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    MARCIANISE. Confraternita di San Gennaro VS Comune: quale dei due è il proprietario dei locali della chiesa San Carlo? A De Angelis l’ardua sentenza


    Giovanni Farina, rappresentante legale della Confraternita, ha dichiarato che i locali annessi alla chiesa San Carlo non sono di proprietà comunale, in quanto realizzati antecedentemente la costruzione della chiesa stessa. Ma l'assessore all'Urbanistica, Filippo Topo, non è dello stesso avviso

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    MARCIANISE – E’ di meno di un mese fa la notizia, di cui abbiamo scritto IN QUESTO ARTICOLO, della “cacciata” dei volontari dell’associazione “Uniti per” dalla Rettoria della chiesa San Carlo, sita in piazza Umberto I.

    Da allora, per il forte rumore suscitato dall’accaduto, che ha smosso le coscienze e fatto alzare parecchie voci, lo stato e la destinazione d’uso della chiesa San Carlo e dei locali ad essa annessi sono diventati un tema caldo di discussione in città, sul quale in molti, rappresentanti politici e cittadini, hanno detto la propria.

    A tal proposito, è recente la nascita di una particolare diatriba sulla proprietà dell’edificio ecclesiale, di cui sembra non essere chiara la “paternità”.

    Nel particolare, non si riesce a capire se i locali annessi alla chiesa siano di proprietà comunale, come credono in molti, oppure di proprietà della Confraternita di San Gennaro, come la stessa, attraverso il proprio rappresentante legale, ha recentemente e pubblicamente dichiarato.

    La vicenda è stata chiaramente esplicata dal consigliere d’opposizione Franco Zinzi, in una interrogazione attraverso la quale questi ha chiesto al sindaco De Angelis di svelare finalmente l’arcano.

    Ho più volte segnalato agli uffici comunali competenti che la chiesa di San Carlo, proprietà del comune di Marcianise, versa in uno stato di abbandono e che parte dei locali adiacenti alla chiesa e funzionali alle sue attività sono occupati abusivamente dalla congrega di San Gennaro” – scrive l’esponente Udc.

    Orbene – continua – a questi miei convincimenti, rafforzati e confermati dalle risposte alle mie interrogazioni al riguardo, dell’assessore D’Anna del 07/10/2013 e dell’assessore Topo del 30/01/2014, si contrappongono le dichiarazioni del signor Giovanni Farina, rilasciate alla stampa e fattemi pervenire via fax tramite una lettera“.

    Farina ha asserito, nella lettera a sua firma, che i locali occupati dalla confraternita di San Gennaro Martire, di cui è rappresentante legale, contrariamente a quanto dichiarato dagli assessori di cui sopra, non sono di proprietà del comune di Marcianise, in quanto realizzati antecedentemente la costruzione della chiesa di San Carlo, ma di proprietà della Confraternita stessa.

    Al sindaco De Angelis, dunque, l’ardua sentenza.

    Una sentenza da formulare dopo l’opportuna convocazione del priore della Confraternita di San Gennaro, il quale, attraverso l’avvocato Farina, dimostri quanto pubblicamente dichiarato, attraverso la presentazione degli atti notarili, dei certificati catastali e di tutto quanto necessario ed indispensabile per provare che i locali, che sono sempre stati a disposizione della collettività fino a che la Rettoria è stata governata da don Salvatore Foglia, sono, effettivamente, di esclusiva proprietà della Confraternita.

     

     

    Maria Concetta Varletta

     

    PUBBLICATO IL: 27 febbraio 2014 ALLE ORE 11:43