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    AVERSA – Piano, Sagliocco, a dire che non aumenterai le tasse locali. Ecco quanto pagheranno in più, famiglia per famiglia, la Tares rispetto alla vecchia Tarsu


    Mentre delibera e bozza di regolamento approderanno da lunedì nella commissione bilancio, Casertace, seppure a spanne, è già in grado di indicarvi quali saranno gli incrementi  per famiglie di tre, quattro e cinque componenti AVERSA - Mentre il chiacchiericcio della politica assorbe molte delle energie, già di per se carenti, del sindaco Sagliocco e dell’amministrazione […]

    Nella foto Vargas e Sagliocco

    Mentre delibera e bozza di regolamento approderanno da lunedì nella commissione bilancio, Casertace, seppure a spanne, è già in grado di indicarvi quali saranno gli incrementi  per famiglie di tre, quattro e cinque componenti

    AVERSA - Mentre il chiacchiericcio della politica assorbe molte delle energie, già di per se carenti, del sindaco Sagliocco e dell’amministrazione comunale, mentre il consigliere Vargas si accoda, per il momento, dopo le insubordinazioni dei giorni scorsi, a una linea del suo partito, cioè dell’Udc, che aveva sposato firmando un documento poi tradito con la decisiva presenza in aula, decisiva per il numero legale dell’ultimo consiglio, mentre questa poco decorosa marcia indietro ha portato Vargas a disertare la seduta della commissione di cui è presidente, ad Aversa si continua a parlare troppo poco di un argomento serissimo e di una scadenza che implacabilmente si avvinca con l’approvazione del bilancio: l’introduzione della Tares, cioè della nuova tassa sui servizi inventata” dagli ultimi governi in carica che assorbirà prima di tutto la vecchia Tarsu, ovvero la tassa rifiuti, e anche altri tributi per i servizi locali provando a dare ai comuni quell’autonomia in positiva che non è più un’opzione ma un obbligo, una necessità legata alla spoliazione ormai irreversibile della casse dello stato.

    Nei prossimi giorni, relativamente al caso di Aversa, ma anche per altri casi relativi a diversi comuni della nostra provincia, entreremo nel merito dei parametri e dei regolamenti. Oggi ci limitiamo, rimanendo nel confine del comune normanno, a sintetizzare, attraverso una semplificazione che però rende l’idea, quelli che saranno gli aumenti, le autentiche stangate che subiranno le famiglie aversane, anche se dal Consiglio comunale dovesse uscire una delibera, allegata al bilancio, che associa le scelte ai livelli minimi dei range da cui i comuni non posso sfuggire dato che sono stabiliti dallo Stato e proporzionalizzano l’esborso per i rifiuti non più alla grandezza dell’appartamento o della casa, ma al numero di persone che vi abitano.

    Il che, se da un lato rende la tassa collegata ad un criterio funzionale ad una oggettiva cifra di produzione dei rifiuti, crea la necessità, dall’altro lato, di mettere a punto dei meccanismi di compensazione per quelle famiglie numerose e povere che finiranno per non pagarla questa tassa, ma non per attitudine all’evasione fiscale, ma proprio perché non in grado di tirare fuori tutti i quattrini che occorrerebbero.

    Per il momento, a quanto ci risulta, non ci sono esenzioni o sgravi collegati alla Tares, allora possiamo dire che ad Aversa  si prevede un aumento tra il 16 % e 21 %  rispetto alla Tarsu per una famiglia piccola di 3 persone. Incremento che si avvicinerebbe al 30% per una coppia con 2 figli e tra il 35 e 40 % per un nucleo familiare di 5 persone e così via.

    Secondo noi la gente non ha ancora capito bene. E allora Casertace glielo farà capire bene nella prossima settimana

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 5 ottobre 2013 ALLE ORE 13:13