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    CANCELLO ED ARNONE. Minoranza “iperattiva” (sarà la primavera): adesso si affronta la questione acqua


    Il consigliere di opposizione Manzo chiede alla maggioranza dettagli precisi sull'acquisto delle 600 azioni dall'Acquedotti ScpA

    Nella foto Ambrosca, Emerito e Manzo

    Nella foto Ambrosca, Emerito e Manzo

     

    CANCELLO ED ARNONE – La minoranza,  in queste settimane, ha ripreso, dopo un po’ di silenzio, con consistenza, la sua azione di controllo amministrativo, tesa a chiedere alla maggioranza spiegazioni in merito alle decisioni di governo per il paese che quotidianamente è chiamata a prendere.

    Qualche giorno fa Ambrosca ha diramato una nota stampa con la quale aveva evidenziato i problemi riguardanti la raccolta rifiuti. Oggi, invece, Manzo, preannuncia l’analisi di un’altra questione, l’adesione all’ Acquedotti ScpA.

    “ Stiamo studiando, – ha comunicato il giovane consigliere di minoranza, - il procedimento attraverso cui la squadra di Emerito ha deciso di aderire a questa società consortile. Richiederemo, per prenderne visione,  la determina mediante la quale il comune ha impegnato  il capitolo di bilancio per aderire al consorzio attraverso l’acquisto di 600 azioni, azioni che hanno un costo nominale di 1 euro. Nella delibera di consiglio non è citato come si farà fronte alla spesa. Vogliamo essere informati su questo e sul reale costo complessivo dell’operazione”.

    Clemente Manzo coglie l’occasione anche per riprendere l’argomento VeloOk. “Il sindaco ha detto che si farà inviare dalla ditta che aveva fornito queste colonnine arancioni una comunicazione con la quale l’azienda stessa dichiara di non aver ricevuto crediti. In realtà avremmo bisogno di un’altra dichiarazione: per tutelare e fare l’interesse del comune, – ha concluso Manzo, – occorre la comunicazione della rinuncia al credito.”

    Giuseppe Tallino

     

     

    PUBBLICATO IL: 30 marzo 2014 ALLE ORE 9:00