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    CANCELLO ED ARNONE. Emerito chiarisce su VeloOK e lanterne semaforiche: “Non abbiamo speso un euro”


    Il sindaco ha spiegato anche il perché della mancata raccolta in via Moro e via Napoli: "Dobbiamo rispettare i quintaleggi che ci sono assegnati. Il disservizio crea cumuli che siamo costretti a smaltire gradualmente"

    Nella foto Emerito e Manzo

    Nella foto Emerito e Manzo

     

    CANCELLO ED ARNONE – Le risposte del sindaco sulle colonnine arancioni, sulle lanterne semaforica e sull’immondizia non raccolta (in sostanza, le risposte agli interrogativi posti dal consigliere di minoranza Manzo) sono arrivatie. E questo, lo ripetiamo, dato che l’abbiamo sottolineato più volte, è un ottimo segnale: vuol dire che, al di là dei toni, a Cancello ed Arnone, c’è dialettica, c’è confronto, c’è la volontà di non sottrarsi alle spiegazioni.

    “Il comune, – ha spiegato Emerito riguardo ai VeloOk, -  ha avuto queste dotazioni in comodato d’uso gratuito per un periodo di 4 mesi e tengo a precisare che  non ha pagato i 3 mila euro  a macchinetta come hanno fatto gli altri territori. Adesso sono scaduti i 4 mesi, vi informo, però, che ce li hanno lasciati per altri 30 giorni sperimentalmente. Avremmo dovuto, poi, acquistarli a 160 euro l’uno, ma, considerando la circolare diramata dal ministro Lupi, abbiamo deciso di non comprarli. Abbiamo commissionato, inoltre, al comando vigili, attraverso un’indagine basata su questi supporti (le colonnine arancioni ndr) di verificare quanto diminuisce la velocità dei veicoli in prossimità del centro urbani con la presenza di questi dissuasori, e i risultati sono stati discreti.”

    In merito alle lanterne semaforiche, il sindaco ha spiegato che il loro posizionamento è determinato dagli attraversamenti pedonali. “Non li abbiamo pagati perché rientra nell’offerta tecnica degli impianti di semaforizzazione, – ha precisato il primo cittadino. – Si tratta comunque di semafori a chiamata per far si che i cittadini possano attraversare in sicurezza le strade”.

    Questione rifiuti. Manzo aveva evidenziato come via Moro e via Napoli, nonostante la ripresa della raccolta, erano ancora piene di monnezza. Pasqualino Emerito ha informato sul perché della mancata rimozione dicendo che il comune deve rispettare  precisi “quintaleggi” che gli sono stati assegnati: “ Se c’è un eccesso di immondizia – ha continuato il sindaco, – dovuto a disservizi, è normale che dobbiamo obbligatoriamente intervenire gradualmente. Ora stiamo ripartendo il carico eccessivo giorno per giorno per smaltire la monnezza in eccesso.”

     Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 26 marzo 2014 ALLE ORE 15:50