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    S.MARIA C.V. – Le associazioni che hanno fatto pace con Di Muro inchiodano Campochiaro. Ma l’attuale sindaco non è migliore. Lì non si salva nessuno


    In calce alla nostra breve riflessione, il testo integrale del comunicato stampa delle associazioni contro il capogruppo del Pdl. Ma mentre si chiacchiera a vuoto, resta in piedi il gravissimo di Alfonso Salzillo S.MARIA C.V. – Se le associazioni che hanno firmato questo comunicato e che non si sono bene identificate sono le stesse che […]

    In calce alla nostra breve riflessione, il testo integrale del comunicato stampa delle associazioni contro il capogruppo del Pdl. Ma mentre si chiacchiera a vuoto, resta in piedi il gravissimo di Alfonso Salzillo

    S.MARIA C.V. – Se le associazioni che hanno firmato questo comunicato e che non si sono bene identificate sono le stesse che hanno sostenuto Biagio Di Muro alle elezioni comunali con un programma innovativo e foriero di nuove speranze per la città, allora è comprensibile il contenuto duro, relativo all’attacco portato nei confronti del capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Giovanni Campochiaro.

    Campochiaro, infatti, è un antico bersaglio delle associazioni dimuriane, le quali oggi scrivono cose di cui Casertace si è occupata tantissime volte e che è anche giusto ricordare come elementi di vulnerabilità della legittimazione di Campochiaro a diventare il regista della rivolta dei consiglieri comunali, che hanno tentato, alcune sere fa, inutilmente, di spedire a casa il sindaco Di Muro.

    Detto questo e sottolineato che il passato, rievocato dalle associazioni, non può essere nè sminuito nè minimizzato, e noi naturalmente non lo facciamo, ripeto, detto questo, non può non comparire nella nota delle associazioni una condanna chiara e forte dei metodi e della politica di questa amministrazione comunale, che ha tradito la maggior parte degli impegni che erano alla base del programma che il sindaco Di Muro aveva presentato agli elettori di Santa Maria Capua Vetere e che era il fondamento dell’appoggio pieno ed incondizionato datogli dalle associazioni. In poche parole, in molti atti dell’amministrazione Di Muro si rivedono metodi e sistemi delle amministrazioni in cui Campochiaro ricopriva ruoli rilevanti e influenti.

    E allora, le associazioni dovrebbero dirlo forte e chiaro: a Santa Maria non si salva nessuno, nè la maggioranza, una volta opposizione vociante e creativa, nè l’opposizione, una volta maggioranza ugualmente creativa, ma rispetto ad altre cose. Qui l’unico che può parlare è prorio Casertace, che ha combattuto e combatte certi sistemi dai tempi di Enzo Iodice-Campochiaro, di Giudicianni-Campochiaro fino alla sindacatura di Biagio Di Muro.

    Come si può non sottolineare il fatto gravissimo di un sindaco che costruisce le pur legittime azioni di difesa per parare l’attacco delle firme per mandarlo a casa, insieme ad Alfonso Salzillo, il quale, oltre ad essere stato eletto in minoranza (ma a Santa Maria il ribalTonismo che diventa ribalDonismo è in pratica incorporato nella politica) è gravissimamente indagato non per un abuso edilizio, non per una concussione legata al ruolo politico o a una funzione amministrativa, ma è indagato con gravissime ipotesi di reato per camorra.

    Beh, quello che pensa politicamente e amministrativamente Casertace di Campochiaro è noto, risaputo e sigillato, ma il sindaco Di Muro non è migliore di lui, o almeno, fino ad ora, non ha dimostrato di esserlo.

    Gianluigi Guarino

    DI SEGUITO, RIPORTIAMO INTEGRALMENTE LA NOTA STAMPA A FIRMA DELLE ASSOCIAZIONI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE:

    Qualcuno dovrà pur dirla, prima o poi, la verità su Giovanni Campochiaro. Tutti gli riconoscono una vena di simpatia e la particolare sagacia del giocatore di razza, ma bisognerà sfatarlo questo mito! Altrimenti si corre il rischio di farsi abbindolare dalla simpatia e dalla sagacia e di continuare a votare (indipendentemente dal partito in cui di volta in volta è transitato) un personaggio che, in vent’anni, è sempre stato nella stanza dei bottoni con acrobazie degne del miglior saltimbanco da circo.

    Bisognerà pur smettere di essere spettatori passivi di uno spettacolo che non può piacere e non può divertire.

    Bisognerà, per esempio, ricordarsi del project financing nel cimitero (targato Mastrominico, costruttori noti per essere finiti in manette) o delle opere misteriosamente incompiute (tipo ex Santa Teresa, ex Palazzo Cappabianca, Palazzetto dello Sport, per non parlare del “mistero dei misteri” denominato Stu).

    O forse bisognerà cercare di capire se la rinnovata loquacità del Campochiaro non derivi, per caso, dal tentativo di distogliere l’attenzione da altarini che sembra siano sul punto di essere scoperti. O, sempre per pura ipotesi, dal fatto che l’attuale amministrazione ha revocato l’incarico alla Gea (alla quale pare che il soggetto in questione fosse particolarmente affezionato, a suo tempo) e non ha accettato di affidarlo a una nota azienda nazionale, un responsabile della quale era stato presentato al sindaco Di Muro dallo stesso Campochiaro non più di un mese fa. Non è un mistero, del resto, che il consigliere risulti particolarmente impegnato, in vari enti locali, nelle attività di mediazione per stipulare contratti per l’energia. Non sarà che questo suo “secondo” lavoro stia diventando un interesse preminente?

                                                                                                                             Le Associazioni

    PUBBLICATO IL: 2 novembre 2013 ALLE ORE 18:04