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    CASERTA. Pasquale Corvino e Ursomando: “Non facciamo parte della maggioranza. Il sindaco Del Gaudio deve trattare direttamente con noi”


      Il capogruppo declina l’invita a partecipare all’interpartitico di domani, lunedì. IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DI EDGARDO URSOMANDO CASERTA - Grande Sud non si sente parte della maggioranza e dunque declina, cortesemente, l’invito formulatogli di partecipare all’interpartitico fissato per domani, lunedì, alle 18. Lo fa con un comunicato […]

    Nella foto Ursomando, Corvino e Del Gaudio

     

    Il capogruppo declina l’invita a partecipare all’interpartitico di domani, lunedì. IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DI EDGARDO URSOMANDO

    CASERTA - Grande Sud non si sente parte della maggioranza e dunque declina, cortesemente, l’invito formulatogli di partecipare all’interpartitico fissato per domani, lunedì, alle 18. Lo fa con un comunicato stampa del capogruppo, nonché segretario provinciale. Edgardo Ursomando il quale, in poche parole, afferma una cosa molto chiara: il sindaco Del Gaudio non può considerare Grande Sud un partito e un gruppo consiliare che può partecipare a una maggioranza ridefinita nel suo perimetro. Il sindaco Del Gaudio dovrà trattare direttamente con Ursomando e con Pasquale Corvvino se vuole il loro voto favorevole al bilancio. Il che, visti i chiari di luna, rappresenta, al momento, un’assoluta necessità per il sindaco che di procedere all’azzeramento sembra non volerne proprio sapere, visto che azzeramento significherebbe porre in discussione anche le poltrone di Emilio Caterino, Peppe Greco, ma soprattutto quella di Enzo Ferraro con cui Del Gaudio e Polverino hanno stretto un patto di ferro prima delle scorse elezioni.

    Domani sera, di fronte alla richiesta di azzeramento che l’Udc dovrebbe formulare, di fronte alla richiesta di ulteriori due assessori, oltre ai due che il partito di Zinzi aveva sin dall’inizio, oltre a una possibile subordinata, rappresentata dalla richiesta di accedere alla carica di vicesindaco, o di avere deleghe più pesanti, in cambio di una rinuncia a una delle due poltrone aggiuntive richieste, al sindaco resterebbe solo una trattativa diretta con i due consiglieri di Fratelli d’Italia, Piscitelli e Bologna, i quali, però, fino ad ora, non si sono lasciati ammaliare rimanendo fedeli al patto federativo con l’Udc.

    La bocciatura della delibera sull’hausing sociale dimostra che anche con il voto, non ancora scontato di Grande Sud, che a sua volta potrebbe chiedere un assessore, il sindaco i numeri non ce li ha, e avrebbe bisogno di almeno un altro voto, o di due provvidenziali assenze in aula sul voto per il bilancio. In questo modo sopravviverebbe, ma in maniera molto, molto precaria, accrescendo le difficoltà di un’amministrazione che fatto salvo l’ottimo lavoro compiuto da Nello Spirito nell’azione di risanamento dei conti, è stata del tutto fallimentare.

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI EDGARDO URSOMANDO

    COMUNICATO STAMPA - “Grazie, ma preferiamo non partecipare” questo è quello che risponde il segretario provinciale e capogruppo consiliare di Grande Sud Edgardo Ursomando, all’invito pervenuto dalla segreteria cittadina della PDL. E spiega così il suo diniego “ Una nostra partecipazione all’interpartitico di centrodestra, previsto per oggi, sarebbe inopportuna, facilmente strumentalizzabile e non costruttiva. Insieme al consigliere Pasquale Corvino, abbiamo scelto di aderire a Grande Sud, proprio per la garanzia di massima libertà ed autonomia nelle scelte amministrative e non per legarci in via esclusiva ad una coalizione politica, ma avendo come priorità assoluta la salvaguardia del nostro territorio. La lontananza dalle dinamiche romane, ci permette di portare avanti il nostro modus operandi politico, che ci ha sempre contraddistinto tra i banchi dell’opposizione. Anzi, possiamo affermare, che proprio grazie ad alcune nostre prese di posizione sono emerse le forti contraddizioni politiche in seno alla maggioranza, contraddizioni incancrenitesi così tanto, da farla trovare adesso in un cul de sac. Apprezziamo molto, invece, l’invito da parte del Sindaco Pio Del Gaudio. Invito che stiamo valutando al momento positivamente, perché mette in primo piano la Città e non la ricerca di posti al sole;  perché chiede un aiuto, anche bipartisan, affinché si  addivenga ad un patto di stabilità o di buon governo, nel pieno rispetto delle appartenenze e del risultato elettorale, allo scopo di aggregare le forze politiche sane della città, per poi amministrare al meglio nell’interesse della comunità e del territorio. Adesso crediamo che sia il momento per il Sindaco di passare dalle parole ai fatti, noi siamo pronti al confronto, ritenendo il Sindaco nostro unico interlocutore. E’opinione comune che Caserta in questo momento rispecchi più che mai la situazione socio-economica nazionale, una interruzione dell’amministrazione, senza una valida proposta alternativa, sarebbe di fatto un colpo da knock out. Pertanto, qualora la Giunta comunale di Caserta rispecchiasse per eterogeneità il nostro attuale Parlamento, allora nel nostro piccolo sapremo essere propositivi, costruttivi e leali; almeno fino a quando regge, poi ognuno riprenderà la propria strada.”

    PUBBLICATO IL: 17 novembre 2013 ALLE ORE 17:40