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    Buttano via i soldi del Por per far fare la campagna elettorale a Caldoro e Paolo Romano


      Ecco cosa promettevano nella cena di venerdì sera nella mega villa del presidente del Consiglio regionale. Il tutto attraverso la delibera di G.R. n° 148 pubblicata sul Burc del 10 giugno scorso che, nella versione online, quella che conta e che è quella vista dal 99% degli interessati, è stata visibile solo per 24 […]

    Nella foto Caldoro e Romano

     

    Ecco cosa promettevano nella cena di venerdì sera nella mega villa del presidente del Consiglio regionale. Il tutto attraverso la delibera di G.R. n° 148 pubblicata sul Burc del 10 giugno scorso che, nella versione online, quella che conta e che è quella vista dal 99% degli interessati, è stata visibile solo per 24 ore.

    CASERTA - Quello dell’utilizzo dei fondi europei è uno dei più dolenti delle politiche della regione Campania da decenni a questa parte. Anche il governo Caldoro non è sfuggito alla deriva dell’incapacità di programmare un’effettivo sviluppo di infrastrutture atte alla promozione dell’economia, attraverso questi fondi.

    Quando abbiamo scritto della cena svoltasi nella megavilla Catone-Romano ci siamo soffermati sopratutto sugli aspetti politici di quella riunione, toccando solo incidentalmente il motivo ufficiale perché la stessa era stata organizzata, con tato di presenza del governatore Caldoro.

    Bene, grazie all’ausilio di qualche buon professionista, ben ferrato nella materia, abbiamo capito che questi finanziamenti per i comuni promessi da Caldoro e da Romano, non sono altro che la parte non spesa del Por Campania Fesr relativo alle annualità 200-2013.

    Insomma, soldi che erano destinati a grandi opere, alla valorizzazione del grande patrimonio cultuirale della nostra regione, dei centri storici, e dunque finalizzati a implementare una vocazione turistico culturale che scelleratamente continuiamo a tenere fuori dal processo costitutivo del valore aggiunto, del Pil regionale, vengono usati per fare le fognature o meglio per fare un po’ di clientela spicciola a favore dei sindaci e delle imprese locali in vista delle elezioni europee.

    Tantissimi milioni di euro frammentati per dei finanziamenti a pioggia che ci raccontano di una classe politica assolutamente inadeguata. Una classe politica che concepisce il suo ruolo nelle istituzioni con una matrice di retroguardia culturale vicina al concetto del rapporto tra governi e territori  come era negli anni 70′.

    Siamo in grado di ricostruire, almeno in linea di massima, anche il modo con cui questa operazione è stata autorizzata: il 27 maggio scorso è stata approvata una delibera di G.R., la n. 148, pubblicata sul BURC del 10 giugno scorso, in cui si monitora lo stato  dei finanziamenti  relativi ai grandi progetti; dalla stessa deliberazione appare evidente che pochi progetti (n.5) sono approvati e in esecuzione.

    La citata delibera ha come fine quello di affidare i fondi entro il 31.12 2013, dunque entro quest’anno e certificare l’intera spesa entro il 31.12 2015, al fine di non precludere i finanziamenti europei 2014-2020. Una delibera che, guarda un po’, è rimasta visibile nel sito della Regione solo per 24 ore, in modo che non la vedesse nessuno.  Altro fatto incredibile, ma incredibile per modo di dire, perché è un giochino fin troppo chiaro, è l’intervallo di vita della delibera, solo 6 giorni, dal 24 luglio ad oggi 30 luglio.

    Inoltre, verrebbe da dire: che c’entrano i comune se leggendo la delibera si parla solo di Grandi Progetti già allocati nella dotazione regionale? La soluzione che fa entrare di diritto i comuni in gioco è l’immissione di finanziamenti per gli interventi nel settore fognario e depurativo, a valere proprio sulle risorse dell’Obiettivo Operativo 1.4 con lo scopo di “Migliorare la gestione integrata delle risorse idriche” del POR Campania FESR 2007/13.

    Le proposte possono essere presentate dai Comuni della Regione Campania, dagli A.T.O. e i Soggetti Gestori del Servizio Idrico Integrato. Ciascun Soggetto potrà presentare una sola proposta progettuale. La documentazione dovrà essere presentata, pena l’esclusione, mediante consegna a mano o a mezzo posta raccomandata, alla Regione Campania, Area Generale di Coordinamento 05, Settore 09 Ciclo Integrato delle Acque, sito in via De Gasperi n.28, 3° piano, entro il termine perentorio del 30 Luglio 2013 fino alle ore 13,00.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 30 luglio 2013 ALLE ORE 18:36