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    OSPEDALE DI MARCIANISE. Il sindaco De Angelis: “No ai falsi allarmismi. Cardiologia e Pronto Soccorso non sono a rischio chiusura. Ecco perchè”


          Concediamo al sindaco De Angelis la replica della quale ha pieno diritto. Il primo cittadino risponde al capogruppo Pd Filippo Fecondo, la cui accusa abbiamo riportato IN QUESTO ARTICOLO DI QUALCHE ORA FA     MARCIANISE – “Non chiude la cardiologia, né il Pronto Soccorso, e non si sta smantellando il presidio ospedaliero […]

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    Concediamo al sindaco De Angelis la replica della quale ha pieno diritto. Il primo cittadino risponde al capogruppo Pd Filippo Fecondo, la cui accusa abbiamo riportato IN QUESTO ARTICOLO DI QUALCHE ORA FA

     

     

    MARCIANISE – “Non chiude la cardiologia, né il Pronto Soccorso, e non si sta smantellando il presidio ospedaliero marcianisano. Sono stato accusato da un consigliere di minoranza di aver mentito per non aver dato un allarme, di fatto, inesistente. Adesso sono costretto ad intervenire pubblicamente, non tanto per difendermi da quelle che giudico solo offese gratuite, quanto per rassicurare la popolazione sulla funzionalità del nosocomio, e per tutelare la dignità delle professionalità operanti in pronto soccorso”.

    Si esprime così il sindaco Antonio De Angelis sulle affermazioni con cui il consigliere Fecondo annunciava il temporaneo trasferimento di alcuni cardiologi da Marcianise ad altre strutture, paventando conseguentemente il rischio di chiusura di alcuni reparti, ed alludendo ad un progressivo smantellamento dell’intero ospedale.

    Il provvedimento a cui fa riferimento il consigliere – continua il primo cittadino – riguardava un solo medico, su quelli presenti presso il locale presidio, che a rotazione con altri due, avrebbe prestato servizio per soli trenta giorni a Sessa Aurunca. La sua provvisoria assenza non avrebbe creato disfunzionalità né nella gestione delle emergenze e delle urgenze, né nello svolgimento dell’attività di reparto. Già in sede di consiglio comunale, mi ero informato sulla questione, ponendo l’interrogativo tanto al Direttore generale dell’Asl Ce, Paolo Menduni, che al Direttore sanitario del nosocomio marcianisano, Enzo Iodice, ricevendo da ambedue ampie rassicurazioni a riguardo. A conforto di quanto espresso in assise, il dottor Iodice si è anche premurato di inviarmi apposita nota nella quale ha sottolineato che, nell’ambito dell’Asl casertana, l’interscambio temporaneo di dipendenti tra strutture ospedaliere è una prassi consolidata, che non ha mai provocato come conseguenza alcuna chiusura di reparto o addirittura di interi ospedali”.

    Il condizionale della locale fascia tricolore è d’obbligo perché, così come spiegato dalla stessa: “Al precipuo fine di evitare che il momentaneo distaccamento di un’unità dal nosocomio marcianisano potesse sottrarre anche una sola ora, al monte ore complessivo garantito da tali specialisti a Marcianise, l’azienda sanitaria, dopo aver informato ed interpellato anche me sulla questione, è riuscita a stanziare un budget economico che verrà erogato ai cardiologi dell’intera Asl Ce che, in forma volontaria ed in orari straordinari, decideranno di integrare la propria prestazione lavorativa con l’attività a Sessa Aurunca”.

    Quanto al Pronto Soccorso, il sindaco De Angelis ci tiene a chiarire: “La definizione di trappola mortale non rende giustizia alle valide professionalità che vi operano e che, con dedizione, passione e competenza, s’impegnano per salvare vite umane. Senza contare che con la sua dichiarazione, il consigliere rischia di ingenerare allarmismo nella cittadinanza, spaventandola con un’enunciazione forte ed, a mio avviso, non veridica”.

    PUBBLICATO IL: 27 marzo 2014 ALLE ORE 20:00