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    CASERTA/ Ora Angelo Polverino si mette a fare anche il segretario cittadino e concorda con i vertici politici di Mpa la questione dell’assessore in quota Marzo


      Angelo uno e trino: nei suoi pensieri  vengono prima le Caserta Più, Marcianise Più ecc. poi il partito di cui è vice coordinatore provinciale. E quando c’è da fare un’invasione di campo certo non si fa pregare CASERTA – Che Angelo Polverino abbia la convinzione radicata di avere un partito suo, da accudire e da alimentare indipendentemente da quelli […]

     

    Nella foto Petrenga, Polverino e Palmiero

    Angelo uno e trino: nei suoi pensieri  vengono prima le Caserta Più, Marcianise Più ecc. poi il partito di cui è vice coordinatore provinciale. E quando c’è da fare un’invasione di campo certo non si fa pregare

    CASERTA – Che Angelo Polverino abbia la convinzione radicata di avere un partito suo, da accudire e da alimentare indipendentemente da quelli che sono gli interessi complessivi del Pdl casertano, è dimostrato da decine e decine di episodi e da quel peccato originale rappresentato dalla continuazione sistematica dell’esperienza di Caserta Più, che al tempo fu spacciato e utilizzato come l’unico modo per consentire a Pio Del Gaudio di superare la soglia del 50%, ma che poi è diventato una sigla di partito che è comparsa in diverse altre realtà della provincia tra cui quelle importantissime di Aversa, Marcianise e Maddaloni.

    Per Polverino, dunque, viene prima la sua leadership dei movimenti “Più”, e poi, sussidiariamente e in maniera complementare vengono da lui considerati gli obblighi e le funzioni che ne deriverebbero da essere il vice coordinatore provinciale del Pdl per volere di Nicola Cosentino, che vedeva, al tempo, forse erroneamente, in Mario Landolfi una minaccia politica più temibile rispetto a quella rappresentata da un Polverino.

    E invece le cose hanno avuto un’evoluzione diversa. Non è casuale che tutta la strategia politica del consigliere regionale casertano è finalizzata a emarginare la persona più cara, affettivamente parlando, a Cosentino e alla sua famiglia, a sua e ai suoi figli che oggi stanno sopportando una prova durissima.

    Di esempi se ne potrebbero fare tanti. Uno degli ultimi quello rappresentato dagli incontri che Polverino ha avuto in questi giorni con i vertici del Mpa provinciale sulla vicenda dell’assessore provinciale che questo partito rivendica da mesi.

    L’incontro del vertice provinciale inerente però a una questione che riguarda gli equilibri politici dell’amministrazione comunale del capoluogo, non dovrebbe essere realizzato tenendo all’oscuro di tutto chi il partito di maggioranza rappresenta politicamente  nello specifico territorio. Invece di questi contatti che dovrebbero portare di qui a qualche giorno Massimiliano Palmiero a entrare in giunta (Polverino non accetta altre soluzioni, come quella di Massimo Russo, dato che Palmieri gli garantisce l’ingresso in consiglio di un altro suo fedelissimo, e cioè Lombardi), la Petrenga è completamente all’oscuro.

    Tutto sommato non si tratta di una storia di grande rilievo, ma dal suo racconto si capisce in quale grado di confusione e di inortodossia sia precipitato il Pdl in provincia di Caserta, la cui eleaborazione politica, legata a programmi, iniziative, idee, sta praticamente a zero e in cui l’unica attività che si fa è quella della spartizione di poltrone, dei posizionamenti delle bandierine, utili solo a puntellare le prospettive elettorali degli esponenti di questo partito, che vivono in una perenne campagna elettorale, forse perchè è l’unica cosa che sanno fare

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 12 maggio 2013 ALLE ORE 11:21