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    Pdl, Landolfi imbufalito. Telefoni spenti e nessun certificato chiesto


    Sono le ore decisive e, per esperienza, vi diciamo che sono quelle in cui chi sa non dice e in cui molti sono tenuti sulla corda tatticamente per evitare che si candidino altrove. IN CAMPANA PER NUOVI AGGIORNAMENTI. Caserta – Tutti dicono di aver capito di sapere quello lì o quell’altro con che numero si […]

    Nella foto Landolfi, Cosentino e Coronella

    Sono le ore decisive e, per esperienza, vi diciamo che sono quelle in cui chi sa non dice e in cui molti sono tenuti sulla corda tatticamente per evitare che si candidino altrove. IN CAMPANA PER NUOVI AGGIORNAMENTI.

    Caserta – Tutti dicono di aver capito di sapere quello lì o quell’altro con che numero si candideranno, ma la verità è che nessuno sa niente. Alle 18 e 15 di stasera, giovedì, nessuno degli aspiranti candidati ha ancora portato a Roma il suo certificato di iscrizione nelle liste elettorale, requisito necessario ed ineludibile per poter svolgere il ruolo di elettorato passivo. E questo la dice lunga sulla situazione attuale del Pdl.

    Come avevamo scritto una paio di settimane fa, dei 400 parlamentari uscenti ne saranno eletti 150, 160.

    Vabbè, il cavaliere sta recuperando tanti voti e diciamo che i 160 diventeranno 200. Ma comunque degli uscenti ne rimarranno fuori 200, anzi di più, perché a quanto pare ci saranno diverse nuove entrate. Ecco perché i telefonini di quelli che contano , a partire da quello di Nicola Cosentino, sono assolutamente irraggiungibili da ore. Spenti, blindati. Numeri di riserva messi a disposizione degli amicissimi. E cosi fioriscono racconti come quello di un Pasquale Giuliano ricandidato per la quarta legislatura, in deroga al limite delle tre legislature che era stato stabilito. Candidato, ma solo col numero 8, cioè con un numero che gli garantirebbe l’elezione solo in caso di vittoria del centro destra nella circoscrizione regionale della Campania al Senato. Un numero che, tra le altre cose andrebbe assegnato a gente abituata a raccogliere voti diretti e di preferenze, dato che proprio dalle candidati collegate al premio di maggioranza  il Pdl si aspetta quel minimo di valore aggiunto che gli consenta di sopravanzare il centro sinistra. Insomma, quei numeri bisogna darli a Sindaci, consiglieri regionali, a gente che è abituata ad avere un rapporto diretto con gli elettori, ad avere una relazione sostanziale con il concetto e con l’applicazione del metodo della preferenza.

    Altri racconti ci descrivono un Mario Landolfi imbufalito, perché addirittura il suo nome non comparirebbe nemmeno tra i candidati, ma ripetiamo, per esperienza vi diciamo che queste sono le ore degli atti concreti, che vengono mantenuti segretissimi e che conoscono solo in 4 o 5 nella stanza dei bottoni del Pdl. Molti uscenti sono stati tenuti sulla corda, fino all’ultima, per non farli scappare e candidare altrove  Non appena partiranno le telefonate con cui verranno richiesti i certificati ai vari papabili, anzi rideputabili, noi saremo qui ad informarvi in presa diretta.

    G. G.

    PUBBLICATO IL: 17 gennaio 2013 ALLE ORE 19:20