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    CANCELLO ED ARNONE & GLI AFFIDAMENTI. La minoranza chiede delucidazioni sulle proroghe per il servizio mensa


    Il consigliere Manzo: "S l'ente è a conoscenze di non aver risorse disponibili capaci di invogliare gli offerenti a partecipare alla gara che si valuti anche l'inserimento nel bando di gara della clausola del rinnovo espresso del contratto"

    Clemente_Manzo

     

    CANCELLO ED ARNONE – Con insistenza, con periodicità, abbiamo evidenziato la continuità delle proroghe con le quali è stato espletato il servizio di refezione scolastica per la scuola materna comunale. Ed infatti, abbiamo chiesto ad ogni prolungamento il perché di quella scelta amministrativa, e ai nostri interrogativi, è giusto precisarlo, la maggioranza ha sempre risposto, non sottraendosi così al confronto.

    Cosa ci ha detto la forza di governo di Cancello ed Arnone? La spiegazione sostanzialmente è stata sempre la stesa: le proroghe sono state determinate dalla desertica partecipazione alle gare bandite.

    Nell’ultimo nostro dialogo con Emerito, proprio il sindaco aveva fornito, in realtà,  motivazioni più profonde, spiegando che l’importo del servizio messo in concorso era leggermente inferiore alla media provinciale, cifra, la sola consentita dal bilancio, che però, probabilmente aveva scoraggiato le ditte a prender parte alla procedura concorsuale.

    Il primo cittadino inoltre, ci aveva pure preannunciato che in comune si stava lavorando ad un bando triennale così far lievitare la cifra e consentire alla stazione unica appaltante di gestire la gara.

    La questione ha attirato l’attenzione anche di Clemente Manzo, il quale ha intenzione di presentare un’interrogazione, l’ennesima, per chiedere delucidazione a riguardo di queste proroghe.

    “Se l’ente è a conoscenze di non aver risorse disponibili capaci di invogliare gli offerenti a partecipare alla gara, – ha spiegato il consigliere, - cioè, se c’è una somma da spendere minore rispetto alla precedente per quel servizio, è giusto che si preveda, che si valuti anche l’inserimento nel bando di gara della clausola del rinnovo espresso del contratto all’aggiudicataria della commessa per l’anno successivo, logicamente agli stessi patti e alle stesse condizioni precedenti, in modo tale da non vulnerare la par condicio tra i concorrenti e a garantire al contempo la trasparenza amministrativa della procedura concorsuale. Solo per chiarezza espositiva, – ha proseguito Manzo, - ciò che è vietato dal codice dei contratti pubblici negli appalti di servizi è il rinnovo tacito. Se si fosse fatto un ragionamento del genere con la refezione scolastica negli anni passati, cioè se si fosse inserita la clausola del rinnovo espresso di cui poteva beneficiare l’aggiudicataria del servizio, il problema non si sarebbe verificato perché l’appalto per l’anno successivo e cioè 2013/14 sarebbe scaturito cumulando le risorse disponibili dell’ente ed offrendo un vantaggio economico più favorevole alle concorrenti per lo svolgimento del servizio. Inoltre, – ha continuato Manzo, -questa procedura del rinnovo espresso del contratto alla ditta già assegnataria garantisce all’Enteanche il requisito dell’affidabilità già comprovato dall’assegnataria al momento dell’aggiudicazione. Desideriamo che la maggioranza chiarisca questo aspetto.”

    “La Normanna Service, ha lavorato dal 19-31 dicembre, poi 5 settimane su gennaio e febbraio e ancora per tre mesi. Non era il caso - domanda Manzo, – di prorogare a novembre, quando era scaduto l’appalto, il servizio proprio alla ditta Orione, che dal 2012 a maggio 2013 si era aggiudicata l’appalto?”

    “La proroga, – chiede ancora il consigliere, – va utilizzata in casi di urgenza, e, segnatamente nelle more dell’espletamento della nuova gara, pertanto, perché l’Ente non ha assegnato temporaneamente il servizio alla ditta Orione la cui affidabilità in termini di requisiti era già comprovata? Perchè l’Ente ha scelto assegnare un servizio ad una ditta che non che non ha presentato offerta alla procedura concorsuale andata deserta ma che ha ritenuto conveniente sottoscrivere i differenti affidamenti che le hanno consentito di svolgere il servizio mensa per un anno?”

     Questi gli interrogativi della minoranza che saranno oggetto dell’ennesima interrogazione di Manzo e che noi, come sempre, giriamo alla maggioranza, attendendoci le risposte in modo tale da non interrompere il sano confronto, basato su questioni concrete, tra forza di governo e minoranza.

    Giuseppe Tallino  

    PUBBLICATO IL: 3 aprile 2014 ALLE ORE 11:30