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    CASERTA, somme urgenze e cottimi fiduciari “non ne fanno faccia”: pronti 800 mila euro, gli stessi spesi da Falco e Petteruti, arteifici del dissesto


    Naturalmente, neanche 2 briciole alle attività culturali CASERTA - Ieri sera il sindaco Del Gaudio ci ha gratificato di un sms in cui ci ringraziava per la ricostruzione fatta relativamente alla ricaduta negativa che si preannuncia a carico dei cittadini casertani, qualora la Camera dei deputati non dovesse modificare, in questi giorni, la legge di […]

    Naturalmente, neanche 2 briciole alle attività culturali

    CASERTA - Ieri sera il sindaco Del Gaudio ci ha gratificato di un sms in cui ci ringraziava per la ricostruzione fatta relativamente alla ricaduta negativa che si preannuncia a carico dei cittadini casertani, qualora la Camera dei deputati non dovesse modificare, in questi giorni, la legge di stabilità in quella parte che prevede che tutti i comuni d’Italia debbano far versare ai loro cittadini un importo sufficiente per contribuire alla compensazione del buco di 350 milioni di euro, determinatosi a causa della furberia di alcuni di questi comuni, soprattutto i più grandi (clicca qui per leggere il nostro articolo di ieri), che in previsione del rimborso del governo del mancato introito imu 2013 hanno aumentato le aliquote.

    Probabilmente ieri sera, il sindaco di Caserta era più tranquillo e sereno al punto giusto per leggere con attenzione e per intero il nostro articolo, o evidentemente ritiene che mentre ieri sera abbiamo scritto la verità, in altre occasioni non l’abbiamo fatto. Si sbaglia Del Gaudio, perché noi la verità non ce l’abbiamo in tasca, ma in ogni nostro articolo tendiamo con passione e trasporto al rispetto della stessa, a un’adesione radicale e intransigente ai valori del buon giornalismo e del diritto all’espressione di una proprio opinione mai confusa con i fatti, che è nostra, non è il vangelo, ma che difendiamo con tutta la nostra forza.

    Stamattina, per esempio, la verità che raccontiamo non sarà certo apprezzata allo stesso modo dal primo cittadino del capoluogo, il quale, forse, considera verità solo ciò che giova alla sua bottega.

    Anche in questo bilancio di previsione quest’amministrazione ha perso una buona occasione per pianificare qualche serio investimento, mirato e qualificato, sulle attività culturale, e ha lasciato invariati i circa 800 mila euro che serviranno a finanziarie i lavori per cottimo fiduciario e somma urgenza, in pratica le clientele.

    800 mila euro sono esattamente la stessa cifra che, al tempo, veniva appostata dalle amministrazioni Falco e Petteruti, cioè quelle che hanno determinato il dissesto. Perché questa è una spesa incomprimibile allora? Perché l’amministrazione che paga gli effetti e le conseguenze del dissesto, legittima le manovre che sono alla base del disastro economico di Caserta?

    Questi sono i temi su cui il sindaco dovrebbe confrontarsi e dovrebbe fornire spiegazioni alla città. Noi non ce l’abbiamo mai avuta con lui, e per la sua persona nutriamo il normale rispetto che si deve per ogni essere umano. Non ci occupiamo di Pio Del Guadio, ci occupiamo del sindaco pro tempore di Caserta, chissà se dopo 2 anni e 7 mesi di consiliatura lo ha capito. Mah!

    Gianluigi Guarino 

    PUBBLICATO IL: 8 dicembre 2013 ALLE ORE 12:39