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    CANCELLO ED ARNONE Spese legali, Emerito replica a Manzo: “Non sono transazioni, ma pignoramenti. L’uso dell’avvocato è l’unica via possible”


      Il sindaco: “Il decreto 35 tirato in ballo da Manzo è un’altra cosa. Quando ci sono dei pignoramenti bisogna costituirsi a mezzo di un procuratore, altrimenti il pignoramento blocca la disponibilità di cassa” CANCELLO ED ARNONE – Ieri, sabato, abbiamo dato notizia delle istanze che tra domani e dopodomani l’opposizione presenterà in comune in […]

     

    Nella foto Emerito e Manzo

    Il sindaco: “Il decreto 35 tirato in ballo da Manzo è un’altra cosa. Quando ci sono dei pignoramenti bisogna costituirsi a mezzo di un procuratore, altrimenti il pignoramento blocca la disponibilità di cassa”

    CANCELLO ED ARNONE – Ieri, sabato, abbiamo dato notizia delle istanze che tra domani e dopodomani l’opposizione presenterà in comune in merito alle spese di avvocatura per le transazioni con ditte private e sulla scarsa manutenzione dell’illuminazione di via E.Toti (CLICCA QUI PER LEGGERE)

    Emerito, lette le dichiarazioni di Clemente Manzo,  ha voluto effettuare delle precisazioni riguardanti proprio le tesi sostenute dal gruppo Ambrosca che andranno a condire le istanze preannunciate, concentrandosi, in particolar modo,  sui 6 mila euro che il comune, a detta del consigliere Manzo, dovrebbe destinare ad un legale per eseguire le transazioni con imprese che hanno fornito servizi alla pubblica amministrazione

    “ Forse Manzo non ha letto bene la determina. In quel documento non si parla delle transazioni sulle basi del decreto 35 - spiega Emerito - transazioni che, del resto, sono state già eseguite dal segretario comunale.  La determina dei 6 mila euro, invece,  riguarda tutte le procedure monitorie e gli atti esecutivi che sono in pendenza  presso il comune. Quando ci sono dei pignoramenti bisogna costituirsi a mezzo di un procuratore, altrimenti il pignoramento blocca la disponibilità di cassa.  Visto che Cancello ed Arnone – prosegue Emerito – nel suo organico, non ha un avvocato, è costretto a rivolgersi all’esterno  Questo incarico è stato dato per difendere il comune. Ripeto, il decreto 35 tirato in ballo da Manzo è un’altra cosa.”

    In sostanza, seguendo la tesi di Emerito, affidarsi ad un legale è l’unica strada possibile, dato che non si tratta di transazioni con ditte ma di pignoramenti, cosa ben diversa.

    Il sindaco, inoltre, considera i  6 mila euro  una spesa oculata. “Abbiamo stipulato con l’avvocato una convenzione vantaggiosa per le finanze pubbliche: questi soldi basteranno al legale a prescindere dalle quantità delle procedure monitorie che bisognerà affrontare. Abbiamo 15 pignoramenti. Se avessimo dovuto pagare mille euro ogni pignoramento, sarebbero stati necessari 15 mila euro.  Invece ce la caviamo con 6 mila”

    Questione pubblica illuminazione. “Nessuna scarsa manutenzione, anzi. Abbiamo, di nostra iniziativa, rimosso un palo invia Toti e subito siamo proceduti l’affidamento per la sostituzione del lampione con un nuovo palo. La nostra – conclude Pasqualino Emerito – è un’attenzione puntuale ai problemi della città”

    Giuseppe Tallino 

    PUBBLICATO IL: 21 luglio 2013 ALLE ORE 14:56