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    CASERTA/ Pasquale Corvino azzera il Psi. Sconfitti Catello Tronco e la Uil


        Il partito è passato dal 7% raccolto alle comunali allo 0,59%.   CASERTA-  La decisione di Pasquale Corvino di lasciare il Partito socialista ha prodotto effetti platealmente evidenti. Se è vero, infatti, che un partito piccolo come il Psi, associato al centro-sinistra, era biologicamente sfavorito in una elezione che ha polarizzato il voto […]

    Nella foto Tronco e Corvino

     

     

    Il partito è passato dal 7% raccolto alle comunali allo 0,59%.

     

    CASERTA-  La decisione di Pasquale Corvino di lasciare il Partito socialista ha prodotto effetti platealmente evidenti. Se è vero, infatti, che un partito piccolo come il Psi, associato al centro-sinistra, era biologicamente sfavorito in una elezione che ha polarizzato il voto fondamentalmente su tre partiti, è anche vero che prendere il 6,8% alle elezioni comunali e ridurlo, anzi, azzerarlo a uno 0,59%, fa un po specie, e non può essere ascritto solo alle attitudini elettorali dei cittadini quando vanno a votare per le politiche e non per le amministrative.

    Corvino si era chiamato fuori da qualche tempo dal partito casertano rimasto nelle mani di coloro che nella lista delle amministrative avevano gareggiato nel maggio del 2011: Gianni Comunale che, anche grazie al sostegno e al contributo dello stesso Corvino aveva raccolto 470 voti di preferenza, Piazza che si era attestato a 250 voti, Andrea Mastroianni 180 voti e il segretario cittadino Catello Tronco 150 voti. Era lecito aspettarsi qualcosa di più, anche perché negli ultimi giorni della campagna elettorale, era arrivata a caserta anche la leader regionale della Uil Anna Rea che aveva mobilitato i suoi affinché votassero per i socialisti che alla fine hanno varcato di pochissimo quota 200 voti.

    In pratica azzerati.

    PUBBLICATO IL: 26 febbraio 2013 ALLE ORE 15:36