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    ASI, il gran ritorno di Antony Acconcia: punta alla direzione generale con la benedizione di Paolo Romano


    Tutto si deciderà nelle prossime settimane partendo dal complesso accordo che dovrà essere raggiunto all'interno del Pd, dove Cappello, per il momento, non intende mollare la poltrona

     

    Nella foto Acconcia, Cappello e De Angelis

    Nella foto Acconcia, Cappello e De Angelis

    CASERTA - Da lunedì dovrebbero cominciare i colloqui tra le diverse componenti del Pd casertano e tra le stesse e i sindaci che il Pd, tutto sommato, rappresentano all’interno dell’Asi.

    Dopo la designazione avvenuta ieri, giovedì, dei rappresentanti di ogni singolo ambito, formato dai comuni componenti del Consorzio non in grado di esprimere il voto pieno, entro 20 giorni, massimo 1 mese, una nuova assemblea dovrà eleggere i sei componenti del consiglio direttivo che affiancheranno il settimo componente, delegato dalla Regione Campania. Ed è su questa spartizione che si giocherà la partita prima tra le varie anime del Pd, poi tra questo partito e i suoi sindaci e infine tra tutto il Pd e gli altri partiti, Nuovo Centrodestra in primis, che, anche grazie all’ennesima ingenuità del sindaco forzista di Marcianise, De Angelis, ha conquistato pure la delega di questo comune che ha affidato sostanzialmente nelle mani di quella lenza, non da poco, che corrisponde al nome di Filippo Topo.

    Questo schema è passibile di variazioni, dato che se il Pd  non dovesse riuscire a trovare un accordo interno tra i Cappello, che hanno avuto in mano l’Asi negli ultimi anni, anche grazie al patto di ferro stipulato a suo tempo con Cosentino e Paolo Romano, non si può certo escludere una trattativa selvaggiamente libera in cui ogni sindaco o ogni gruppo di sindaci tratta per proprio conto, al di là dei partiti di appartenenza.

    Il nodo principale si collega alla volontà evidente del presidente Piero Cappello di rimanere abbarbicato a tutti i costi alla poltrona. Una situazione che rischia di spaccare effettivamente il Pd, visto che l’operazione avverrebbe attraverso un’acrobatica modifica dello statuto e anche attraverso una non considerazione di molti passaggi della recente legge anti-corruzione che impedisce la prosecuzione di esperienze di governo negli enti strumentali da parte di questi enti ha presieduto per anni.

    Molto, molto attivo, in area Ncd è l’ex direttore generale dell’amministrazione provinciale, targata De Franciscis, Antony Acconcia, il quale pare stia ragionando con diversi sindaci per acquisire le deleghe a nome di Paolo Romano.

    A quanto si sa Antony Acconcia punterebbe alla poltrona che oggi è occupata da Giuseppe Ascierto e cioè alla poltrona di direttore generale. Ma diu queste cose tratteremo con molta più novizia di analisi e di particolari nei prossimo giorni.

    Per il momento ci limitiamo a ricordare i vari componenti della platea assembleale, partendo dai comuni dotati di voto pieno che sono: Caserta, Marcianise, Villa Literno, Carinaro, Aversa, Piedimonte, Consorzio di bonifica, S.Maria La Fossa, Maddaloni, Pietramelara, Pignataro Maggiore, Provincia di Caserta, S.Maria C.V., S.Nicola La Strada. Sparanise, Teano, Alife, Teverola.

    Ieri, come scrivevamo prima, gli ambiti, ognuno dei quali esplicativo di un voto, e formati, sempre in ragione unitaria, da diversi comuni, hanno eletto i loro rappresentanti. Nel dettaglio: Portico, Casapulla, Capodrise, Recale saranno rappresentati dall’attuale sindaco di Portico di Caserta, che non potrà più candidarsi fra un mese per la fascia del suo comune, Carlo Piccirillo.

    Arienzo, S.Felice,  S.Maria a Vico Valle di Maddaloni, dall’altro rappresentante del Ncd, nonché attuale assessore comune di S.Maria a Vico, Antonio Iaia.

    Calvi, Carinola, Pietravairano, Roccaromano, Tora e Piccili, Vairano Patenora, da Zerona di Pietravairano.

    S.Tammaro, Cancello ed Arnone, Frignano, Orta di Atella, dal sindaco di S.Tammaro Cimmino.

    Non ricordiamo, invece, perdonatecelo, chi rappresenterà l’ambito costituto da Ailiano, Capriati, Ciorlano, Fontegreca, ma non ci sbagliamo certo se affermiamo che si tratta di un sindaco, o di un delegato di un sindaco, vicino alla famiglia Cappello.

    E per il momento e tutto.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 21 marzo 2014 ALLE ORE 21:13