche non sono più sottovoce. Renziani all’attacco con Ursomando: “Così come le stanno organizzando da noi saranno una farsa”


      Comunicato stampa: esplodono le questioni degli uffici elettorali, pochi e presidiatissimi in stile militare, dai bersaniani e dei seggi elettorali che ugualmente saranno a numero controllato e con scrutatori tutti nominati dagli uomini dello stesso Bersani. E il consigliere comunale non la manda a dire.   “Organizzazione primarie all’anno zero, poca comunicazione tra le […]

    Nella foto, Edgardo Ursomando

     

    Comunicato stampa: esplodono le questioni degli uffici elettorali, pochi e presidiatissimi in stile militare, dai bersaniani e dei seggi elettorali che ugualmente saranno a numero controllato e con scrutatori tutti nominati dagli uomini dello stesso Bersani. E il consigliere comunale non la manda a dire.

     

    Organizzazione primarie all’anno zero, poca comunicazione tra le aree di rappresentanza dei candidati, il PD provinciale che la fa da padrone decidendo quando, come e dove debbano aprire uffici elettorali e le sezioni di voto, questo in barba alle direttive nazionali. Queste primarie rischiano di  trasformarsi in una farsa. Quello che si prospettava come un giorno di festa per la democrazia, un’occasione per intercettare quella parte di elettorato che si è allontanato dal centrosinistra o che si avvicina per la prima volta emozionato da nuove idee, si sta trasformando nell’ennesima delusione per chi sogna un cambiamento nella politica. Che in provincia di Caserta il PD viaggi su percentuali più simili alle temperature di Oslo, questo è ormai, purtroppo acclarato: gli ultimi dati lo danno al 6% e non vanno certo meglio gli altri partiti della coalizione. Queste primarie non sono viste come un momento di crescita e di confronto, forse anche doloroso per alcuni, ma sicuramente necessario perché nasca un nuovo centrosinistra capace di proporre un’alternativa politica valida, stabile e credibile, che possa governare il paese in questo momento difficile. Lo shock generazionale è necessario, il nuovo contro il vecchio, questo la politica lo deve digerire, metabolizzare e fare suo, è un rischio che deve correre. C’è bisogno di mettersi in gioco, senza ricorrere a puerili escamotage atti solo a confondere gli elettori, sperando in una scarsa affluenza, che possa inficiare il risultato di Matteo Renzi. Perciò, gli amici del centrosinistra ricordino,facendola propria ,l’esortazione di Vladimir Majakovskij: “esci Partito dalle tue stanze. Torna amico dei ragazzi di strada”.

    Edgardo Ursomando

    PUBBLICATO IL: 13 novembre 2012 ALLE ORE 20:04