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    AVERSA. TASSA SULL’ACQUA pagata solo dal 40% dei cittadini. Il coro unanime di Santulli, Galluccio e Capasso: “Eterno grattacapo”.


    L’ingegnere Diana ha informata in commissione bilancio la possbilità del trasferimento della sede dell’acquedotto  in via San Lorenzo, nell’ex edificio dei Vigili Urbani AVERSA – La tassa sul consumo dell’acqua costituisce  uno degli argomenti affrontati più spesso dal consigliere Michele Galluccio. Già nel breve  periodo in cui, diversi anni fa, fu assessore, il consigliere pidiellino si […]

    Nella foto, in alto, Capasso e Galluccio, In basso, Diana e Santulli

    L’ingegnere Diana ha informata in commissione bilancio la possbilità del trasferimento della sede dell’acquedotto  in via San Lorenzo, nell’ex edificio dei Vigili Urbani

    AVERSA – La tassa sul consumo dell’acqua costituisce  uno degli argomenti affrontati più spesso dal consigliere Michele Galluccio. Già nel breve  periodo in cui, diversi anni fa, fu assessore, il consigliere pidiellino si accorse che il regolamento in materia era ancora quello del 1978, quindi un regolamento, come lui stesso lo ha definito, a dir poco ” obsoleto”.

    Nonostante sia trascorso molto tempo da quando Galluccio  prestò  attenzione alla materia, il dato che attualmente emerge dai calcoli effettuati è interessante: solo il quaranta  per cento dei cittadini paga questo tributo. Sull’argomento è intervenuto pure  Santulli,  il quale ha confermato che la tassa sull’acqua è stata sempre uno dei principali grattacapi anche delle passate amministrazioni comunali. Adoperando  un gioco di parole Santulli ha ricordato che durante uno dei suoi primi incarichi politici ebbe modo di constatare che “l’acquedotto ad Aversa faceva acqua da tutte le parti”.

    Ugualmente, il consigliere Capasso ha confermato che tale questione  è stata sempre una vera e propria “spina nel fianco perché non si riesce a venirne a capo”. Ha ammesso che sul problema sono continuamente proposte varie soluzioni. Pochi giorni fa in Commissione Bilancio è stato anche ascoltato l’ing. Diana , che ha informato i membri della previsione di trasferire la sede dell’acquedotto in via San Lorenzo, nell’ex edificio dei Vigili Urbani.

    Alcuni dipendenti, però, saranno probabilmente decentrati e collocati presso gli uffici del Comune. Il problema vero, però, rimane quello di censire individualmente tutti gli utenti. “Perciò – conclude Capasso – valuteremo, attraverso uno studio di settore, la possibilità di esternalizzare il servizio”.

    Speranza Cardillo

    PUBBLICATO IL: 17 novembre 2013 ALLE ORE 15:16