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    Assaltano un treno internazionale che porta sigarette a MARCIANISE: arrestati in 10


    Operazione della Polfer

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    Quell’ultimo ‘treno dei tabacchi  doveva essere loro. I banditi non ci dormivano la notte a pensare ai milioni di euro in stecche di sigarette che riempivano i vagoni. Un solo viaggio a settimana, dall’Olanda a Marcianise, centro di smistamento dei Monopoli dello Stato. La banda fece fermare il convoglio in piena notte mettendo una lastra di piombo sui binari all’altezza dello svincolo autostradale di Settebagni, periferia nord di Roma. Poi i predoni salirono a bordo e cominciarono a scaricare. Avevano gia’ ammassato 70 casse di ‘bionde’ quando arrivo’ la Polfer e il super furto falli’. Era febbraio dell’anno scorso e quel colpo grosso sfumato diede impulso alle indagini gia’ avviate della polizia ferroviaria che oggi hanno portato in carcere 10 persone, piu’ una agli arresti domiciliari, presa in Sicilia. Una banda tutta di italiani, con l’aggiunta di un romeno, scoperta e sgominata dalla squadra giudiziaria del Compartimento di Roma. Accusati di diversi assalti, alcuni andati a segno ed altri falliti, sempre nella capitale, in particolare alla stazione Roma Smistamento, sulla via Salaria, alla periferia nord est.

    Gente esperta, alcuni ultrasessantenni, pluripregiudicati, che puntavano ai carichi di beni pregiati dei merci: oltre alle sigarette, capi d’abbigliamento, apparecchi elettronici, ma anche detersivi, prodotti di valore o facili da rivendere. E che si dedicavano pure a furti di grossi quantitativi di rame in aziende della zona di Pomezia . In un caso alcuni di loro prelevarono un bancomat intero da una sala scommesse, con 40 mila euro dentro. In un altro episodio 800 litri di gasolio. Man mano il gruppo si frammentava e le azioni si diversificavano. L’indagine della Polfer – coordinata dal dirigente Domenico Ponziani e guidata dal vicequestore aggiunto Marco Napoli – e’ durata mesi, con appostamenti e intercettazioni telefoniche ed ambientali. Coordinata dalla procura di Velletri – il primo furto avvenne su un merci alla stazione di Pomezia-Santa Palomba – ha portato a contestare a seconda delle posizioni degli 11 arrestati l’associazione a delinquere e l’attentato alla sicurezza dei trasporti. Le lastre di piombo isolante venivano infatti poste sui binari per far entrare in azione il sistema di controllo di marcia e costringere il convoglio a frenare. Una modalita’ che fa pensare agli assalti nel Far West. Ma nel frattempo il ‘treno dei tabacchi’ e’ stato soppresso e gli ultimi predoni sono finiti in galera.

    PUBBLICATO IL: 17 marzo 2014 ALLE ORE 18:32