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    ORE 13,40 LE FOTO ESCLUSIVE DA ROMA – ALLEANZA NAZIONALE, SI RITROVANO LANDOLFI, ITALO BOCCHINO ALEMANNO E (FORSE) MELONI. Congresso il 26 gennaio


      Da stamattina, sabato, all’ergife, l’assemblea della fondazione. Ieri sera un accordo di massima tra la leader di Fratelli d’Italia e l’ex sindaco di Roma   Caserta – Se e quando rinascerà, Alleanza Nazionale non sarà solo una frazione della creatura di Fiuggi, dispersa, in questi anni, dagli errori di Fini e dalle diverse diaspore […]

    Nella foto: un momento dei lavori di stamattina all’hotel Ergife. Tra gli altri si vedono Landolfi e Bocchino

     

    Da stamattina, sabato, all’ergife, l’assemblea della fondazione. Ieri sera un accordo di massima tra la leader di Fratelli d’Italia e l’ex sindaco di Roma

     

    Caserta – Se e quando rinascerà, Alleanza Nazionale non sarà solo una frazione della creatura di Fiuggi, dispersa, in questi anni, dagli errori di Fini e dalle diverse diaspore da questi determinate. Stamattina, nell’hotel Ergife, sull’Aurelia, si sono ritrovati un po’ tutti e se, forse, tutto sommato, anche gli sganascioni volati tra il napoletano Diodato e un esponente di Fratelli d’Italia hanno rappresentato un segno positivo, di convalescenza e non di evanescenza.

    Le passioni virili della destra sono state, nella sua storia espresse anche con queste scene. E il fatto che si torni a litigare, è sempre meglio dei inedia crepuscolare degli ultimi anni. Per il resto, l’assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale, titolare del simbolo e delle vaste ricchezze immobiliari e finanziarie del partito che fu prima MSI, non ha sancito, stamattina, la rinascita del soggetto politico di Fiuggi.

    Questo è accaduto perchè ieri sera, venerdì, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia e Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, hanno raggiunto l’accordo di un percorso comune che dovrebbe essere approvato oggi in un’unica mozione, alla quale si aggiungeranno anche le firme dei pochi sopravvissuti FLI, che, come si vede dal book fotografico che pubblichiamo, erano presenti con uomini noti, quali Italo Bocchino e l’ex ministro Adolfo Urso.

    Se tutto filerà liscio, fino alla conclusione dell’assemblea odierna, il 26 gennaio, dovrebbe essere una data buona per il congresso di unificazione. Naturalemnte è chiaro che molto della partita si giocherà sulle leadership, visto che la Meloni difficilmente farà un passo indietro.
    G.G.

     

     

     

     

    Nella foto 2 ex ministri a confronto: Landolfi e Urso

    PUBBLICATO IL: 14 dicembre 2013 ALLE ORE 13:48