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    CASERTA. APPALTI & AFFIDAMENTI, Puoti punzecchia la Cicia che replica. CASERTACE: “Confronto surreale negli uffici del comune da 15 anni a questa parte altro che sodoma e gomorra


    In calce alla nostra breve premessa le ultime due note del consigliere comunale dell’Udc e della consigliera di Forza Italia CASERTA - Non ci appassiona più di tanto la disputa tra il consigliere comunale Pierpaolo Puoti che, passato in minoranza, si accorge all’improvviso che Nell’espletamento delle gare d’appalto e nell’affidamento degli incarichi, al comune di […]

    Nella foto Puoti e Cicia

    In calce alla nostra breve premessa le ultime due note del consigliere comunale dell’Udc e della consigliera di Forza Italia

    CASERTA - Non ci appassiona più di tanto la disputa tra il consigliere comunale Pierpaolo Puoti che, passato in minoranza, si accorge all’improvviso che Nell’espletamento delle gare d’appalto e nell’affidamento degli incarichi, al comune di Caserta, non funziona qualcosa, e la maggioranza, che parla in questa circostanza attraversa la consigliera comunale di Forza Italia, Lucrezia Cicia.

    Non ci appassiona perché noi pensiamo tutto il male del mondo su quello che capita negli uffici dirigenti del comune di Caserta. E lo pensiamo da un numero cospicuo di anni luce precedenti a cui Puoti è stato colpito dall’illuminazione divina. Qui non si tratta di codici anticorruzione.

    In questi anni noi abbiamo scritto migliaia di articoli in cui descrivevamo fatti precisi, doviziosamente documentati (vi ricordate i famosi bandi del Piu e le tracce degli studi professionali privati da cui erano stati spediti, solo per citarne uno tra i tanti?), sulle ombre pesantissime relative alle procedure delle precedenti amministrazioni comunali, ma anche di questa amministrazione comunale. Abbiamo fornito inutilmente tonnellate di spunti alla magistratura inquirente. Per cui questa disputa ci lascia del tutto indifferente.

    Pubblichiamo le posizioni di Puoti e della Cicia solo per umano rispetto delle loro persone. Niente di più

    QUI SOTTO L’INTERVENTO DI PUOTI

    E’ francamente preoccupante che nonostante le ripetute letture la collega, consigliere, non si sia accorta che il 30 dicembre è stato protocollato un ordine del giorno e non certo una interrogazione.

    L’ordine del giorno presentato, che ovviamente non contiene alcuna contestazione al sindaco (la Consigliera evidentemente ha letto altro),  ha come obiettivo quello di rendere trasparente l’azione degli amministratori pubblici e dei dipendenti del comune di Caserta, applicando regole certe, come previste da norme di legge,  per gli  affidamenti di forniture e servizi, oltre che per la selezione del personale.

    In considerazione del tema, così delicato e sensibile, sarebbe stato colpevolmente  inopportuno “omettere”  alla città il contenuto dell’ordine del giorno, alimentando di conseguenza il clima di sospetto che permea tutta la politica, non solo quella locale.

    Sarebbe ancora più grave ed insopportabile, se corrispondesse al vero l’affermazione riportata (testualmente) dagli articoli di stampa per cui esisterebbe nella maggioranza l’orientamento, già predeterminato, di non condividere questo tema delicatissimo.

    Come dire: “predichiamo bene e razzoliamo male”

    Coerente al suo silenzio, il sindaco non ha rilasciato dichiarazioni sul tema, lasciando l’onere di una inopportuna replica ai consiglieri che, direi ciecamente, ne assecondano i desiderata senza evidentemente alcun approfondimento..

    Rabbrividisco, infine, nel leggere in coda al già citato articolo, che il consigliere Cicia ritiene che le auspicate norme di legalità andrebbero applicate dopo aver individuato nell’azione amministrativa delle illegalità!!!

    Ovviamente, le parole della collega sono state interpretate male…..

    dr. Pierpaolo Puoti
    capogruppo UDC al comune di Caserta

    QUI SOTTO LA REPLICA DI LUCREZIA CICIA

    Sono costretta nuovamente, e spero a tacitazione dell’anomala vicenda, a rispondere alla “lettera aperta” inviata ai media dal consigliere dell’Udc, Pierpaolo Puoti.

    Facciamo un po’ di chiarezza. Pier Paolo Puoti ha inviato, il 30 dicembre scorso, a suo dire, una “lettera aperta” ai giornali casertani, nella quale ha chiesto al sindaco Del Gaudio (così leggiamo noi, sic!) di rispondere ad alcune sue generiche e sterili domande su questioni vagamente politiche. Egli ha chiesto altresì al sindaco Del Gaudio (così leggiamo ancora noi, sic!), con ulteriore approssimazione, di applicare “prima di ogni affidamento di lavoro o servizio”, la normativa anticorruzione, “per elevare”, a suo dire, “la politica dalle dicerie e dalle maldicenze” (che tuttavia all’amministrazione non risultano).

    Ebbene la lettera aperta di Puoti è apparsa, ai miei occhi e credo anche agli occhi dei lettori più attenti, come una interrogazione novizia; una di quelle alle quali le amministrazioni navigate, trincerandosi dietro l’atto legittimo della “risposta scritta”, prevista da tutti i regolamenti delle attività consiliari, menano il “can per l’aia” e, sostanzialmente, non rispondo più! E ciò, non per un mero esercizio delle facoltà beffeggiatrici del vincitore, ma perché hanno altro di più serio a cui pensare.
    Alla singolare pubblicizzazione di quella che io ho definito e continuo a definire una “interrogazione aperta”, ho ritenuto quindi opportuno rispondere nel rispetto del naturale alleato politico (sic!), giungendo, dopo aver decifrato la sollecitazione di Puoti, ad invitare lo stesso a segnalarci formalmente le irregolarità paventate, affinché l’amministrazione potesse agire in conseguenza. Il Puoti, non soddisfatto del mio rispettoso riscontro, ha incalzato, accusandomi di non aver saputo interpretare la sua “lettera aperta” e di ignorare che egli, durante lo spritz con le frittelle di baccalà del cenone di capodanno, ha depositato presso gli uffici comunali, un Ordine del Giorno (che propone un capo specifico ed impegna l’amministrazione a trattarlo e a metterlo ai voti).

    Ora, posto che nessuno dell’ufficio di Presidenza del Consiglio ha ritenuto opportuno, durante i botti di capodanno, di informare l’amministrazione del deposito di un siffatto atto normale, e che io, nonostante ciò, abbia compiuto lo sforzo di leggere una serie di inutili domande, ritengo che il consigliere Puoti sia confuso sulla forma degli atti consiliari; che egli ancora confonda, in via generale, le questioni amministrative e quelle politiche e, in particolare, quelle inerenti la normativa anticorruzione, che necessita, per la sua applicabilità, di elementi concreti che consentano alla politica di ingerire nel processo amministrativo dell’Ente, senza provocare danni disvoluti. La meritoria “normativa anticorruzione” è tutt’altro che chiara e neanche la cassazione si è ancora pronunciata sulle molte antinomie che presenta.

    Ma di questo, ovviamente, ne discuteremo in maniera tecnica nella sede opportuna del Consiglio comunale, nella quale ascolteremo anche le determinazioni del consigliere Puoti.

    PUBBLICATO IL: 5 gennaio 2014 ALLE ORE 17:38