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    CARINOLA – Polo scolastico, l’assessore Di Maio: “La struttura non aprirà mai”


        L’assessore alla Cultura si è sempre mostrata contraria alla costruzione di quest’opera, alla quale ha sempre preferito un potenziamento dei plessi preesistenti     CARINOLA – Polo scolastico e indennità: l’assessore Rosa Di Maio scende in campo e trova l’opposizione di Severino Di Cresce. Il programma di riorganizzazione delle scuole sembra destinato ad […]

     

     

    L’assessore alla Cultura si è sempre mostrata contraria alla costruzione di quest’opera, alla quale ha sempre preferito un potenziamento dei plessi preesistenti

     

     

    CARINOLA – Polo scolastico e indennità: l’assessore Rosa Di Maio scende in campo e trova l’opposizione di Severino Di Cresce. Il programma di riorganizzazione delle scuole sembra destinato ad una ingloriosa fine, ce lo conferma anche l’assessore alla cultura Rosa Di Maio, la quale ha affermato che la nuova struttura con ogni probabilità non vedrà mai l’apertura.

    L’ex vice sindaco ribadisce che è impensabile aprire una struttura posta a 150 metri dal Rio Pozzano, il che significherebbe trasgredire la fascia di rispetto secondo la legge Galasso che ha fissato una fascia tutelata ampia 150 metri da ognuna delle due sponde di qualsiasi corso d’acqua pubblico.

    È un errore fatto dai tecnici della vecchia amministrazione”- dice. La domanda sorge spontanea: ma non sono i politici a scegliere i tecnici?

    L’assessora alla Cultura si è sempre mostrata contraria alla costruzione di quest’opera, alla quale ha sempre preferito un potenziamento dei plessi preesistenti; infatti, i famosi 280mila euro messi in bilancio per il completamento del polo, andranno a riempire le lacune degli altri istituti del comune, finanziando anche l’incremento di attività scolastiche. Almeno così è stato detto.

    Intanto la Di Maio ha devoluto la sua indennità alla frazione di Nocelleto per le luminarie natalizie, ma sulla questione ha incontrato un contestatore Severino Di Cresce (Coraggio e Libertà) che ha detto: “Al di là del campanilismo che lega ognuno di noi al suo paese di origine, un amministratore è tale per tutta la comunità. Riguardo al tema indennità , è politicamente strumentale questo tipo di utilizzo in quanto il principio della rinuncia, sbandierato e scritto in campagna elettorale, doveva essere portato a conclusione di mandato con la stessa linea degli ex assessori Pagano, Verrengia, Giorgio e Passaretti, che non hanno effettivamente gravato il bilancio comunale con le proprie voci di spesa”.

    Antonio Caputo

    PUBBLICATO IL: 11 dicembre 2013 ALLE ORE 18:31