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    Il Natale di Casertace / Primarie Pd: maschietti e femminucce, ecco quali casertani possono essere eletti in Parlamento. TUTTE LE COMBINAZIONI


      Sulla carta i due parlamentari uscenti potrebbero andare in coppia. Cennami: un caso di irriconoscenza politica. Il gioco due più due, tre più uno o tre più due. La posizione di Rosaria Capacchione CASERTA – E’ un Natale molto anomalo quello vissuto dai candidati alle elezion Primarie del Pd. Un Natale trascorso al telefono e […]

    Dario Abbate, segretario provinciale dimissionario

     

    Sulla carta i due parlamentari uscenti potrebbero andare in coppia. Cennami: un caso di irriconoscenza politica. Il gioco due più due, tre più uno o tre più due. La posizione di Rosaria Capacchione

    CASERTA – E’ un Natale molto anomalo quello vissuto dai candidati alle elezion Primarie del Pd. Un Natale trascorso al telefono e a lambiccarsi il cervello, nelle varie combinazioni possibili della esplicazione della doppia preferenza che si potrà attribuire. Altri preamboli ai nostri lettori non ne facciamo, dato che Casertace sta seguendo in maniera minuziosa tutta la vicenda delle Primarie, a partire da quelle di novembre.

    Quindi andiamo subito al succo del discorso. Si potrà votare contemporaneamente un maschio ed una femmina. I due parlamentari uscenti, Grazziano e Picierno, almeno sulla carta vanno in tandem. La dimostrazione è data dal ritiro della candidatura dell’ex sindaco di Mondragone, Achille Cennami, il quale, convinto dalla Picierno, avrebbe garantito il suo appoggio al duo degli uscenti, dimostrando, in tutta onestà, una certa irriconoscenza nei confronti dell’ex segretario provinciale Dario Abbate, il quale, in disaccordo  con quasi tutto il partito, volle garantire,  proprio ad Achille Cennami, la concessione del simbolo alle ultime elezioni comunali di Mondragone, mollando completamente Michele Zannini, il quale si spostò sulla posizione dell’Udc, dopo aver sperato invano, fino all’ultimo momento, nella neutralità del Pd in merito alla nota vicenda della spaccatura che portò alla caduta dello stesso Cennami.

    Del ticket Caputo, Esposito, sostenuto dai Cappello abbiamo già parlato ieri, lunedì, mentre al momento, è difficile intravedere una possibile opzione di Dario Abbate a favore dell’una o dell’altra donna.

    Le improvvide posizioni, assunte da Giuseppe Stellato, anche nel giorno della direzione provinciale, hanno bruciato definitivamente la possibilità di un patto, magari solo usa e getta, tra lo stesso Abbate e Camilla Sgambato, moglie di Stellato e candidata a sua volta alle Primarie.

    Ultima indicazione importante è quella relativa alla effettiva possibilità di elezione al Parlamento di chi gareggerà alle Primarie. Le liste di Camera e Senato prevederanno l’alternanza di genere: un maschio e una femmina, un maschio, ecc, oppure una femmina, un maschio, una femmina ecc.

    Se la lista dovesse essere aperte, ad esempio, com’è probabile da Rosaria Capacchione, fortemente perorata da Andrea Orlando, responsabile Giustizia del Pd e possibile titolare del dicastero di via Arenula in un ipotetico Governo Bersani, allora il numero 2 sarà un maschio, probabilmente di Salerno. Siccome la Capacchione non è ascrivibile a nessun territorio, il numero 3 potrebbe anche andare a una donna di Caserta.

    Ma questo non è certo. Per non farvela lunga, tutti i candidati delle Primarie entreranno in lista. Ma solo 4 o, al massimo 5 di loro, potranno entrare in Parlamento nei numeri buoni. Potrebbero essere in caso di 4, 3 maschi e una femmina, o 2 maschi e 2 femmine, mentre in caso di cinque, sarebbero, quasi sicuramente, 3 maschi e 2 femmine. Ergo: la prima classificata femmina delle Primarie è sicuramente parlamentare. Ugualmente, i primi due classificati maschi. Alte possibilità vantano la seconda femmina classificata e il terzo maschio.

    Questo, per il momento. Da domani in poi, ve ne racconteremo altre.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 25 dicembre 2012 ALLE ORE 15:53