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    SPECIALE STANGATA ICI 2007 – Sperequazioni fiscali per i titolari di proprietà in zona B. L’opposizione pensa ad una mozione in attesa del Consiglio ECCO UNA PRIMA ANALISI


    Il consigliere Piazza: "siamo pronti a proporre dei nuovi valori, sempre che l'amministrazione voglia incardinare un confronto"

    MondragonePiazza1

     

    di Massimiliano Ive

    MONDRAGONE – Ieri sera, mercoledì, sul tardi è giunto in redazione un volantino in cui le forze di opposizione hanno segnalato il caso della nuova stangata che si sta abbattendo sui contribuenti mondragonesi, riguardo l’Ici 2007. (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO).

    Ebbene, non avendo il tempo di approfondire la vicenda abbiamo pubblicato un articolo a corredo semplicemente di un manifestino, in cui si eccepivano due questioni: la prima riguradante la contestazione dell’attribuzione dell’indice elevato dell’Ici su proprietà ricadenti nella Zona B, cosiderata, dopo la riproposizione del Prg (nel 2005), area satura; la seconda pertinente sempre l’applicazione del tasso elevato sulle zone commerciali ed artigianali che sarebbero dovute sorgere in loco, ma che col tempo, vista la mancata realizzazione delle infrastrutture, sono rimaste agricole.

    Di fronte a tali sperequazioni nell’attribuzione del carico fiscale, che considera edificabili, zone che edificabili forse non sono più, abbiamo deciso di analizzare questa vicenda per comprendere ora cosa si può fare per venire incontro ai cittadini di Mondragone.

    Con ogni probabilità l’amministrazione comunale poteva intervenire analizzando meticolosamente la base imponibile e le varie realtà urbanistiche della cittadina litoranea, prima di avviare la procedura dell’incasso dell’Ici 2007.

     

    IL MUNICIPIO E L’AMMINISTRAZIONE SCHIAPPA SI APPOGGIANO ALLA DELIBERA DELLA GIUNTA ZANNINI SENIOR CHE DEFINI’ I VALORI DELLE PROPRIETA’ RICADENTI NELLE ZONE B - Il carico fiscale riferito ai ruoli Ici del 2007 non terrebbe conto della nuova realtà urbanistica mondragonese e il tutto si poggerebbe sui valori stabiliti per le zone B di Mondragone in base ad una vecchia delibera della giunta Zannini senior risalente addirittura al 1998, anno in cui non era stato ridefinito il Prg e tutto il centro urbano era considerato, appunto Zona B, quindi edificabile. Fino al 2004 i possessori di vecchie licenze di costruzione potevano edificare su quei suoli che rientravano appunto in questa area. Nel 2005, anno della ridefinizione del Prg, mediante l’articolo 15 della regolamentazione – normativa urbanistica, la zona B venne considerata satura.

    Il punto contestato è questo: può un’area satura essere tassata allo stesso modo di una zona edificabile?

    Ecco cosa sta accadendo adesso:  l’indice del 6 per 1000 stabilito su questi suoli rientranti nella zona B si applicano su quel valore stabilito sui terreni o sulle proprietà che all’epoca erano considerati edificabili, pertanto avente un valore stimato di 62 euro al metro quadrato. Fatevi i calcoli e vedrete che i contribuenti mondragonesi subiranno un’autentica stangata, per il semplice fatto di non aver rivisto i valori delle zone tenendo conto dell’odierna realtà urbanistica cittadina, che nel tempo è cambiata. Basti pensare che all’epoca della delibera Zannini senior, Levagonle e Pescopagano erano considerate zone agricole…. e che ad esempio via Castel Volturno dove si è assistito all’attuazione dell’edificazione prevista dalle zone B, come anche nel caso dell’area di fronte al campo sportivo, vi è stato uno sviluppo e una storia differente rispetto ad un’altra area considerata sempre zona B in cui ricadono alcuni suoli  di viale Margherita, dove i proprietari non hanno edificato e oggi sono dei suoli liberi e con ogni probabilità inedificabili, ma vengono tassati allo stesso modo delle proprietà di via Castel Volturno.

    Nel 2012, il commissario Capomacchia  per le zone C, rimodulò i valori tenendo conto delle possibili differenze e distinsioni che potevano emergere da zona a zona. Inoltre numerose zone B vennero depennate. Ma questa per il momento è un’altra storia.

     

    COSA FARA’ L’OPPOSIZIONE?  All’orizzonte, con ogni probabilità, così come ci ha confermato il consigliere indipendente Giuseppe Piazza, sussiste l’ipotesi di mettere su carta una mozione consiliare al fine di chiedere all’amministrazione comunale di rivedere la posizione del Muncipio rispetto a quella lontana delibera della giunta Zannini senior, al fine di rimodulare i valori delle rispettive zone di Mondragone tenendo conto delle sperequazioni fiscali. Stasera, intanto, si dovrebbe tenere una conferenza dei capigruppo per convocare il Consiglio comunale: all’ordine del giorno abbiamo appreso c’è la volontà di discutere del Consiglio comunale dei ragazzi. Di fronte alle varie emergenze cittadine a alla questione fiscale, forse occorrerà tenere conto anche del problema dell’Ici 2007, nonchè delle problematiche riguardanti gli allagamenti.

    Il consigliere Piazza, al riguardo ha precisato: “Se l’amministrazione non dovesse rivedere la propria posizione riguardo il caso Ici saremo costretti ad elaborare una mozione e cercheremo anche di proporre non solo la rimodulazione dei valori per le zone, ma anche di indicare dei nuovi parametri e indici di valutazione delle suddette aree“.

    PUBBLICATO IL: 20 febbraio 2014 ALLE ORE 17:57