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    CASAGIOVE – Domani la Falace in giunta, ma è guerra tra Lagnena, Di Mezza, Parente e Pasquariello. Il sindaco Russo stamane li ha cacciati dalla giunta


      Domani mattina, dovrebbe essere ufficializzata la nomina della figlia del costruttore edile, ma anche stamattina, la tensione, all’interno della maggioranza era altissima CASAGIOVE – Più che la nomina ad assessore di Marianna Falace, candidata non eletta alle ultime elezioni comunali nella lista di Elpidio Russo e figlia di un costruttore edile, residente a San Prisco, […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Marianna Falace, l’assessore Lagnena, Elpidio Russo, Giuseppe Di Mezza, Francesco Parente

    Domani mattina, dovrebbe essere ufficializzata la nomina della figlia del costruttore edile, ma anche stamattina, la tensione, all’interno della maggioranza era altissima

    CASAGIOVE – Più che la nomina ad assessore di Marianna Falace, candidata non eletta alle ultime elezioni comunali nella lista di Elpidio Russo e figlia di un costruttore edile, residente a San Prisco, e già con qualche lavoretto conquistato al Comune di Casagiove, interessa chi dei 4 assessori che, con esclusione di Terraccia dovrebbero dimettersi per garantire il turnover, la staffetta dei due anni e mezzo, lascerà per primo la sua poltrona, per garantire la copertura della quota rosa proprio con la Falace.

    La situazione è questa: Di Mezza, Pasquariello e Parente hanno detto chiaro e tondo al sindaco Elpidio Russo di essere pronti a fare un passo indietro solo a condizione che lo faccia anche il ben noto tenente dei vigili urbani in aspettativa Lagnena.

    Quest’ultimo non ha alcuna intenzione di lasciare la giunta, perchè abbandonando la poltrona, dovrebbe forse dimettersi anche dalla carica di consigliere comunale, visto che lo stipendio da assessore gli consente di rinunciare a quello di tenente dei vigili urbani, mentre da semplice consigliere, il suo sostentamento non sarebbe più garantito, e, tornando nei ranghi dei caschi bianchi, dovrebbe abbandonare, per evidente incompatibilità la carica di consigliere.

    Stamattina ci sono stati colloqui tesissimi e alla fine sono degenerati quasi in rissa, nel momento in cui il sindaco ha reso noto ai 4 di aver deciso di ritirare loro le deleghe.

    Chi scalpita per entrare in giunta, nel rispetto del patto dei 2 anni e mezzo che fu stipulato al tempo dell’elezioni sono altri esponenti politici che, attraverso l’indennità di carica, garantita dall’assessorato, risolverebbero il problema del loro primo reddito. E’ il caso di Ianniello e di Mincione, i due destinati ad entrare insieme alla Falace. Molto minori sono, al contrario le chances di Davide Rotunno.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 7 gennaio 2014 ALLE ORE 16:47