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    AVERSA/ Il nuovo che avanza: l’ex sindaco Ciaramella in campo per eliminare dalla scena Nicola Golia e andare all’attacco di Sagliocco


        Sorprendete presa di posizione dell’ex primo cittadino che si rivolge a Nitto Palma per ottenere un congresso che dia una nuova classe dirigente al partito. Ma dietro di questo c’è una manovra chiara per logorare l’amministrazione comunale.   AVERSA – Mimmo Ciaramella, sindaco per 10 anni della città di Aversa, non nomina mai […]

    Nella foto Golia, Ciaramella e Sagliocco

     

     

    Sorprendete presa di posizione dell’ex primo cittadino che si rivolge a Nitto Palma per ottenere un congresso che dia una nuova classe dirigente al partito. Ma dietro di questo c’è una manovra chiara per logorare l’amministrazione comunale.

     

    AVERSAMimmo Ciaramella, sindaco per 10 anni della città di Aversa, non nomina mai nella sua lettera Nicola Golia, ma è chiaro che lo spirito costruttivo, l’approccio moderato alla questione del partito aversano del Pdl della città normanna, che apparentemente emerge dalla sua lettere,  è esemplificato in questo scritto improvviso e sorprendente che va letto in contro luce. Ciaramella non nomina mai Nicola Golia, ma l’obbiettivo è proprio costituito dall’ingegnere aversano che probabilmente, in questo momento, rappresenta un’ostacolo per realizzare un’azione di disturbo e di destrutturazione del governo Sagliocco.

    Non è sbagliato considerare, dunque, intimamente collegato quello che è collegato ultimamente, con le continue punture di spillo praticate dai vari Dello Vicaro, Della Valle, Galluccio nei confronti primo cittadino, la replica durissimo di quest’ultimo con la presa di posizione di oggi, dell’ex sindaco Ciaramella che, invece, con il trio degli ex An, al di là di qualche screzio trascurabile, sulle cose concrete è andato d’amore e d’accordo, a partire dalla famosa questione dei paletti di Della Valle. E’ chiaro che sia in atto una manovra per mettere a capo del partito un coordinatore che possa sostenere l’azione di logoramento che una parte del Pdl, quella più legata alla vecchia amministrazione comunale e ora fuori dai giochi che contano, vuole realizzare ai danni di Sagliocco.

    Golia era dentro a quel sistema, ma oggi, dopo un’iniziale fase competitiva sembra essere molto più moderato, al pari di Pasquale Giuliano.

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA APERTA DI CIARAMELLA

     

    LETTERA APERTA AGLI ISCRITTI DEL PDL DI AVERSA

    Care amiche e cari amici di partito,
    non avendo né il tempo né  il modo di contattarVi singolarmente, ho pensato di scriverVi una lettera aperta. Ho, ovviamente, provveduto, con una mail, nel rispetto dei rapporti istituzionali, ad informare di questa iniziativa il coordinatore regionale e i rappresentanti del partito ai vari livelli. Cosa mi ha spinto, Vi chiederete, ad abusare di un po’ del Vostro tempo?  E’ presto detto: l’aver appreso a mezzo stampa che il Coordinamento regionale del PDL ha invitato i coordinatori provinciali a mettere in atto le procedure per arrivare in tempi brevi ad un ricambio dei coordinatori delle principali città della Campania e, dunque, anche della nostra Aversa.
    E’ trascorso circa un anno da quando ho concluso la mia decennale esperienza di Sindaco della Città di Aversa.  In questi mesi, anche per recuperare le energie, sono stato lontano dalla politica attiva ma ho sempre seguito attraverso la stampa le vicende del nostro partito. E’ inutile nasconderVi che in questo lungo lasso di tempo tanti amici mi hanno sollecitato ad intervenire pubblicamente per tentare di scuotere il partito da un torpore e da un immobilismo non più tollerabili.
    Oggi l’iniziativa messa in atto dal Coordinatore regionale, senatore Nitto Palma, mi induce ad intervenire con convinzione perché per la nostra città rappresenta, a mio giudizio, un’occasione da non perdere per riportare il partito nell’alveo del confronto e della dialettica democratica. Il PDL normanno da troppo tempo è, infatti,  diretto e governato da un commissario. E da troppo tempo si avverte l’esigenza di chiamare in causa tutti gli iscritti attraverso un libero e democratico Congresso Cittadino. Convinto come sono che sostituire un commissario con un altro commissario in questo momento non contribuisca a dare quell’immagine di trasparenza, di partecipazione e di democrazia di cui si sente assolutamente bisogno, anche per ricompattare un partito segnato negli ultimi tempi da troppe e importanti defezioni. Il congresso cittadino, che io auspico venga convocato in tempi brevissimi, rappresenterebbe anche l’occasione per smussare le troppe contrapposizioni in atto e per inaugurare una nuova stagione all’insegna del confronto democratico e non delle decisioni prese da pochi nelle stanze dei bottoni.
    Questa inversione di rotta la chiedono gli iscritti e, soprattutto, i giovani. Abbiamo il dovere morale di mettere la nostra esperienza al servizio dei giovani per far crescere una nuova classe dirigente e un nuovo modo di far politica, capaci di nutrirsi fino in fondo del loro entusiasmo, della loro capacità di crescere, di progettare e di vincere.
    Mi auguro che questa mia iniziativa sia letta dagli organi dirigenti del partito con lo stesso spirito costruttivo che mi ha indotto ad assumerla, che è, poi, lo spirito di un uomo che vuole bene al partito, un partito al quale ha dato tanto ma dal quale ha ricevuto tanto.

    Un abbraccio forte  da Mimmo Ciaramella

    PUBBLICATO IL: 14 aprile 2013 ALLE ORE 15:09