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    CASERTA Colpo di scena. Nello Spirito si chiama fuori e non partecipa alla riunione sul bilancio del comune


      L’assessore si è stufatii di fare da parafulmine e ha lasciato campo libero al sindaco e ai dirigenti. Ora siamo in attesa di leggere lo schema per capire se il pareggio si raggiungerà in maniera genuina o con i soliti trucchi che per anni sono stati applicati e che hanno condotto questa città al […]

    Nella foto Spirito, Del Gaudio e Piscitelli

     

    L’assessore si è stufatii di fare da parafulmine e ha lasciato campo libero al sindaco e ai dirigenti. Ora siamo in attesa di leggere lo schema per capire se il pareggio si raggiungerà in maniera genuina o con i soliti trucchi che per anni sono stati applicati e che hanno condotto questa città al dissesto

    CASERTA – L’assessore Nello Spirito aveva parlato chiaro nel corso della riunione-ritiro del Belvedere. Per lui, titolare delle deleghe al bilancio e alle finanze di un comune dissestato rimaneva fondamentale l’equilibrio dei conti, l’approdo a un pareggio di bilancio non puramente figurativa, non ottenuto attraverso la droga dei residui attivi e di tagli nei servizi importanti e gratuiti per il cittadino, ma con una oculata politica di risparmio sulle spese inutili e puramente clientelari, senza disdegnare l’idea di mettere mano al sancta sanctorum degli intoccabili come quelli di Publiservizi che continua a incassare solamente, non restituendo nulla alla città, dato che non paga nemmeno la Tosap e la Tarsu, contro ogni pronunciamento in tal senso e in relazione alla condizione dei rapporti tra enti locali e imprese private fornitrici di servizi, formulati dalla corte di Cassazione.

    Ma nonostante quel monito nulla è successo nei giorni successivi se non la strumentalizzazione di Spirito quale parafulmine per tutti i no che l’amministrazione comunale è costretta a dire. Siccome, a differenza del ministro Saccomanni che ha minacciato le dimissioni sulla questione dell’iva, Spirito non è solo un assessore tecnico, ma è anche un assessore politico, avendo raccolto 600 voti di preferenza, quest’ultimo si è anche un po’ stufato di essere usato. Per cui, non avendo una corretta e coerente copertura politica da parte del sindaco e del resto dell’amministrazione, ha deciso, dopo che per l’ennesima volta gli avevano detto che il suo rigore era eccessivo, di ritirarsi in buon ordine, da cui la decisione clamorosa di non partecipare, ieri, lunedì, alla riunione organizzata dal sindaco Del Gaudio e alla quale hanno partecipato gli altri assessori e i capigruppo della sola maggioranza che hanno reso, ancora una volta, impropria e inopportuna (ma questi hanno la faccia di bronzo e se ne fregano) la presenza dei vari dirigenti che sono, ribadiamo, i dirigenti dell’intera città, che ricevono stipendi da 10 mila euro al mese  grazie alle tasse pagate da tutti i cittadini, sia simpatizzanti e deleganti di questa maggioranza si dei simpatizzanti e deleganti della pallidissima opposizione consiliare, sia di quelli che si sono astenuti.

    Spirito ha deciso di far fare al sindaco  e di far fare ai dirigenti che ad oggi non hanno ancora presentato nemmeno il 10% dei documenti che l’assessore aveva richiesto. Ma ora che spirito ha fatto un passo indietro potranno tranquillamente riprendere quei modellini prestampati e precotti con cui si facevano i bilanci di plastica ai tempi di Falco e di Petteruti. I bilanci dei falsi pareggi che hanno precipitato la città nell’abisso del dissesto.

    Noi ci mettiamo in poltrona e, quando la giunta lo approverà e verrà messo a disposizione dei consiglieri comunali, ce lo vogliamo studiare, questo bilancio, da par nostro.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 24 settembre 2013 ALLE ORE 18:20