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    CASERTA – BOMBA COBIANCHI: “Pressioni sui lavoratori dei servizi sociali per farli dimettere”


    Qui sotto il testo integrale del comunicato stampa del Consigliere comunale di Fli che scrive cose gravissime e si pone domande inquietanti sui giri di danaro da utilizzare per il pagamento di 11 mensilità arretrate e che invece sarebbero dirottati verso l’Agenzia  Interrogazione a Risposta Orale in Aula ex art. 28, commi 2 e 3 […]

    Da sinistra, Luigi Cobianchi, Gamardella che dovrebbe essere il nuovo direttore dell’agenzia e il vicesindaco Ferraro da anni dominus dei servizi sociali

    Qui sotto il testo integrale del comunicato stampa del Consigliere comunale di Fli che scrive cose gravissime e si pone domande inquietanti sui giri di danaro da utilizzare per il pagamento di 11 mensilità arretrate e che invece sarebbero dirottati verso l’Agenzia 

    Interrogazione a Risposta Orale in Aula

    ex art. 28, commi 2 e 3

    del “Regolamento delle Attività Consiliari”

     

    Remunerazione e Stabilizzazione

    dei Lavoratori ex L. 328/2000 e s.m.i., Afferenti all’Ambito “C1”,

    in Quota all’Amministrazione Comunale di Caserta

     

    Il sottoscritto Luigi Cobianchi, Capogruppo Consiliare di “FLI – Futuro e Libertà per l’Italia”,

    Premesso che

     

    • con propria, precedente Interpellanza Consiliare del 12/01/2012 lo scrivente denunciava le condizioni di grave irregolarità, relative al rapporto contrattuale intrattenuto dall’Amministrazione Comunale nei confronti dei Lavoratori – Psicologi, Assistenti Sociali, Operatori Socio-Assistenziali – ex L. 8 Novembre 2000, n°328 e s.m.i. (“Legge Quadro per la Realizzazione del Sistema Integrato di Interventi e Servizi Sociali”), afferenti all’ambito territoriale “C1”, che vede il Comune di Caserta quale “Capofila”;

    • invero, da una parte, pur essendo inquadrati con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi dell’art. 48 del D.P.R. 22/12/1986, n°917 – od assimilabili, a seguito delle sopravvenute modificazioni normative – i medesimi svolgono, ininterrottamente, la loro opera sin dal 2003, ciò che rappresenta una chiara elusione dei principi fondamentali del Diritto del Lavoro, in generale, e del predetto Decreto, in particolare, che viene ad essere snaturato, dissimulando, dietro la reiterazione di contratti ad tempus, rapporti di lavoro permanenti, effettivi, che richiedono tutt’altra forma di inquadramento, con la sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato, regolati dalla Legge, per i quali ben diversi sono i diritti e le forme di tutela di cui il Lavoratore gode, ivi compresa l’entità degli emolumenti e, quindi, quella degli oneri previdenziali ed assistenziali. Al riguardo, più di un Lavoratore ha personalmente riferito al sottoscritto che avrebbe subito pressioni volte all’ottenimento di dimissioni volontarie, al fine di interrompere quella continuità di prestazione che avrebbe formato obbligo di assunzione definitiva, dietro la promessa di una nuova assunzione, a breve termine; dall’altra, con riferimento ai compensi spettanti per l’attività svolta, alcuni dei predetti Professionisti ed Operatori, per quanto hanno dichiarato allo scrivente, vanterebbero fino ad undici mensilità arretrate, relativamente alle quali non sarebbero stati versati neanche gli oneri previdenziali ed assistenziali, a dispetto dei precipui vincoli di Legge. Rispetto a quest’ultimo profilo, si ribadisce e si stigmatizza la sussistenza di un ulteriore elemento di perplessità, meritevole di approfondimenti, i più ampli e profondi: a parità di numero di anni di servizio, di inquadramento contrattuale, di ruolo, grado e mansioni svolte, solo alcuni dei predetti Lavoratori non sarebbero stati pagati, pur avendo debitamente assolto ai propri obblighi contrattuali, mentre per altri, sia pur in tempi diversi, l’Amministrazione avrebbe provveduto a sanare la propria posizione debitoria, secondo criteri di priorità che appaiono assolutamente incomprensibili;

