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    CANCELLO ED ARNONE Manzo replica ad Emerito: “Il blocco della disponibilità di cassa avviene già con la notifica del pignoramento”


      Il consigliere di minoranza:  “La necessità della costituzione del debitore esecutato, cioè il Comune, sorge esclusivamente dalla presentazione di una formale opposizione alla esecuzione ossia per contestare la validità del titolo.” CANCELLO ED ARNONE – Il botta e risposta tra Manzo ed il sindaco Emerito ormai è trasbordato negli aspetti tecnici, nelle forme procedurali […]

     

    Nella foto Emerito e Manzo

    Il consigliere di minoranza:  “La necessità della costituzione del debitore esecutato, cioè il Comune, sorge esclusivamente dalla presentazione di una formale opposizione alla esecuzione ossia per contestare la validità del titolo.”

    CANCELLO ED ARNONE – Il botta e risposta tra Manzo ed il sindaco Emerito ormai è trasbordato negli aspetti tecnici, nelle forme procedurali che, probabilmente, poco interessano ai cittadini, ma che comunque rappresentano la quotidianità della gestione amministrativa. obbligatoriamente

    Alla replica di Pasqualino Emerito, riguardo il conferimento dell’incarico ad un legale per opporsi ai pignoramenti, Manzo vuole controbattere, e lo fa con la nota che pubblichiamo integralmente qui sotto.

    COMUNICATO STAMPA - Il sindaco ha invitato lo scrivente a leggere bene la determina esordendo: “Quando ci sono pignoramenti bisogna costituirsi a mezzo di procuratore altrimenti il pignoramento blocca la disponibilità di cassa”.

    Il primo cittadino con tali dichiarazioni dovrebbe approfondire il codice di procedura civile perché già al momento della notifica del pignoramento al comune e alla tesoreria comunale le somme sono bloccate e/o accantonate dal terzo pignorato. Pertanto non ci si può costituire per evitare il blocco della disponibilità di cassa essendo lo stesso già avvenuto al momento della notifica del pignoramento, per cui la necessità della costituzione del debitore esecutato, cioè il Comune, sorge esclusivamente dalla presentazione di una formale opposizione alla esecuzione ossia per contestare la validità del titolo.

    A maggior ragione non si comprende ulteriormente la NECESSITA’ CHE L’ENTE HA ASSUNTO NEL CONFERIRE L’INCARICO AD UN LEGALE per la semplice presa d’atto in udienza dell’assegnazione delle somme così come pignorate al terzo. Allo stato di fatto dalle dichiarazioni rese dal primo cittadino non emergono da parte dell’Ente eventuali opposizione all’esecuzione per contestare la validità dei titoli ,per cui si ribadisce l’inutilità dell’affidamento dell’incarico ad un legale sino al 31.12.2013. Inoltre, ulteriormente si ribadisce che le eventuali transazioni stragiudiziali, conseguenti a procedimenti monitori avviati, o da avviare richiamate nella determina di conferimento incarico possono essere trattate dal Segretario Comunale o da un funzionario preposto, i quali hanno le competenze per valutare la convenienza o meno di un eventuale transazione.

    In relazione all’attività del legale incaricato dall’Ente nel procedimento monitorio, invito il Sindaco a rileggere la determina n. 132 poiché tale incarico conferito nella parte in cui conferma quanto riportato nella premessa con l’espressione “determina” evidenzia solamente la rappresentanza in giudizio per le procedure esecutive omettendo le procedure monitorie richiamate appunto nella premessa. All’uopo, occorre rimuovere tale determina e disporne una successiva dalla quale traspare nella parte ultima rubricata “Determina” il richiamo alle premesse anche relativamente al procedimento monitorio poiché con tale determina n. 132 così come formulata il legale che ha ricevuto l’incarico se assume la difesa dell’Ente relativamente al procedimento monitorio, espone lo stesso al difetto di rappresentanza in giudizio.

    PUBBLICATO IL: 23 luglio 2013 ALLE ORE 10:40