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    CASAGIOVE – Enzo Melone risponde a Terraccia: “Vi appropriate di opere non vostre”


    L’ex sindaco: “I lavori per la scuola Caruso di Cuccagna sono merito nostro come il Puc”. CASAGIOVE - L’ex sindaco di Casagiove Vincenzo Melone replica alle accuse lanciate a mezzo stampa dall’assessore Antonio Terraccia riguardante l’operato della passata amministrazione. “Voglio rispondere all’ennesima intervista rilasciata dall’assessore Terraccia, che afferma sempre le stesse cose, e ne può […]

    Nella foto, Enzo Melone

    L’ex sindaco: “I lavori per la scuola Caruso di Cuccagna sono merito nostro come il Puc”.

    CASAGIOVE - L’ex sindaco di Casagiove Vincenzo Melone replica alle accuse lanciate a mezzo stampa dall’assessore Antonio Terraccia riguardante l’operato della passata amministrazione.

    Voglio rispondere all’ennesima intervista rilasciata dall’assessore Terraccia, che afferma sempre le stesse cose, e ne può fare anche a meno, prendendosi meriti che non sono suoi come l’avvio dei  lavori per la scuola Caruso di Cuccagna, fatti con finanziamenti della precedente amministrazione. Vorrei ricordargli che l’improvvisazione politica ed amministrativa senza una finalità concreta è solo un modo riduttivo e limitativo di gestire la cosa pubblica”.

    L’ex primo cittadino sottolinea: “La lungimiranza della precedente amministrazione si è caratterizzata in tanti aspetti e in modo particolare anche nella redazione del Puc voluta in tempi brevissimi, in considerazione del fatto che la Provincia stava dando un’accelerata per l’approvazione del P.T.C.P. con l’applicazione di norme più restrittive che sicuramente non potevano garantire le precedenti scelte urbanistiche. Invece, il sindaco Russo si è reso responsabile di non aver concluso gli atti consequenziali del Puc prima dell’approvazione definitiva del P.T.C.P.. In pratica – ricorda Melone – sono trascorsi 16 mesi senza che l’amministrazione attuale muovesse un dito per concludere l’iter previsto ed evitare di finire nella “scure” della Provincia. In questo modo avrebbe tutelato il territorio, salvaguardando il Piano regolatore vigente e l’ipotesi del Puc presentato”.

    Melone ricorda all’assessore Terraccia che “invece di fare illazioni sul provvedimento adottato “tre giorni prima delle elezioni” , farebbe bene a chiedere al sindaco Russo perché ha tenuto chiusa per tutto questo tempo nel cassetto l’ipotesi del Puc senza concludere l’iter prima dell’approvazione del P.T.C.P., mettendo in discussione, addirittura, le destinazioni dell’attuale variante al piano regolatore. Ma quello che è più grave è che questi signori hanno fatto perdere alla città di Casagiove l’occasione di fare delle scelte più ampie che avrebbero consentito un maggiore sviluppo del territorio”.

    Voglio ricordare all’assessore Terraccia che farebbe bene a documentarsi prima di parlare. In data 1 marzo 2010 la precedente amministrazione ha provveduto, così come previsto dalla legge, ad indire audizione ai sensi dell’art. 24, comma 1, Legge regionale n. 16/2004, invitando tutti cittadini, le organizzazioni sociali, culturali, sindacali, economiche, professionali ed ambientaliste. L’avviso è stato pubblicato in forma integrale sul Burc in data 1/3/2010 e sui quotidiani locali. Dice il falso, quindi, Terraccia quando afferma che non ci sia stato un confronto reale con i cittadini.

    Per quanto riguarda, invece, i problemi evidenziati riguardo l’organizzazione della macchina comunale, mi sembra strano che l’ingegnere se ne accorga soltanto adesso e non quando ricopriva la carica di assessore nella mia  giunta. Lo invito, inoltre, a fare nomi e cognomi delle persone che avrebbero accompagnato i cittadini dal politico di turno per ottenere atti amministrativi. In caso contrario, chiarisca la sua affermazione per non incorrere in situazioni dispiacevoli a livello giudiziario. Piuttosto si preoccupi del caos che regna oggi nel Comune e in modo particolare nel settore Urbanistica”.

    Un ultimo invito – conclude Melone – all’ingegner Terraccia, che conosco molto bene sia come assessore della mia “ottima” giunta, che come tecnico, avendo ricoperto, subito dopo le sue dimissioni da delegato, incarichi pubblici durante la mia amministrazione: il suo ruolo è semplicemente quello politico e non quello di collaboratore del progettista come è successo in passato, o di sostituirsi all’incaricato della redazione del Puc”.

    PUBBLICATO IL: 4 giugno 2013 ALLE ORE 18:04