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    AVERSA – Sagliocco è ormai un Visitor che si trasforma in Face/Off Sotto la sua pelle il testone di Ciaramella. Un’autentica follia far girare operatori esterni per la pubblicità del bollettino comunale


    Il nostro supremo spirito liberale ci ha indotti a pubblicare integralmente la nota che il sindaco ha dedicato ad una nostra presa di posizione. Un vero liberale, infatti, tutela sempre la libertà di pensiero, anche quando questo è farcito di sciocchezze. Ma siccome una civiltà liberale è basata sul confronto, ribadiamo modestamente la nostra AVERSA […]

    Il nostro supremo spirito liberale ci ha indotti a pubblicare integralmente la nota che il sindaco ha dedicato ad una nostra presa di posizione. Un vero liberale, infatti, tutela sempre la libertà di pensiero, anche quando questo è farcito di sciocchezze. Ma siccome una civiltà liberale è basata sul confronto, ribadiamo modestamente la nostra

    AVERSA - Ora è anche ufficale: purtroppo l’amico Peppino Sagliocco insegue la sorte di Domenico Quirico, inviato di guerra rapito da una banda che mixava un’impronta criminale, predona e ladrona ad un’impronta di fondamentalismo religioso.

    Il problema è che, siccome Sagliocco è stato rapito da una razza aliena, così come abbiamo scritto l’altro giorno, liberarlo sarà pressoché impossibile, o, comunque, molto complicato.

    Non può essere, infatti, il Peppe Sagliocco che conoscevamo o credevamo di conoscere, colui che scrive questo comunicato che pubblichiamo integralmente in calce. Questo è un Visitor, che ha sostituito l’originale e che sotto la faccia di gomma strappabile, non ha la testa di un lucertolone, ma quella di Mimmo Ciaramella, cioè del predecessore del vero Sagliocco. Ma siccome questo è difficile renderlo in uno dei nostri ormai celeberrimi fake, dato che occorrerebbe ridisegnare l’immagine completamente, allora abbiamo contaminato la similitudine citata con un’altra sequenza cinematografica, molto nota, tratta dal film Face/Off – Due facce di un assassino. Naturalmente si tratta di una citazione legata alla doppia faccia con nessun collegamento e nessuna evocazione del mestiere svolto dal personaggio di questo film, interpretato da John Travolta e Nicolas Cage.

    Questo comunicato, infatti, assomiglia tantissimo a quelli che tempo fa spediva ai giornali il simpatico e pingue Mimmone. Parole che affermano la caratteristica della solita politica politicante: una superficiale intensità espressiva per evidenziare l’apparenza di un’operazione che resta vergognosa e che inietta nel circuito di collegamento tra pubblica amministrazione e impresa privata altri veleni, altri virus, apparentemente non virulenti, ma che creano le condizioni per replicare costantemente quella forma di sudditanza di fatto da cui sono nate le peggiori cose in questa terra e soprattutto nella terra che Sagliocco oggi amministra.

    Molto meglio sarebbe stato, se proprio il sindaco-Pavone voleva avere una vetrina on line, spenderci qualche euro sopra, utilizzare magari anche qualche professionalità esterna. Ma mai sarebbe dovuto capitare che una qualsiasi persona interna al comune o esterna al comune si mettesse a cercare pubblicità per una rivista ufficiale dell’amministrazione comunale.

    Il Sagliocco rapito all’affetto dei suoi cari e al governo del pensiero forte, una cosa del genere, l’avrebbe capita in un minuto, dato che la sua intelligenza gli avrebbe consentito di valutare i rischi di una raccolta pubblicitaria collegata ad un organo di informazione istituzionale.

    Mo’ faccio un altro paio di esempi, piccoli, piccoli, ma tanto è inutile dato che il Sagliocco che gira è quello con la testa del Ciaramellone sotto la sua pelle semovente di alieno.

    Avete mai assistito alla scena di una società di pubblicità che diventa concessionaria della Gazzetta Ufficiale o del Burc della Regione Campania, o del sito ufficiale della Regione Campania? Pensate un po’ che anche la pubblicità, raccolta dalla Rai, che è Ente pubblico, è collegata ad un contratto di servizio che determina precise limitazioni alla Sipra, che pure non avvicina fabbriche di auto, o di coltellini a nome del Governo, ma comunque deve tener conto del fatto che la Rai è comunque gemmata da poteri dello Stato.

    In questo caso, si metterebbero in mezzo ad Aversa, si metterebbero in mezzo, ripetiamo ad Aversa e non a Sondrio o a Palù di Giovo, o a Ortisei, o nel paesino di residenza di Heidi, degli agenti, i quali non beccano un euro per la redazione del bollettino e per la sua organizzazione e il cui guadagno dipende solo e solamente da quante pubblicità riusciranno a vendere; volete che queste persone che con questa attività ci devono campare, non sottolineeranno non una, ma cento volte ad ogni imprenditore che avvicineranno, che questo è il bollettino del Comune di Aversa, e, dunque, riflettessero bene e si mettessero una mano sulla coscienza.

