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    MADDALONI – Il sindaco De Lucia si rimangia la promessa fatta a Di Rosa, D’Angelo le fa un dispettuccio: niente Consiglio al Convitto


        Tempestosa riunione di maggioranza, martedì sera tra assenze, abbandoni della sala e indiscrezioni sulle deleghe che hanno fatto arrabbiare in tanti.   MADDALONI - Segnali di una tempesta perfetta? Sembra che ci siano tutti: punti di vista discordanti in merito alla formazione del nuovo esecutivo della De Lucia; riunioni durante le quali i […]

    Nelle foto, Enzo Lerro e Clemente Di Rosa

     

     

    Tempestosa riunione di maggioranza, martedì sera tra assenze, abbandoni della sala e indiscrezioni sulle deleghe che hanno fatto arrabbiare in tanti.

     

    MADDALONI - Segnali di una tempesta perfetta? Sembra che ci siano tutti: punti di vista discordanti in merito alla formazione del nuovo esecutivo della De Lucia; riunioni durante le quali i due capigruppo Giancarlo Vigliotta, Maddaloni Per, e Antonio De Rosa, Maddaloni Futura abbandonano la riunione o in cui appare palese l’assenza di altri esponenti come quelli dell’Udc  Teodora Corvaglia e Felice Del Monaco, che attaccano senza mezzi termini la gestione delle trattative da parte del segretario provinciale Gabriella D’Ambrosio. Quindi pochi contenti e molti scontenti. Tra questi c’è D’Angelo, secondo dei non eletti nella lista del Pdl, il quale, a sorpresa comunica alla De Lucia che il Convitto Nazionale Giordano Bruno, che lui dirige non è più disponibile per la seduta di insediamento del Consiglio Comunale. Qualcuno ha malignato che una volta compresa l’impossibilità di diventare assessore, D’Angelo, come fanno a volte i ragazzini, abbia preso il pallone e se ne sia andato.
    Nel corso della riunione svoltasi martedì sera, Giancarlo Vigliotta e Antonio De Rosa avanzando alcune esplicite richieste, sono stati bacchettati dal Capogruppo del Pdl Giusy Pascarella in merito alle pretese avanzate dai due consiglieri, che hanno ribadito che da parte del sindaco ci sono state delle promesse pre elettorali, collegate all’appoggio al ballottaggio.

    In seguito ad una telefonata al primo cittadino, i due sarebbero stati smentiti, per cui hanno deciso di abbandonare la riunione. Mentre è stata notata in un altro incontro l’assenza degli esponenti dell’Udc. Assenza dovuta forse in parte alla conflittualità interna che sta condizionando non poco le scelte del partito di Zinzi, e in parte ai primi mugugni su deleghe che sarebbero già state attribuite; per cui in virtù del tanto decantato principio di discontinuità: la delega ai Servizi sociali senza la 328, andrebbe al gruppo Maddaloni Futura, nella fattispecie alla persona di Maddalena Mastropietro, ovvero la moglie dell’ex assessore alle politiche sociali Enzo Lerro, vicino al consigliere Antonio De Rosa.

    Lerro aveva fatto l’assessore, ora lo fa fare alla moglie. Discutibile l’applicazione della discontinuità. La lista Per Maddaloni si sarebbe aggiudicato la Pubblica Istruzione, come già noto, mentre al Movimento Popolare, come si vociferava, andrebbe il contenzioso.

    Al Pdl, invece, l’Urbanistica, all’Udc le Attività produttive, mentre la 328, Bilancio e ambiente resteranno al sindaco che ha concesso la delega al Personale alla lista Terra mia.

    Sulla questione della sala, revocata quella del Convitto Nazionale, si opterà per la seduta del 1 luglio, per la scuola Luigi Settembrini di via Roma, struttura altresì prestigiosa per la sua storia ma con problemi strutturali che mettono a repentaglio al sua agibilità.

    Antonietta Sasso

    PUBBLICATO IL: 27 giugno 2013 ALLE ORE 11:23