     

    considerato che

     

    • con Determinazione Dirigenziale n°2 del 04/01/2013 il Dirigente dell’“Area Generale di Coordinamento Amministrativo e Contabile della Città di Caserta, richiamata la propria competenza, oltre alle precedenti determinazioni n°363, 377, 378, 426, 427, 428, 429, 430, 431, 670, 179, 725 tutte prodotte nell’anno 2011, e n°245, 1112, 1356, 1391, 1403, 1463, 1464, 1476, 1523, 1524 del 2012, a mezzo delle quali “si procedeva all’impegno delle somme necessarie per la liquidazione delle spettanze al personale impiegato nei servizi L.328/00 anche per l’anno 2012;”, disponeva “l’impegno definitivo della somma complessiva di €403.240,00 a lordo delle ritenute per legge e oneri a carico dell’Ente, necessaria per il pagamento delle spettanze per il periodo luglio/dicembre 2012 agli operatori dei servizi L.328/00, come da schemi allegati;”

    • la predetta determinazione, assistita dall’Attestazione di Copertura Finanziaria dell’Ufficio Imputazione in Bilancio, dal Parere di Regolarità Contabile “favorevole”, reso dall’Ufficio Coordinamento dell’Ente, da quello – anch’esso “favorevole” – del Responsabile dei Servizi Finanziari, è esecutiva;

    • per effetto del predetto atto, la cennata somma di €403.240,00 è stata iscritta in bilancio, con imputazione al cap. 5502;

    • con successiva determinazione n°479 del 12/03/2013 il medesimo Dirigente disponeva l’ulteriore impegno di €5.000,00 “per l’istituzione di un fondo economato per far fronte alle piccole spese necessarie per i servizi inerenti L.328/00 Ambito C/1;”;

    • la predetta determinazione, assistita dalla dichiarazione di non implicazione di “risvolti diretti o indiretti sulla situazione economico patrimoniale dell’Ente” dell’Ufficio Pareri, dall’Attestazione di Copertura Finanziaria dell’Ufficio Imputazione in Bilancio, dal Parere “favorevole” dell’Ufficio Coordinamento dell’Ente, dal parere – anch’esso “favorevole” – del Responsabile dei Servizi Finanziari, è parimenti esecutiva;

    • per effetto dell’atto in parola, la somma dianzi detta, di €5.000,00, è stata iscritta in bilancio, con imputazione sempre al cap. 5502;

    • ferma restando la più recisa contrarietà dello scrivente, dettata dai dubbi di legittimità, anche in considerazione dell’avvenuta dichiarazione di dissesto finanziario dell’Ente – dubbi, già esposti attraverso gli Organi di Stampa, che il sottoscritto ribadirà all’atto del prossimo Consiglio Comunale del 10-11/09/2013 – l’Amministrazione intende costituire un’Agenzia Consortile per la Gestione dei Servizi Sociali nell’Ambito “C1”;

     

    ritenuto che

     

    • la posizione dei Lavoratori dianzi detti, soprattutto di quelli che hanno prestato servizio per l’Amministrazione Comunale di Caserta anche per dieci anni, al di là delle forme contrattuali, vada necessariamente sanata, compatibilmente con gli obblighi di riduzione di personale dettati dallo stato di dissesto finanziario dell’Ente, tassativamente richiamati dal Ministero dell’Interno, che li ha posti a condizione ai fini dell’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato, presentata dall’Amministrazione in ossequio alle prescrizioni al riguardo contenute nel TUOEL (D. Lgs. 267/2000 e s.m.i.);

