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    L’APPELLO. MONDRAGONE. La pioggia ferma il Carnevale, Ciriello: “No alla folle idea di continuare i festeggiamenti dopo le Ceneri”


    In città, dopo che sabato e domenica le sfilate sono state sospese per le condizioni meteorologiche, c'è chi intende rinviare i festeggiamenti a dopo il mercoledì di astinenza, quindi in piena Quaresima.

    Ciriello

    Nelle foto, il carro con i due sindaci Schiappa Cennami e Salvatore Ciriello

     

    LA LETTERA. MONDRAGONE –  Le inclementi giornate che hanno accompagnato questi giorni di spensieratezza che ragazzi, giovani e famiglie vivono nel nome del divertimento che il Carnevale rappresenta, sono state, purtroppo, accompagnate da pioggia e schiarite e non hanno permesso appieno tutto quel divertimento che era opportuno e che ci auguriamo di avere nella serata di oggi, martedi grasso, ed ultimo prima dell’inizio della Quaresima. Dico questo perché circola in città una voce incontrollata e folle che vorrebbe la sospensione causa pioggia dei festeggiamenti del carnevale e la ripresa degli stessi per fine settimana, con un clima più clemente: sarebbe una bestemmia…. l’ennesima che la nostra bella e sfortuna terra rivolge al Cielo. Protrarre questa festività oltre il mercoledi delle Ceneri vorrebbe dire stravolgere la liturgia cattolica di millenni, offendere il culto e la fede di migliaia di persone nel nome del pragmatismo che tutto travolge, anche la storia della cultura religiosa, della Tradizione cattolica, della fede popolare e dei moniti della Chiesa Universale e locale che predica, da Mercoledi delle Ceneri e fino a Pasqua, contemplazione, riflessione, preghiera, atti di fede, penitenza ed attesa della Pasqua. Anni fa il Carnevale vedeva la partecipazione di carri costruiti dai giovani e dai genitori che frequentavano le Parrocchie mondragonesi: da qualche anno non accade più, fatta qualche rara eccezione: una scelta scellerata, come la ripresa dei festeggiamenti del Carnevale nel pieno dei giorni Quaresimali, otterrebbe un risultato contrario: l’allontanamento definitivo delle parrocchie da questo Evento di festa e di divertimento dei bambini ed un richiamo certo da parte delle Istituzioni Religiose locali ed oltre e vedrebbe l’ennesimo arrembaggio di telecamere, televisioni e giornalisti a “sparlare” di una terra che non rispetta la bellezza e la salubrità che il Buon Dio ci ha dato, offendendolo con sversamenti pericolosi e nocivi delle nostre acque e dei prodotti della terra, e che offenderebbe ulteriormente la Fede oltraggiando migliaia di anni di Tradizione Quaresimale e di cultura religiosa, senza alcuna considerazione dell’inizio di un percorso che con i riti del Mercoledi delle Ceneri chiuderanno un periodo liturgico e ci apriranno al più importante: l’avvicinamento alla Pasqua 2014.

    Salvatore Ciriello

     

     

    PUBBLICATO IL: 4 marzo 2014 ALLE ORE 11:30