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    GRAZZANISE Anche il Pd molla Nuovi Orizzonti. Con le liste di area a sinistra non è da escludere Paolo Parente candidato a sindaco


      La vicenda di Pasquale Raimondo si intreccia con quella di Marcello Vaio. Le loro scelte di abbandonare la civica di Conte potrebbero dare il colpo di grazia alla formazione che nel 2010 ha cercato di sconfiggere l’armata Parente GRAZZANISE – In questi giorni sono stati due gli eventi che hanno infiammato la vita politica […]

    Nella foto Raimondo G, Vaio, Raimondo P e Parente

     

    La vicenda di Pasquale Raimondo si intreccia con quella di Marcello Vaio. Le loro scelte di abbandonare la civica di Conte potrebbero dare il colpo di grazia alla formazione che nel 2010 ha cercato di sconfiggere l’armata Parente

    GRAZZANISE – In questi giorni sono stati due gli eventi che hanno infiammato la vita politica locale: l’abbandono, o presunto tale, di Marcello Vaio e l’invalidamento del direttivo Pd eletto in assemblea congressuale lo scorso 28 aprile.  Sembrano vicende tra loro distanti, fatti che hanno poco da spartire, in realtà non è così: sia la questione Vaio, sia il problema Pd riguardano da vicino la vita di Nuovi Orizzonti.

    Procediamo con ordine. L’abbandono di Vaio, lo abbiamo scritto già lunedì, potrebbe far nascere due  gruppi di area. La lista di Conte si dividerebbe in due tronconi, uno di matrice  Pdl e un’altro di centro sinistra.

    La questione centro destra è tutta in divenire perché per decriptare la sua possibile evoluzione bisognerebbe mettere in conto anche gli ex sostenitori de La Svolta, e, sinceramente, al momento, capire le loro intenzioni è abbastanza complicato.

    Conte è di indubbia matrice pidiellina quindi la sua figura è da legare, qualora tramontasse il progetto civico, in un discorso di area con quella del Pdl. Messo da parte l’argomento Pdl ben più confusa appare la questione a sinistra. Lì, la casella di sindaco è vuota e potrebbe essere persino occupata da Paolo Parente sostenuto da Giuseppe Raimondo, desideroso di puntare ad elezioni più alte. Parlare di centro sinistra significa parlare di Pd. Ed ecco che la vicenda del circolo Jotti si lega al destino, all’insegna dell’abbandono, di Vaio a quel che ne sarà di Nuovi Orizzonti.

    La figura del coordinatore, dice il verdetto della commissione di garanzia, dovrà essere invalidata. “ In realtà sono ancora in carica – precisa Pasquale Raimondo- Presenteremo ricorso alla commissione sovraordinata e fino ad allora io resto il coordinatore cittadino del Pd.” Raimondo ci dona anche un’altra delucidazione “Noi del Partito Democratico non stiamo partecipando ad alcuna riunione di gruppi civici, tanto meno partecipiamo  a quelle di Nuovi Orizzonti. Per il momento non ci interessa. Lavoriamo come partito sul territorio”. In soldoni Raimondo tira fuori il Pd dal gruppo di Conte. Quindi, dopo il niet al proseguimento del cartello elettorale espresso da Vaio, a dare altro colpo mortale alla creatura nata nel 2010 sono stati i democratici.

    Dunque, che Pasquale Raimondo si tuffi in quella che potrebbe essere la figlia mancina della civica che ha affrontato la Svolta è molto difficile e i motivi hanno nome e cognome.

    Se la situazione restasse così la lista di sinistra, magari capitanata da Paolo Parente, se questo non riuscirà a riprendersi il partito, o quanto meno non riuscirà a darlo ad altri distanti dall’area Raimondo, potrebbe risultare monca, monca, paradossalmente, proprio del Pd.

    Ritorniamo a Vaioi:  motivi del suo abbandono non sono ancora noti, magari teme l’influenza di altre candidature sovra-comunali, magari è stanco del cartello elettorale e vuole un progetto di area, andando così a realizzare il sogno di una formazione partito.

    E poi c’è la questione donne. E’ vero, mancano 18 mesi, ma, a quanto pare, già qualcuno si era portato avanti con il lavoro piazzando le proprie quote rosa che, con un buon tandem,  se non garantiscono elezione sicura di certo ne aumentano vertiginosamente la percentuale di riuscita.

    Questo è solo il tracciato attuale, ma, di tempo ce ne è. Tutto potrebbe cambiare, resta da veder se in meglio o in peggio.

    Giuseppe Tallino 

    PUBBLICATO IL: 30 maggio 2013 ALLE ORE 14:19