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    CANCELLO ED ARNONE ALLE ELEZIONI/ Ambrosca Emerito. Ormai è duello rusticano. L’ex sindaco all'attacco


        Campagna elettorale già in pieno svolgimento. Ieri sera, mercoledì, simpatico siparietto nella pizzeira “la campagnola” dove i due gruppi politici contrapposti si sono incrociati.   Cancello ed Arnone – Botta e risposta. E cosi presumibilmente ce la porteremo fino alla conclusione della campagna elettorale  Il confronto tra il sindaco in carica Pasqualino Emerito e il suo […]

    Nella foto Emerito e Ambrosca

     

     

    Campagna elettorale già in pieno svolgimento. Ieri sera, mercoledì, simpatico siparietto nella pizzeira “la campagnola” dove i due gruppi politici contrapposti si sono incrociati.

     

    Cancello ed Arnone – Botta e risposta. E cosi presumibilmente ce la porteremo fino alla conclusione della campagna elettorale  Il confronto tra il sindaco in carica Pasqualino Emerito e il suo predecessore Raffaele Ambrosca è già uno scontro, un vero duello rusticano, con qualche siparietto simpatico, come quello di ieri sera, mercoledì  quando mentre a un tavolo lungo della nota pizzeria la Campagnola, erano seduti  Emerito e i suoi sostenitori, nello stesso locale, sono entrati Ambrosca e i suoi. Attimi di imbarazzo, poi i due gruppi si sono tenuti a debita distanza.

    E oggi Ambrosca è tornato a tuonare, nei confronti del suo ex pupillo dalle colonne di Casertace:

    Registriamo anche un incontro, di ieri sera, giovedì, presso la pizzeria la Campagnola, tra Emerito accompagnato dal suo gruppo e lo stesso Ambrosca con i suoi seguaci.

    Dopo il duro comunicato lanciato da Emerito, Ambrosca, adesso desidera rispondere al suo sindaco.

    “Non basta la fascia per fare il sindaco. – dice l’avvocato di Cancello - Il paragone con i precedenti  miei 9 anni di amministrazione è per lui inevitabile e devastante. Ha lamentano, in lungo e in largo, debiti e dissesti delle casse comunali e, dopo ha assoldato uno staff che neppure il Presidente degli Usa si è mai concesso.

    Chiediamo di spiegare – continua Ambrosca – al popolo dei 6 milioni di euro di debiti contratti negli ultimi sei anni, per la raccolta dell’immondizia che la gente, in buona parte, ha pagato. Chiediamo dell’acqua delle condotte, inquinata, non potabile e di colore marrone. Chiediamo dei problemi delle scuole cittadine, con ratti che vi passeggiano all’interno. Chiediamo del degrado generale in cui è lasciato ormai allo sbando il nostro paese”. Ambrosca passa dal tono inquisitorio alle parole dell’ottimismo. ” In verità la nostra comunità ha già deciso. C’è aria di cambiamento.”

    Ambrosca affronta anche un altro tema caldo del dibattito politico locale: ” Si duole del mancato indennizzo degli espropri per la realizzazione di opere pubbliche, ma non chiarisce che quei suoli sono stati regolarmente espropriati, pagandoli a tabella catastale, salvo poi i giudizi che ne sono derivati dalla richiesta del proprietario che ha rivendicato giudizialmente il prezzo di mercato.”

    Non manca un rituale passaggio su quello che è un classico del dibattito politico locale casertano: la parentopoli associata agli appalti: ” Chiedo al sindaco Emerito – conclude Ambrosca – di chiarire l’affidamento di opere pubbliche a stretti congiunti di assessori”.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 7 febbraio 2013 ALLE ORE 20:29