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    Agg. ore 16.05 LO PSICODRAMMA DEL PD, precipita in comica: ipotesi Feole vicesegretario reggente.


    Giusto per non farsi mancare nulla, hanno chiamato anche Amendola che alle 16 presidierà i lavori della direzione provinciale riconvocata al Jolly. I motivi per cui è giusto che Abbate non sia più segretario, i motivi per cui è ingiusto farlo fuori senza che tutti i corresponsabili dei brogli delle Primarie, subiscano la stessa sorte. […]

    Nelle foto, Ludovico Feole, vicesegretario provinciale e Giovanni Cusano, responsabile organizzativo delle Primarie casertane

    Giusto per non farsi mancare nulla, hanno chiamato anche Amendola che alle 16 presidierà i lavori della direzione provinciale riconvocata al Jolly. I motivi per cui è giusto che Abbate non sia più segretario, i motivi per cui è ingiusto farlo fuori senza che tutti i corresponsabili dei brogli delle Primarie, subiscano la stessa sorte.

    Caserta – Già visto, già vissuto. Il Pd casertano è un partito tanto fragile, politicamente inconsistente, da necessitare periodicamente l’ausilio fisico, carnale, epidermico, di un gigante della politica regionale: il segretario regionale Amendola, zero giorni da lavoratore normale in tutta la sua vita.

    Anche nello psicodramma di oggi è successo così. Amendola è a Caserta e in questi minuti ha riunito i capicorrente in attesa di una Direzione provinciale interrotta alle 14 e che riprenderà alle 16, trasferendosi dalla sede del partito in via Maielli, alla più ampia sala congressi dell’Hotel Jolly.

    Il punto è il seguente: ora tutti chiedono la testa del segretario Abbate. La chiedono giustamente perché Abbate aveva promesso di non utilizzare la sua funzione di segretario provinciale a fini elettorali e, invece, si candida alle Primarie da segretario provinciale; la chiedono ingiustamente perché addebitano ad Abbate la paternità dei brogli, ormai patenti, ed evidenti, delle prime Elezioni primarie, delle quali non sono reperibili nemmeno più i tabulati di chi ha votato.

    Se Abbate è direttamente e politicamente responsabile di questo, lo sono, infatti, anche tutti coloro che, all’interno degli organi si segreteria, hanno gestito quelle primarie, a partire dal segretario organizzativo Giovanni Cusano, uomo direttamente riferibile a Nicola Caputo, lo è il vice segretario provinciale Ludovico Feole, alleato dei Cappello, lo sono gli stessi Cappello brothers.

    E così la schiena del Pd casertano è percorsa da un brivido di esilarante inquietudine, che non è un ossimoro, ma è solo la declinazione perfetta di quello che diventerebbe stasera questo partito, nel momento in cui, saltato il segretario provinciale, la reggenza venisse assegnata al suo vice Feole.

    Roba da comica finale.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 23 dicembre 2012 ALLE ORE 16:55