    • il mancato pagamento dei compensi, per un periodo così lungo – oltre a non trovare giustificazioni, in ragione delle richiamate Determinazioni Dirigenziali, che dovrebbero fornire adeguata copertura finanziaria – non sia oltremodo ammissibile, al di là delle gravissime implicazioni, sia in Sede Giurisdizionale Contabile che Penale, in ragione della condizione di disagio che crea ai Lavoratori – con tutte le conseguenze psico-fisiche del caso – essendo i medesimi impediti nell’assolvimento delle necessità fondamentali del vivere quotidiano – vedi le spese per il mantenimento del nucleo familiare, per il pagamento di utenze, ecc. – ed impossibilitati ad onorare le eventuali obbligazioni assunte a seguito di contrazioni di mutui, accensione di prestiti, finanziamenti e quant’altro;

    • nella denegata ipotesi in cui il Consiglio Comunale, sia pure a maggioranza, dovesse approvare l’istituzione della richiamata Agenzia Consortile, la predetta sanatoria diventerebbe imprescindibile, per non aggravare, sotto ogni più ampio effetto di Legge, la già insostenibile posizione dell’Amministrazione, in generale, e di alcuni Suoi Organi ed Organismi, in particolare;

     

    interroga

     

    il Signor Sindaco e l’Assessore al ramo, ex art. 28, commi 2 e 3 del “Regolamento delle Attività Consiliari”, domandando Loro formalmente, in virtù dei poteri di sindacato ispettivo conferiti dalla Legge ai Consiglieri Comunali in carica, di rispondere oralmente in Aula “nel primo Consiglio comunale utile” (cfr. art. 28, comma 3 del “Regolamento delle Attività Consiliari”), ovvero quello del 10-11/09/2013, sentiti il Segretario Generale dell’Ente ed i Dirigenti competenti- ai seguenti quesiti:

    1. come intenda l’Amministrazione Comunale sanare, compatibilmente con i richiamati vincoli dettati dallo stato di dissesto finanziario in cui versa, la posizione dei Lavoratori ex L.328/00, alle dipendenze dell’Ente, afferenti all’Ambito Territoriale “C1”, con particolare riguardo a quelli che hanno prestato servizio per più tempo;

    2. se l’Amministrazione intenda – o meno – sanare le predette posizioni attraverso l’Agenzia Consortile nominata in precedenza, sempre che il Consiglio Comunale ne approvi l’istituzione;

    3. per quali ragioni, alla data odierna, nonostante la copertura finanziaria sia assicurata per effetto delle richiamate Determinazioni Dirigenziali – in particolare, quella contraddistinta dal n°2/2013, esecutiva – vi sarebbero ancora numerosi Lavoratori, tra quelli in parola, che vantano fino ad undici mensilità di retribuzione arretrate, indicando come ed in che tempi l’Amministrazione intenda provvedere a sanare la propria posizione debitoria;

    4. se non sono stati utilizzati per la destinazione cui erano vincolati, quale diverso uso si è fatto dei fondi, pari ad €(403.240,00+5.000,00), imputati al cap. 5502 del Bilancio, impegnati a mezzo delle Determinazioni Dirigenziali n°2/2013 e 479/2013;

    5. se siano stati corrisposti agli Enti preposti gli oneri previdenziali ed assistenziali dovuti ai Lavoratori dianzi detti, indicando, in caso contrario, quante e quali siano le posizioni debitorie; a quanto ammonti complessivamente il debito dell’Amministrazione, relativamente a questi profili; come, ed in che tempi, l’Amministrazione intenda sanare la propria posizione al riguardo;

    6. dettagliare analiticamente l’utilizzo dei fondi, per complessivi €5.000,00, impegnati con la determinazione Dirigenziale n°479/2013;

    Caserta, 07/09/2013

     

    Con osservanza

    PUBBLICATO IL: 8 settembre 2013 ALLE ORE 18:33