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    IL RETROSCENA AVERSA – Sagliocco non potrà completare la sua giunta monca fino a quando Forza Italia non deciderà se dare il simbolo ai 3 dissidenti o ai 5 governativi. I dolori della Nicla


      Al momento, se dovesse mancare in una seduta un solo assessore, la Giunta non avrebbe validità. Ma nonostante questo, il primo cittadino è paralizzato dallo spappolamento del Centrodestra. E anche del gruppo lealista, se da un lato Luciano Luciano e Mario Tozzi tutelano la posizione della “vicesindachessa”, dall’altro di Grazia e della Vecchia non […]

    Nella foto da sinistra: Nicla Virgilio, Giampaolo dello Vicario e Stefano di Grazia

     

    Al momento, se dovesse mancare in una seduta un solo assessore, la Giunta non avrebbe validità. Ma nonostante questo, il primo cittadino è paralizzato dallo spappolamento del Centrodestra. E anche del gruppo lealista, se da un lato Luciano Luciano e Mario Tozzi tutelano la posizione della “vicesindachessa”, dall’altro di Grazia e della Vecchia non vanno certo d’accordo con la pupilla dell’ex senatore 

    Aversa – Non è certo un momento di grande smalto per la  consistenza e per la tenuta operativa delle istituzioni cittadine. La giunta comunale, formata dal sindaco Sagliocco e da 7 assessori, è rimasta monca da diversi mesi non di un solo componente, non di 2 ma di ben 3 delle sue unità, dopo le dimissioni degli assessori Pizzi, de Gaetano e Romida Balivo. In poche parole se dovesse venirne a mancare un altro per un’influenza o per un’indisposizione, la Giunta non potrebbe più riunirsi.

    Stesso discorso, seppur relativamente a un livello istituzionale differente, riguarda una commissione consiliare importantissima, quella che dovrebbe occuparsi di Urbanistica e che proprio nei mesi cruciali della redazione del nuovo PUC è priva del suo presidente.

    Chi conosce Sagliocco, dice che a un sindaco a cui piace, un po’ oleograficamente il ritratto di un uomo solo al comando, tutto questo non dispiaccia. Ma certo, il senso di precario, di raffazzonato che emerge da questa condizione non proietta certo una buona luce sulle istituzioni normanne.

    E la prospettiva, almeno a breve termine, non è certo ottimistica, visto che le convulsioni interne a Forza Italia inibiscono sostanzialmente la possibilità di ricostruire il plenum dell’esecutivo cittadino.

    Forza Italia, una volta PdL, è partita agli albori di questa consigliatura con 7 consiglieri, poi divenuti 8 con l’arruolamento dell’imprenditore Costanzo nelle truppe sagliocchiane. Quando non si era ancora consumata la scissione tra berlusconiani e alfaniani e quando Pasquale Giuliano ricopriva ancora il ruolo di coordinatore provinciale del PdL il destino dei 3 dissidenti Michele Galluccio, Giampaolo dello Vicario e Gino della Valle era apparso segnato, al punto che i 3 avevano elaborato ampiamente e definitivamente l’idea dell’abbandono a quel PdL, costruendo un fronte di opposizione a Sagliocco più ampio e più agguerrito anche grazie all’apporto dell’UDC.

    Quello che è capitato a Roma lo scorso 3 dicembre, allorquando Berlusconi ha azzerato i livelli dirigenti locali e quello che è accaduto attraverso la combinazione di questo avvenimento con la costituzione del Nuovo Centrodestra scissionista di Alfano Romano e Sagliocco, ha posto le condizioni per una riabilitazione della posizione duramente critica dei 3 dissidenti, i quali, oggi, finiscono per parlare lo stesso linguaggio di quella parte di Forza Italia non riconducibile a Pasquale Giuliano. Ecco perchè, è tutt altro che scontato che Mario Tozzi, Luciano Luciano, della Vecchia, Costanzo e di Grazia vadano a costituire un gruppo di Forza Italia di maggioranaza, che regga la posizione dei 2 assessori Nicla Virgilio ed Elia Barbato, con la prima anche titolare della carica di vicesindaco.

    Su chi avrà la titolarità a rappresentare Forza Italia ad Aversa si giocherà la partita della nuova giunta. Se dovesse, infatti, vincere la posizione governativa di Giuliano, i 3 dissidenti dovranno cercare una nuova casa politica. Ma anche questo non garantirà alla Virgilio e Barbato il mantenimento delle loro poltrone, visto che, se da un lato Tozzi e Luciano Luciano li sostengono e li sosterrebbero, gli altri 3, soprattutto della Vecchia e di Grazia, li sopportano

    Al dilà di questo problema specifico, vanno chiariti i confini politici della nuova maggioranza Sagliocco, soprattutto relativamente alla posizione che assumerà forza Italia a livello provinciale e dunque attraverso i suoi 3 parlamentari, Petrenga, Sarro e d’Anna nei confronti dei 3 dissidenti, cioè dell’ala anti governativa, anti Sagliocco e anti Paolo Romano.

    Ecco perchè il primo cittadino non è in condizione, in  questo momento, di completare l’organico della Giunta nella quale dovrebbe sicuramente entrare un rappresentante del nuovo Centrodestra, gruppo in cui Sagliocco ha posizionato Paolo Santulli e i 2 transfughi dell’UDC Vargas e Palmieri.

    Staremo a vedere

    Gianluigi Guarino

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 9 dicembre 2013 ALLE ORE 17:04