    Non c’è che dire, caro Sagliocco, ci sono proprio riusciti a neutralizzarti, quelli della vecchia ferraglia. Ti hanno fatto diventare come loro, ma forse come loro tu già lo eri prima.

    G.G.

    QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO SAGLIOCCO

    Ogni  qualvolta l’amministrazione  comunale  di  Aversa  pone  in  essere  atti  o provvedimenti innovativi e funzionali all’ottimizzazione dei servizi, che l’ente locale fornisce alla cittadinanza, si sente il frastuono della “vecchia ferraglia”, che si ribella ai nuovi metodi di questo esecutivo, attento agli interessi della collettività e lontano da alcune pratiche “individualistiche” e “di parte” perpetrate in passato. L’ultima vicenda riguarda la decisione dell’amministrazione comunale, su mio impulso, di potenziare il settore comunicazione del Comune. L’idea, già portata avanti da tanti enti locali d’Italia, è quella di realizzare un periodico multimediale che ha le seguenti finalità: promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita politica, amministrativa e sociale della città; informare i cittadini sull’attività della civica amministrazione; favorire il dibattito civile sui problemi di maggiore rilevanza per la comunità locale; far conoscere le iniziative sociali, culturali, ricreative, sportive e politiche organizzate nella città; divulgare le iniziative e le attività delle associazioni. Un atto di massima trasparenza, che conferma l’indirizzo adottato dall’amministrazione comunale che presiedo, fin dal suo insediamento. Dato che, come la gran parte dei Comuni d’Italia, non abbiamo le strutture e le competenze in organico necessarie a produrre un giornale comunale, per realizzare il periodico abbiamo previsto un avviso pubblico, in modo da poter affidare il ciclo completo della realizzazione del giornale ad una delle società competenti, che presenteranno la loro offerta. Si badi bene, la legge ci consentiva di affidare direttamente, con incarico fiduciario, il lavoro ad una società di nostro gradimento, ma abbiamo preferito procedere con avviso per poter scegliere l’azienda  che  ci  fornisce maggiori garanzie. Chiaramente abbiamo posto  delle condizioni nel bando, sulla professionalità e sull’esperienza lavorativa del team che assumerà l’incarico, a tutela della massima qualità del prodotto di comunicazione istituzionale. Abbiamo previsto, poi, così come hanno fatto decine di Comuni d’Italia, di affidare la raccolta della pubblicità alla stessa società esterna che realizzerà il periodico. Ciò ci permette di produrre il giornale a costo zero per il Comune. La società che si aggiudicherà l’incarico si assumerà il rischio aziendale di produrci il periodico senza ricevere soldi  pubblici, ma  avrà  la  possibilità di  introitare dai proventi della pubblicità inserita nel giornale. Un procedimento adottato, con successo, da moltissimi Comuni, specie nel nord Italia che, senza spendere soldi dei cittadini, riescono a fornire un servizio importante per la comunità, la quale è informata, puntualmente, su tutte le attività dell’amministrazione comunale. Questo ad Aversa provoca la reazione rabbiosa e sconclusionata di quella che ho definito “vecchia ferraglia”. Si grida allo scandalo per una procedura innovativa, tecnologica e funzionale, che ha come obiettivo quello di rendere il Municipio quella “casa di vetro” da molti auspicata, ma mai realizzata. Evidentemente coloro che parlano di “illegittimità”, di “scandalo”, di “vergogna”, non solo non sono al passo con i tempi, ma sono poco informati sulle procedure adottate da numerosi enti pubblici. Si tratta di  semplici  illazioni  (ridicola  quella  che  velatamente  fa  intendere  le  possibili pressioni del Comune verso gli inserzionisti. L’ente  locale stipulerà un contratto a costo zero e la società incaricata dovrà realizzare il periodico anche se non ricavasse alcuna sponsorizzazione), di ovvie strumentalizzazioni politiche di chi, soprattutto in maggioranza, cerca pretesti per attaccare l’amministrazione comunale e di chi ha giustamente perso delle “rendite di posizione” acquisite in passato con metodi, per usare un eufemismo, discutibili. Questo esecutivo, in ogni caso, non si fa condizionare dalle polemiche strumentali della “vecchia ferraglia” e, così come è successo per altri provvedimenti per qualcuno indigesti, va avanti per la propria strada: quella della legalità e della trasparenza.

    PUBBLICATO IL: 10 settembre 2013 ALLE ORE 15:59