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    IL CASO MONDRAGONE. “Via Cennami e i suoi dai banchi dell’opposizione”. Le minoranze presentano l’interpellanza per aggiornare l’ordine dei seggi dopo il ribaltone


    Con ogni probabilità la questione sorta per circoscrivere i fronti politici pro e contro Schiappa, cela una sorta di cacciata degli uomini del Pd dalle postazioni condivise assieme ai centristi e al renziano Carmine Del Prete. IN CALCE ALL'ARTICOLO L'INTERPELLANZA

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    Giuseppe Piazza, Luigi Mascolo, Agostino Napoletano, Michele Conte, Alessandro Pagliaro, Luigi Beatrice, Carmine del Prete e Fabio Gallo

    di Massimiliano Ive

    MONDRAGONE – Dopo i giorni del ribaltone Schiappa-Cennami non è mai stata, poi, rivista la collocazione dei consiglieri comunali secondo il nuovo ordine politico. Chi partecipa ai lavori del civico consesso, e questo lo ha fatto notare la minoranza consiliare rappresentata, da Luigi Beatrice, Carmine Del Prete, Luigi Mascolo, Alessandro Pagliaro, Agostino Napoletano, Michele Conte, Fabio Gallo e Giuseppe Piazza, mediante un’interpellanza, si ritrova davanti a sé la giunta comunale, la quale a sua volta, alla sua sinistra vede seduti gli alleati del Pd, Achille Cennami, Michele Martucci e Francesco Supino e alla sua destra, i consiglieri Lumia, Verrengia, Antonio Pagliaro e Giuseppe Iandico.

    Nel contempo, il ribaltone, nella disposizione dei seggi, ha generato anche delle commistioni tra i rappresentanti delle opposizioni e quelli della maggioranza. Capita spesso che Piazza, Gallo, Conte, Agostino Napoletano e Mascolo siedono al fianco degli ex Pdl e i centristi Alessandro Pagliaro e Luigi Beatrice al fianco di Cennami.

    Ecco perchè, anche in base ad una sollecitazione di quelli di Cittadinanza Attiva, la minoranza intende discutere del caso in Consiglio comunale, al fine di delineare i fronti politici.

    Al di là delle sottigliezze politiche, forse c’è l’intenzione da parte delle opposizioni di spostare Cennami dai banchi delle minoranze e farlo sedere vicino ad Antonio Pagliaro, Daniela Lumia e via discorrendo… Non è stato scritto espressamente nel documento presentato dai consiglieri anti Schiappa, ma per rimettere ordine tra i ranghi sembra quasi che le minoranze intendono “cacciare” – alla guisa della cacciata dal paradiso di Adamo ed Eva – dai loro banchi l’ex oppositore.

    Chissà cosa accadrà…

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    PUBBLICATO IL: 1 aprile 2014 ALLE ORE 13:03