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    CASERTA – Era dai tempi di Camp David che non si vedeva un vertice di tale peso: domani faccia a faccia tra Paolo Romano e Pio del Gaudio sull’assessorato al Nuovo Centrodestra


        Si svolgerà lì dove volano le aquile CASERTA – Era dai tempi dei vertici tra Nixon e Mao Zedong, di Begin e Arafat di Regan e Gorbaciof che non si assisteva a un vertice politico di tale importanza. Domani, mercoledì 8 gennaio, in località segreta (si parla di Camp David, Ginevra, Oslo) si […]

    Nelle foto da sinistra: Pio del Gaudio e Paolo Romano

     

     

    Si svolgerà lì dove volano le aquile

    CASERTA – Era dai tempi dei vertici tra Nixon e Mao Zedong, di Begin e Arafat di Regan e Gorbaciof che non si assisteva a un vertice politico di tale importanza. Domani, mercoledì 8 gennaio, in località segreta (si parla di Camp David, Ginevra, Oslo) si incroceranno, in un tete a tete storico, le menti luminose di Pio del Gaudio e Paolo Romano.

    Roba grossa che fa impallidire il ricordo della politica del disgelo, basata sul ping pong tra l’allora presidente americano e il Grande Timoniere si parlerà infatti dell’argomento essenziale per i destini dell’uomo: chi deve fare l’assessore comunale per il gruppo del Nuovo Centro Destra.

    Paolo Romano, Tenga e Antonucci, vorrebbero che fosse un esterno, precisamente Lucio Santangelo, candidato alle elezioni comunali per la lista Caserta Più e ristorato da Polverino e del Gaudio con un posto nella commissione edilizia integrata.

    Curiosa, questa vicenda di Lucio Santangelo: Paolo Romano diventa una sorta di cessionario di credito politico, con Angelo Polverino, oggi impossibilitato per i noti motivi, nella veste coartata di cedente. Chissà se questa eredità che Paolo Romano sta acquisendo, non solo a Caserta, ma anche, per esempio, a Marcianise, dove tutto il gruppo di Polverino è passato nelle fila del presidente del consiglio regionale, senza avere neppure il riguardo di attendere la scarcerazione del loro leader, chissà, dicevamo, se questa eredità porterà fortuna o sfortuna al politico di Quarto, trapiantato a Capua.

    Ogni grande vertice mondiale rappresenta il momento finale, riassuntivo definitorio di lunghi lavori preparatori. Quelli di Caserta ci segnalano un sindaco non tanto disponibile ad accontentare le richieste di Paolo Romano e del Nuovo Centrodestra. Nel senso che del Gaudio è pronto a garantire a Tenga ed Antonucci una rappresentanza in giunta, ma vuole che dell’esecutivo cittadino entri uno dei 2, consentendo, in questo modo, l’ingresso in consiglio del primo dei non eletti di Casertapiù, Petrillo, un altro “ristorato” dall’infaticabile Polverino con un posto nell’ASI.

    Troppo scoperto l’interesse di del Gaudio che aumenterebbe di un’unità il gruppo di Casertapiù e ridurrebbe sempre di un’unità il gruppo del Nuovo Centrodestra perchè Paolo Romano possa abboccare.

    Poi, non si può mai sapere, dato che ciò che succede dove volano le aquile, in pochi lo conoscono e in pochi sono in grado di prevedere.

    Gianluigi Guarino 

     

    PUBBLICATO IL: 7 gennaio 2014 ALLE ORE 11:59