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    CASERTA I LOTTI DI ZINZI.Il figlio di Cuscunà presidente Agisap. Comanderà tutto nella piscina olimpica di via Laviano


    Nessuna grande sorpresa. Una sorta di cerchio magico che difficilmente i leader dell’Udc allargano ad altri mondi e ad altre energie CASERTA - L’Agisap è stato sempre uno degli enti di sottogoverno più ambiti, dato che chi ci riesce ad entrare gestisce l’impianto sportivo pubblico sicuramente più prestigioso di Terra di lavoro: la piscina olimpica […]

    Nella foto Zinzi, Cuscunà e la piscina olimpica

    Nessuna grande sorpresa. Una sorta di cerchio magico che difficilmente i leader dell’Udc allargano ad altri mondi e ad altre energie

    CASERTA - L’Agisap è stato sempre uno degli enti di sottogoverno più ambiti, dato che chi ci riesce ad entrare gestisce l’impianto sportivo pubblico sicuramente più prestigioso di Terra di lavoro: la piscina olimpica di via Laviano che, essendo tra le poche in Italia ad avere uno sviluppo di 50 metri e degli spazi funzionali a questa caratteristica, ha ospitato, anche nell’immediato passato la nazionale italia di nuovo che ci ha fatto un paio di collegiali, ma anche altri straordinari interpreti di questo sport, primo fra tutti il delfinista serbo Cavic che nel 2008 a Pechino fu l’unico oppositore vero di fronte alla marcia trionfale di Michael Phelps, verso l’abbattimento dello storico record delle 7 medaglie d’oro stabilito dal mitico Mark Spitz alle olimpiadi di Monaco del 1972. Cavic guidò la gara dei cento delfino fino all’ultimo metro. Un errore compiuto nel tocco della piastra consentì a Phelps di batterlo per un paio di centesimi.

    Dunque, il prestigio di questa struttura casertana non si discute. Le nomine Agisap sono nelle mani dell’amministrazione provinciale, proprietario dell’impianto. In passato nel comitato direttivo, un vero e proprio consiglio di amministrazione, ci sono state persone come Carlo Sorrentino, l’assoluto number one che ha fatto della caccia alle poltrone di sottogoverno una vera e propria scienza.  Erano i tempi in cui Sorrentino litigava un giorno si e l’altro pure con Nicola De Luca. Litigavano per gli orari di attribuzione delle corsie date in fitto alle società natatorie casertane. Uno scontro tra titani, visto che quello che è riuscito a combinare, poi, Nicola De Luca alla corte di Angelo Polverino, soprattutto ma non solo nella scabrosissima vicenda della gestione della piscina Fritz Dennerlein di Corso Giannone.

    Con queste premesse suscitava una certa curiosità la fase delle nomine dei nuovi componenti dell’organo direttivo Agisap. Poche sorprese: Zinzi non allarga, non crea spazi lottizzati per nuovi, possibili, alleati suoi e del figliolo Gianpiero. Il club dei prescelti ruota sempre attorno agli stessi nomi. Presidente Giuseppe Cuscunà, figlio dell’ex parlamentare di Alleanza Nazionale. Giuseppe Cuscunà reduce da una non brillantissima performance alle elezioni elettorali del 2011, quando è rimasto fuori dal consiglio, era e resta legatissimo a Gianpiero Zinzi, che, sicuramente, ne ha propiziato la nomina, dopo che Cuscunà gli ha fatto anche da mandatario alle elezione politiche di qualche mese fa.

    Altri nomi entrati in Agisap non sono certo di grande rilievo. Sicuramente non si tratta, al pari di Cuscunà, di esperti delle discipline natatorie. Si sa, in Italia, ma soprattutto al sud, soprattutto in Campania, e “ancor più” soprattutto in provincia di Caserta non sia mai detto che uno ha beccato una nomina in quanto competente della materia o della disciplina di cui l’ente in specie è competente. Allora, ecco spuntare fuori l’architetto di S.Nicola la Strada, Nicola D’Andrea, indicato, in questo caso, dalla segretaria provinciale D’Ambrosio. Poi c’è un certo Nocera, le cui coordinate di identificazione neppure conosciamo e difficilmente potremo sprecare tempo per capire di chi si tratti.

    Tralasciando, quindi, la valutazione politico-sociologica, che non si schioda dalla cifra desolante di sempre, va sottolineato che Zinzi premia ancora una volta la cerchia ristrettissima di fedelissimi suoi e della segretaria provinciale Gabriella D’Ambrosio che, con tutto il rispetto, è, al massimo un’aiutante di campo.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 7 settembre 2013 ALLE ORE 11:22