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    CASERTA / Niente confederazione. Marzo, Maiello & C. per conto loro all’interpartitico di lunedì. Esposito spera e c’è un perchè.


      Ufficializzato stamattina, sabato, l’appuntamento da cui prenderà il via la verifica della maggioranza. Sul versante Nuovo Psi, iniettate altre patacche, come quella che parla di un intervento diretto del governatore Caldoro a difesa della Ucciero. Caserta – L’idea l’aveva lanciata Biagio Esposito. Ma l’idea è, in pratica, già tramontata, perchè dall’altra parte, dalla parte […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Massimiliano Palmiero, Biagio Esposito e Teresa Ucciero

    Ufficializzato stamattina, sabato, l’appuntamento da cui prenderà il via la verifica della maggioranza. Sul versante Nuovo Psi, iniettate altre patacche, come quella che parla di un intervento diretto del governatore Caldoro a difesa della Ucciero.

    Caserta – L’idea l’aveva lanciata Biagio Esposito. Ma l’idea è, in pratica, già tramontata, perchè dall’altra parte, dalla parte del Mpa non ha trovato sostenitori entusiasti. Niente gruppo confederato, dunque. Non ci saranno 7 consiglieri comunali che si presenteranno al cospetto del sindaco per chiedere uno stravolgimento della composizione della giunta.

    Marzo, Massimiliano Palmiero e Tonino Maiello applicano l’antico adagio: chi fa da se, fa per tre. E in questo caso 3 è proprio il numero dei consiglieri comunali che compongono il gruppo dell’Mpa, che lunedì 3 dicembre siederanno al tavolo dell’interpartitico, convocato dopo un colloquio di intesa tra la coordinatrice cittadina del Pdl, Giovanna Petrenga e il vice coordinatore provinciale dello stesso partito, Angelo Polverino.

    Senza complicare i discorsi più di tanto, occorre capire prima di tutto in che misura e in che quantità il sindaco Del Gaudio sia disponibile a modificare gli assetti della giunta.

    Seconda questione, questa operazione è finalizzata a mantenere l’attuale consistenza di una larga maggioranza di 22, 23 consiglieri o parte dall’idea che anche 19 o 20, cioè 2 o 3 al di sopra della soglia di maggioranza, rappresentino un numero sufficiente per gestire i lavori del consiglio comunale? In poche parole, il sindaco è disposto ad affrontare il rischio di non accontentare uno dei due gruppi che chiedono spazio in giunta?

    Se non vengono sciolti questi interrogativi, sarà difficile capire fino a che punto potrà spingersi questa verifica, quale connotato avrà il rimpasto. L’assessore, anche senza confederazione dei due gruppi, lo chiedono sia quelli dell’Mpa, sia quelli del gruppo Acconcia-Esposito-Del Rosso. Poi c’è la questione del Nuovo Psi. Ma quello è un caso a parte, dato che  si tratta di una vicenda che, ancora in questi giorni, si colora di voci suggestive e sicuramente fasulle, come quella che parla di un imprimatur diretto del governatore Caldoro a favore della conferma di Teresa Ucciero. Fasullo perchè, se un mese fa la stessa Ucciero diceva che in giunta ci rimaneva grazie a “Nicola“, cioè grazie a Cosentino, il più grande nemico di Caldoro, ora è difficile pensare che il governatore si sia speso per salvarle la poltrona.

    La verità è un’altra: la Ucciero è un assessore malleabile sia per il sindaco sia per Peppe Greco. Tenerla in giunta significa avere un controllo diretto dei lavori pubblici, di cui l’assessora si occupa poco o nulla.

    Il Nuovo Psi si farà sentire eccome in questa verifica, e lo farà probabilmente con una posizione comune espressa sia dal neo commissario provinciale, Marco Ricci, sia dal commissario cittadino Pietro Riello, i quali chiederanno l’ingresso in giunta del consigliere Napolitano, con conseguente entrata in consiglio del primo dei non eletti Lorenzo Gentile. A quel punto la Ucciero potrà rimanere assessora solo in quota sindaco. Ma questo il sindaco dovrà comunicarlo ai gruppi di maggioranza e ai partiti che lo sostengono.

    Ritorniamo alle cose del Mpa e dei dipendenti di Esposito. Se passerà l’idea che Marzo e compagnia possono esprimere un assessore, magari in sostituzione di Mariano, coperto da un solo consigliere comunale, allora in giunta dovrebbe entrare, almeno a ciò che si dice, Massimiliano Palmiero. Soluzione graditissima a Polverino e Del gaudio, dato che il sub entrante in consiglio comunale, pur indossando, magari, la casacca del Mpa, si assocerebbe al cartello degli uomini più vicini a Polverino, a cui Gianni Lombardi, al di la delle voci che parlano di qualche screzio recente, è storicamente collegato.

    L’antidoto per questo sarebbe rappresentato dalla nomina in giunta di Massimiliano Marzo, unica opzione possibile per consentire l’approdo in consiglio comunale del primo dei non eletti della lista Mpa, che è Massimo Russo, già assessore dell’amministrazione Petteruti.

    Sul versante degli indipendenti, l’unica possibilità reale che si formino condizioni per una rappresentanza in giunta è costituita dalla promozione nell’esecutivo di Biagio Esposito. E questo per un motivo molto semplice: Esposito è stato eletto con la lista Forza del Sud, il cui primo dei non eletti è l’architetto Maietta, molto stimato anche dei vertici cittadini del Pdl, che non vedrebbero male un suo ingresso in consiglio comunale.

    Questo lo stato reale delle cose a 48 ore da un interpartitico che si preannuncia non certo agevole per la maggioranza che governa la città capoluogo.

    Gianluigi Guarino 

     

     

    PUBBLICATO IL: 1 dicembre 2012 ALLE ORE 16:27